Categorie: Benessere, news,

26 gennaio 2010 - La news ha avuto 42 visite
Proposta di legge per disciplinare le scienze estetiche e bionaturali: il commento di Confartigianato

Proposta di legge per disciplinare le scienze estetiche e bionaturali: il commento di Confartigianato

1264779472_estetica_corpo.jpg,1264779472_estetica_corpo.jpg,1264779472_estetica_corpo.jpg 

 

Lo scorso 21 gennaio è stata presentata alla Camera dei Deputati una proposta di legge per il mondo dell’estetica che si intitola "Disciplina dell’attività professionale di scienze estetiche e bionaturali", e  che ha per prima firmataria l’on. Lorena Milanato, presidente del Comitato Pari Opportunità della Camera dei Deputati e Segretario di Presidenza.

 

. Questo il commento di Agnese Latini, Presidente Provinciale del Gruppo Estetiste di Confartigianato Imprese Macerata.

 

 

 

La legge 1 del 4 gennaio 1990 ha per prima dato una configurazione autonoma alla professione di estetista, è stata esposta nel tempo a ogni più varia interpretazione. In particolare, ha consentito questo tipo di pratiche estetiche anche a operatori improvvisati, spesso sprovvisti della necessaria preparazione e professionalità, la cui azione talvolta risulta controproducente per i soggetti che si sottopongono alle loro cure. Se osserviamo l’ evoluzione della professione nei venti anni che ci separano dall’entrata in vigore della legge n. 1 del 1990, si può osservare che il livello di preparazione professionale dell’estetista si è notevolmente innalzato, rispondendo ad una domanda sempre più intensa e mirata ad acquisire condizioni di benessere fisico ma anche psichico da parte dei consumatori.

Queste attività, a causa dell’assenza di una loro definizione, sono state spesso ricondotte nell’ampio settore delle terapie mirate ad affrontare i problemi della salute e del benessere psicofisico. Si sono così sviluppate contemporaneamente ulteriori attività rivolte al benessere della persona, alla rimozione degli stati di disagio, ed in generale, a generare una migliore qualità della vita. Sono le cosiddette "discipline bio-naturali", che non si propongono finalità terapeutiche ma non rientrano nelle professioni sanitarie. Tecniche quali shiatsu, riflessologia, massaggio ayurvedico, entrate progressivamente a far parte della sfera operativa professionale delle attività di estetista, in quanto pienamente compatibili con la disciplina prevista dalla legge 4 gennaio 1990 n°1. Ma non sempre queste pratiche sono attuate da operatori professionalmente qualificati.

 

L’esigenza di una nuova proposta di legge è sicuramente indispensabile e nasce dunque dall’osservazione di una situazione piuttosto confusa che si è venuta a creare nell’area indistinta del "benessere" che, mentre per un verso ha portato allo sviluppo disordinato di un vero e proprio "mercato", sia nell’ambito del settore medico e sanitario, sia nelle strutture turistiche e commerciali che non offrono sempre adeguate garanzie al consumatore, d’altra parte sta comportando la diffusione di centri nei quali vengono proposti trattamenti, pratiche e tecniche che sotto la denominazione di "discipline bio – naturali" si sovrappongono indebitamente  alla legittima sfera operativa delle attività di estetista . In molti casi mancano infatti i requisiti di abilitazione professionale previsti dalla legge n. 1/90, in un momento di crescente espansione delle suddette attività.

 

La proposta di legge presentata di recente ha quindi il merito di dare una definizione più ampia e complessa dell’attività di scienze estetiche e bio-naturali.

 

Il nuovo testo di legge modifica inoltre profondamente la disciplina dell’accesso alla professione di estetista, portando la durata dei percorsi formativi da tre a cinque anni. Modifica apprezzabile per il fatto di prevedere uscite intermedie dai percorsi di istruzione e formazione professionale, validi per l’esercizio in forma imprenditoriale dei servizi di manicure e pedicure estetico e dell’attività onicotecnica.

 

Riteniamo particolarmente importante in questo ambito, la possibilità che i percorsi formativi, in conformità alla programmazione regionale, possano essere erogati, oltre che dalle istituzioni formative delle Regioni, anche dagli istituti tecnici e professionali nell’indirizzo relativo ai servizi socio sanitari.

 

Positiva anche la possibilità di espletare la professione presso il domicilio o la sede appositamente designata dal cliente, in quanto essa si rivela particolarmente utile in casi di clientela affetta da patologie che ne compromettano lo stato di salute fisico.

 

Di particolare rilievo inoltre la disposizione che prevede che le imprese abilitate all’esercizio di scienze estetiche e bio – naturali , hanno la facoltà di avvalersi dell’apporto di competenze  mediche o sanitarie o di altre attività professionali,  per lo svolgimento di trattamenti per il raggiungimento dello stato di benessere del cliente.

La legge ha poi il merito di prevedere poi per i centri benessere norme molto precise circa le prestazioni, i trattamenti e le tecniche di attività motoria, le attività cliniche, terapeutiche e mediche non convenzionali o alternative, ed in particolare riconosce lo svolgimento delle attività operative esclusivamente a personale in possesso delle abilitazioni richieste dalle norme vigenti e in grado di esibire le relative e specifiche autorizzazioni sanitarie.

 

 

 

Per informazioni:

e.dangelantonio@macerata.confartigianato.it

0733.366308

1264779472_estetica_corpo.jpg,1264779472_estetica_corpo.jpg,1264779472_estetica_corpo.jpg

 

Shares