Categorie: Moda, news,

25 febbraio 2010 - La news ha avuto 21 visite
IL SETTORE DELLE CALZATURE ATTENDE SEGNALI CONFORTANTI DAL MICAM DI MILANO

IL SETTORE DELLE CALZATURE ATTENDE SEGNALI CONFORTANTI DAL MICAM DI MILANO

1267086202_fieremoda.jpg,1267086202_fieremoda.jpg,1267086202_fieremoda.jpg 

 

Ritorna l’appuntamento con MICAM ShoEvent, la più importante manifestazione fieristica del mondo per il settore calzaturiero. Il salone, grazie ai circa 40.000 visitatori attesi, dei quali oltre il 60% saranno operatori stranieri, è chiaramente il punto di riferimento cui sono rivolti gli sguardi carichi di aspettative dei nostri produttori, che vedono in questo appuntamento l’occasione propizia capace di farli uscire dal lungo tunnel della crisi. Lo strumento fieristico infatti si conferma come uno strumento di marketing fondamentale consentendo alle imprese di mostrarsi sul mercato ed al tempo stesso ai buyer di verificare la più ampia offerta disponibile. Tra i 1.597 espositori attesi, 1.007 saranno aziende italiane: più della metà di queste sono imprese marchigiane, con una folta rappresentanza, oltre 60, di aziende artigiane del maceratese.

Riguardo all’evento notevoli sono le aspettative da parte delle imprese artigiane del settore: << Guardiamo con fiducia a questo appuntamento – afferma Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale "Moda" di Confartigianato – nella convinzione che da esso possano venire attenzioni e soprattutto commesse capaci di rilanciare il settore calzaturiero e l’intero comparto della Moda. Un comparto, quello della Moda, tradizionalmente traino dell’intera economia maceratese e marchigiana, che ha chiuso in "profondo rosso" l’anno appena concluso: nel 2009 (raffronto con il 2008, un anno in cui già la crisi aveva profondamente inciso) nella Marche le vendite totali sono scese del 25% (pelli e calzature – 11%, tessile ed abbigliamento – 14%), la produzione ha segnato un – 27,9% (- 12,6% nel settore pelli/calzature e – 15,3% nel tessile/abbigliamento), l’occupazione è scesa del 9,2% (- 3,9% nelle calzature e pelli, – 5,3% nel tessile ed abbigliamento) e l’utilizzo della cassa integrazione ha toccato quota 4.916.387 ore, ben il 200% in più rispetto a 1.644.953 ore del 2008! Colpa della crisi, senza dubbio, che ha comportato un calo dei consumi, ma colpa anche del fatto che si produce sempre di più all’estero e sempre meno in Italia. E proprio per questo va tutelato e rilanciato il vero "made in Italy": giusta quindi ed utile la nuova legge 166/2009, ci attendiamo ora che anche la Comunità Europea si muova nella stessa direzione >>.

<< Il MICAM, come sempre, – afferma Paolo Capponi, funzionario del comparto "Moda" di Confartigianato Macerata – segnerà le linee guida delle tendenze moda per l’autunno – inverno 2010/2011. L’aspetto forse più rilevante dell’edizione di quest’anno, in un momento di crisi ancora pesante, è l’aumento del numero di imprese artigiane che saranno presenti con una propria collezione, alcune delle quali presenteranno, in applicazione della recente legge 166/2009, propri prodotti con "marchio 100% made in Italy". Dal punto di vista puramente merceologico le caratteristiche di questa sessione saranno ancora rappresentate dalla ricerca di una simbiosi tra "stile" e "confort", con una particolare attenzione però nel presentare prodotti innovativi ed esclusivi fatti con materiali di altissimo pregio >> .

                                                                                      UFFICIO     STAMPA

                                                                 CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

1267086202_fieremoda.jpg,1267086202_fieremoda.jpg,1267086202_fieremoda.jpg

 

Shares