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21 gennaio 2010 - La news ha avuto 115 visite
News Patronato Inapa

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Sei vicino alla pensione ?

 

 

Il Patronato INAPA

Ti consiglia di verificare:

–         l’estratto contributivo

–         l’importo della pensione maturato

–         la decorrenza

 

Pensione di anzianità

A partire dal 1° Luglio 2009 il requisito di età è gradualmente elevato e, fermo restando il requisito minimo dei 35 anni di contribuzione, è aggiunto un ulteriore requisito rappresentato da una quota determinata dalla somma del numero di anni  di età anagrafica e quelli di anzianità contributiva

 

 

Periodo 1.7.2009 – 31.12.2010:

Lavoratori dipendenti:

ETà 59 – QUOTA 95

Lavoratori autonomi:

ETà 60 – QUOTA 96

 

Periodo 1.1.2011 – 31.12.2012:

Lavoratori dipendenti:

ETà 60 – QUOTA 96

Lavoratori autonomi:

ETà 61- QUOTA 97

 

Periodo dall’1.1.2013

Lavoratori dipendenti:

ETà 61- QUOTA 97

Lavoratori autonomi:

ETà 62- QUOTA 98

 

 

I soggetti autorizzati ai versamenti volontari entro il 20 Luglio 2007 ed alcuni soggetti collocati in mobilità continuano ad andare in pensione con i requisiti vigenti fino al 31 dicembre 2007: 35 anni di contributi e 57 o 58 di età ( se dipendenti oppure autonomi )

 

 

Si può andare in pensione di anzianità in presenza di 40 ANNI DI CONTRIBUTI

indipendentemente dal requisito anagrafico

 

Fino al 2015 le donne possono conseguire il diritto alla pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 57 anni di età se dipendenti e 58 se autonome purché optino per il sistema di calcolo contributivo.

Pensione di vecchiaia

Requisiti per la pensione di vecchiaia nel sistema retributivo e misto

( soggetti già assicurati al 1° gennaio 1996 )

Per ottenere la pensione di vecchiaia occorre perfezionare un requisito di età ed un requisito di contribuzione:

–         il requisito di età

65 anni per gli uomini ( i lavoratori dipendenti con invalidità all’80% ed i non vedenti 60 anni )

60 anni per le donne ( le lavoratrici dipendenti con invalidità all’80% e le non vedenti 55 anni )

–          il requisito di contribuzione

Sono richiesti per TUTTI almeno 20 anni di anzianità assicurativa e contributiva pari a 1040 contributi settimanali ( possono andare in pensione con solo 15 anni di contribuzione e assicurazione i soggetti che li avevano già maturati al 31.12.1992; coloro che erano stati autorizzati ai versamenti volontari entro tale data ed i lavoratori non vedenti; i soggetti con 25 anni di assicurazione che per almeno 10 anni abbiano lavorato meno di 52 settimane ogni anno.

Requisiti – dal 2008 – per la pensione di vecchiaia nel sistema contributivo

( soggetti non assicurati al 31 dicembre 1995 )

 

Età

Anzianità contributiva

60 anni per le donne

65 anni per gli uomini

5 anni di contribuzione effettiva

qualsiasi

40 anni esclusi i V.V.

i ctb ante 18 anni di età sono rivalutati per 1,5

58 anni per i dipendenti

59 anni per gli autonomi

dal Luglio 2009 occorre avere gli stessi requisiti della pensione di anzianità

35 anni di contributi esclusi i V.V.

i ctb ante 18 anni di età sono rivalutati per 1,5

 

Per poter accedere alla pensione prima del compimento del 65° anno di età l’importo della pensione deve essere pari all’importo dell’assegno sociale + 1,2

Assegno ordinario di invalidità

Requisito sanitario:

Riduzione della capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle attitudini del soggetto in modo permanente, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, a meno di un terzo

Requisito di contribuzione:

anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda  pensione.

Decorrenza:

dal mese successivo alla data di presentazione della domanda o dal perfezionamento dei requisiti.

Durata:

ha durata triennale (può essere riconfermato per altre due volte); dopo il terzo rinnovo, diventa definitivo

Pensione di inabilità

Requisito sanitario:

assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale

Requisito di contribuzione:

anzianità contributiva di almeno cinque anni,  di cui tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione.

Decorrenza:

dal mese successivo alla data di presentazione della domanda o dalla maturazione dei requisiti e al verificarsi delle condizioni per l’erogazione.

Indennità di maternità

( indennità di gravidanza e puerperio, pagata dall’INPS alle lavoratrici madri che ne facciano richiesta )

Indennità per congedo di maternità:

tutte le giornate ( escluse le domeniche ed i giorni festivi ) per un massimo di cinque mesi.

Indennità per congedo parentale:

In aggiunta ai cinque mesi di indennità di maternità, le lavoratrici madri possono usufruire dell’astensione facoltativa entro il primo anno dalla nascita del bambino.

Tutela infortunistica

Infortunio lavorativo (professionale):

evento originato in occasione di lavoro per una causa violenta da cui deriva la morte o una inabilità al lavoro assoluta – permanente o temporanea – che determina astensione dal lavoro per più di tre giorni.

Malattia professionale:

malattia contratta nell’esercizio dell’attività lavorativa, causata da una lenta e progressiva azione  lesiva connessa alla lavorazione.

Indennità temporanea:

qualora a seguito di infortunio o di malattia professionale si determini un periodo d’inabilità assoluta, l’artigiano ha diritto ad una diaria giornaliera.   Essa è pagata a partire dal quarto giorno e per tutto il periodo in cui vi è astensione dal lavoro in cui i postumi non sono considerati stabilizzati.

Rendita:

Qualora al termine di invalidità temporanea permangono postumi permanenti che diminuiscono la capacità lavorativa, l’assicurato ha diritto:

dallo 0% al 5% solo pagamento temporanea

dal 6% al 15% indennizzo in capitale del danno biologico

dal 16% rendita

Denuncia:

infortunio – entro 2 giorni dall’evento ( 48 ore in caso di decesso )

malattia professionale – entro 5 giorni [ in ogni caso la malattia professionale non può essere denunciata oltre i tre ani dalla sua  manifestazione e oltre i 15 anni dalla cessazione della lavorazione scatenante ]

 

Sei pensionato ?

Il Patronato INAPA

Informa:

Integrazione al minimo

La pensione, calcolata sulla base dei contributi versati e delle retribuzioni percepite, risulta essere inferiore ad un importo minimo, stabilito di anno in anno. La stessa viene integrata fino al raggiungimento di tale importo.   L’integrazione è riconosciuta a condizione che il pensionato e l’eventuale coniuge abbiano redditi non superiori a determinati limiti.

Le pensioni di reversibilità con più titolari non sono soggette a limiti di reddito e quindi, se inferiori, sono sempre integrate al trattamento minimo.

Maggiorazioni sociali ( integrazione al milione )

L’integrazione al milione è un aumento concesso ai titolari di pensione di importo modesto che hanno redditi inferiori ai limiti di legge.   Spetta a coloro che hanno compiuto 70 anni di età ( questo requisito può essere ridotto fino a 65 anni in ragione di un anno ogni cinque di contribuzione )

.Per i titolari di pensione di inabilità, gli invalidi civili totali, i sordomuti ed i ciechi assoluti, l’età per ottenere l’incremento della maggiorazione sociale si riduce a 60 anni

Maggiorazioni sociali ( quattordicesima )

La quattordicesima è una somma aggiuntiva concessa sulle pensioni basse una volta l’anno, nel mese di luglio, previa verifica delle condizioni reddituali da parte dell’INPS.   Essa spetta a coloro che hanno compiuto il 64° anno di età.

Maggiorazioni per familiari a carico

Gli assegni familiari o quote di maggiorazione della pensione spettano ai pensionati delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi che hanno familiari  a proprio carico ( coniuge, figli ed equiparati, fratelli, sorelle e nipoti ).

Requisito del carico ( limite di reddito personale ):

il familiare viene considerato a carico del richiedente quando il reddito personale, di qualsiasi natura, non supera il limite mensile, variabile di anno in anno, previsto per ciascun soggetto destinatario.

Requisito reddituale (limite di reddito familiare):

Per il riconoscimento delle prestazioni non è sufficiente rientrare nei limiti di reddito personale, occorre anche non superare limiti di reddito familiare che varia a seconda della composizione del nucleo familiare.

Domanda e prescrizione:

La domanda và inoltrata all’INPS ed il diritto si prescrive nel termine di cinque anni.

Cumulo   pensione – redditi da lavoro

A decorrere dal 1/1/2009 è stato abolito il divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro.   Tale disposizione permette al lavoratore di cumulare totalmente le pensioni di anzianità e le pensioni di vecchiaia liquidate con il sistema contributivo, comprese quelle a carico della gestione separata, con i redditi derivanti sia da lavoro dipendente che da lavoro autonomo.

Il pensionato soggetto al divieto di cumulo ( assegni invalidità ) che svolge attività di lavoro autonomo ( anche occasionale ) deve produrre all’INPS un’apposita dichiarazione relativa ai redditi derivanti da tale attività entro il termine previsto per la prestazione della dichiarazione IRPEF.

Supplemento di pensione

È una quota di pensione che deriva dai contributi versati dopo il pensionamento che si aggiunge all’importo in pagamento.

Se la pensione è integrata al trattamento minimo, il supplemento si aggiunge alla " pensione a calcolo "

Domanda:

La domanda può essere presentata a condizione che siano trascorsi almeno cinque anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento.  Una sola volta può essere inoltrata dopo due anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento, purché l’interessato abbia compiuto l’età pensionabile.

Riduzione della contribuzione per i pensionati ultra 65enni

I soggetti già pensionati INPS che abbiano compiuto 65 anni di età possono, a richiesta, usufruire della riduzione della contribuzione nella misura del 50%.

Pensione di reversibilità

È la pensione che, alla morte dell’assicurato o del pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare [ coniuge (anche se separato o divorziato a condizione che sia titolare di assegno di mantenimento e non si sia risposato ), figli ( legittimi, legittimati, adottivi, naturali riconosciuti legalmente o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge ) che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico; in mancanza del coniuge e dei figli , a determinate condizioni, ne hanno diritto anche i genitori e, in mancanza di questi, i fratelli celibi e le sorelle nubili.]

Decorrenza:

dal 1° giorno del mese successivo alla data del decesso

 

 

Per tutte le problematiche di carattere previdenziale e assistenziale Confartigianato Persone offre ai cittadini, ai lavoratori autonomi e dipendenti ed ai pensionati il servizio GRATUITO del

PATRONATO INAPA

presso tutte le proprie sedi Centrale e periferiche previo appuntamento telefonico

Macerata              0733 366208/411

Matelica                 0737 366526/0737 630590  

Apiro                   0733 366801/0733 603764

P. Recanati           071   366651/071  7591644          

Camerino             0737 366526/0737 630590

Recanati               071   366651/071  7573644

Castelraimondo   0737 366526/0737 630590

San Ginesio            0733 366911/0733 663206 

Cingoli                   0733 366801/0733 603764

Sarnano                0733 366791/0733 658598

Civitanova M.       0733 366619/0733 812912

San Severino M.    0733 366826/0733 645666  

Corridonia           0733 366876/0733 288183

Tolentino              0733 973811

Loro Piceno         0733 366781/0733 509325  

Treia                       0733 366851/ 0733 217084

 

Visso                       0737 366526/ 0737 630590

 

Prenota un appuntamento:

0733 366 208

0733 366 411

 

NUOVO UFFICIO INAPA A TOLENTINO

Vi comunichiamo che, dal 25 gennaio c. a., è operativo a Tolentino in Via Giacomo Leopardi, 1  l’Ufficio Zonale INAPA [ Patronato della Confartigianato Imprese di Macerata ] con il seguente orario di apertura:

Lunedì, martedì, mercoledì e giovedì: dalle ore 8,30 alle ore 13,00.

Referente dell’ufficio è la Sig.ra Rosaria Domizi [ Tel: 0733 97 38 11 – Fax: 0733 95 39 66 ].

Con l’auspicio di rendere possibile più da vicino la cura e la tutela degli interessi sociali ed economici delle nostre imprese del territorio, si vuole riaffermare, in questo contesto, la valenza dell’attività del nostro Patronato INAPA, riflessa non solo sull’imprenditore ma anche sulla Sua Famiglia e sui propri Dipendenti.

 

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