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4 febbraio 2010 - La news ha avuto 111 visite
LA REGIONE SOSTERRA' UNA PROPOSTA DI MORATORIA DEGLI STUDI DI SETTORE - Plauso di Confartigianato

Gli studi di settore stabiliscono a priori quali sono i redditi di artigiani e lavoratori autonomi prendendo in considerazione determinati parametri indipendentemente da quanto ricavato nell’anno dalla propria attività. Lo strumento, introdotto anni fa, non senza difficoltà, come un “Patto” tra contribuente ed amministrazione finanziaria anche con l’obbiettivo di ridurre la platea dei contribuenti su cui approntare i controlli, rischia di trasformarsi in elemento vessatorio ed iniquo, inadeguato quindi, allorché non tarato in modo corretto sull’economia reale.

E’ infatti palese che tale metodo induttivo del calcolo del reddito allorché verrà applicato ai redditi 2009, anno nefasto per i ricavi di artigiani e lavoratori autonomi, porterà gran parte di essi a non potersi oggettivamente adeguare agli studi di settore con conseguenze facilmente comprensibili sia sul gettito sia su eventuali futuri contenziosi.

Modificare tale sistema di induzione dei redditi è una operazione che richiede tempi lunghissimi in quanto occorrerebbe modificare la legge di istituzione degli stessi. Ecco quindi che assume grande rilievo politico l’approvazione da parte dell’Assemblea Regionale delle Marche della mozione presentata dal Presidente del Gruppo UDC Luigi Viventi con cui si chiede al Governo una moratoria, cioè una sospensione degli effetti di legge per un anno, sugli sudi di settore: in pratica con tale atto la Regione Marche (capofila della Conferenza Stato – Regioni) si impegna a sollecitare il Governo nazionale affinché venga disposta una sospensione dell’adeguamento a detti studi fino al 31 dicembre 2010 prevedendo comunque la possibilità, per coloro che lo vorranno, di adeguarsi entro tale data senza sanzioni ed interessi.

Il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Comm. Folco Bellabarba, ringraziando pubblicamente anche a nome degli artigiani tutti il consigliere Viventi e l’Assemblea Regionale, ha invitato la Presidenza Nazionale della propria Associazione ad intervenire direttamente e con forza sul Governo per far fronte comune in questa che è soprattutto una battaglia di equità e giustizia sociale.

UFFICIO     STAMPA

CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

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