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8 gennaio 2010 - La news ha avuto 63 visite
Legge Finanziaria 2010: le principali disposizioni in materia di lavoro e fiscale

Di seguito si riporta una sintesi  delle principali norme in materia di lavoro e previdenza contenute nella Legge Finanziaria 2010, approvata ieri in via definitiva dal Senato.

DURC E COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE  (art. 2, comma 12)
Le Regioni, nell’esercizio della potestà normativa in materia di disciplina delle attività economiche, possono stabilire che l’autorizzazione all’esercizio per l’attività di commercio ambulante, in postazione fissa o itinerante, sia subordinata alla presentazione da parte del richiedente del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui all’art. 1, comma 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
In tal caso, le stesse Regioni stabiliranno le modalità attraverso le quali i Comuni, avvalendosi della collaborazione gratuita delle Organizzazioni di categoria, possano essere chiamati alla verifica della sussistenza e della regolarità della documentazione.
Le nuove disposizioni prevedono, inoltre, che l’autorizzazione all’esercizio è in ogni caso rilasciata anche ai soggetti che hanno ottenuto dall’INPS la rateizzazione del debito contributivo e che il DURC deve essere rilasciato anche alle imprese individuali.
L’autorizzazione all’esercizio viene sospesa per sei mesi qualora non venga presentato il DURC annuale.
In proposito, si ritiene utile richiamare alla memoria che il Ministero del Lavoro (nota prot. 25/1/0014909 del 2009) aveva a suo tempo chiarito (vedi Circolare confederale n. 38/2009) che l’obbligo della presentazione del DURC per ottenere e rinnovare l’autorizzazione all’esercizio del commercio su aree pubbliche deve essere stabilito dalle Regioni e non dallo Stato, perché la materia rientra nella competenza delle prime e non del secondo.

RIFORMA DELLE NORME IN MATERIA DI TRATTAMENTO DI DISOCCUPAZIONE PER I CO.CO.PRO (art. 2, comma 130)
Il comma 130 sostituisce il comma 2 dell’art. 19, L. 2/2009, il quale  garantisce, nei casi di cessazione dell’attività lavorativa, una indennità di disoccupazione ai collaboratori a progetto. Tale indennità, che sarà erogata in un’unica soluzione, viene portata dal 10% – secondo la vecchia formulazione – al 30% del reddito percepito l’anno precedente. La disciplina introduce anche un limite massimo di trattamento, pari a 4.000 euro.
Per quanto riguarda i requisiti di accesso: rimane l’obbligo del regime di monocommittenza (lett. a); il reddito lordo conseguito nell’anno precedente non deve essere superiore a 20.000 euro lordi e non inferiore a 5.000 (lett. b); devono risultare accreditati alla gestione separata presso l’Inps almeno un mese di contribuzione nell’anno in corso (lett. c) e almeno tre mesi nell’anno precedente (lett. e); devono presentare una “anzianità” di disoccupazione di almeno 2 mesi (lett. d).
Tale norma è stata  introdotta in via sperimentale per il biennio 2010-2011.

TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI CONTRIBUTIVI PER L’ACCESSO ALLA INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE CON REQUISITI NORMALI (art. 2, comma 131)
Altra novità è quella introdotta dal comma 131, che introduce il comma 2-ter all’art. 19 delle citata Legge 2, in cui si stabilisce che – in via sperimentale per l’anno 2010 – ai fini del perfezionamento del requisito contributivo per l’accesso alla indennità ordinaria non agricola con requisiti normali, si computano anche i periodi svolti nel biennio precedente sottoforma di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, per un massimo di tredici settimane.
Per quantificare in termini giornalieri questi periodi di copertura assicurativa la legge stabilisce che occorre dividere il totale dell’imponibile contributivo ai fini della gestione separata per il minimale di retribuzione giornaliera.

CONTRIBUZIONE FIGURATIVA PER I BENEFICIARI DI TRATTAMENTO DI SOSTEGNO AL REDDITO CON ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA DI ALMENO 35 ANNI (art. 2, comma 132)
In via sperimentale per l’anno 2010, si stabilisce che i percettori di trattamenti di sostegno al reddito non connessi a sospensioni di lavoro (es. cassa integrazione, indennità di disoccupazione) che soddisfino il requisito di almeno 35 anni di anzianità contributiva, e che accettino una offerta di lavoro che preveda una riduzione della retribuzione di almeno il 20% rispetto a quella di provenienza, hanno diritto ad una contribuzione figurativa integrativa.
Tale contribuzione, spiega il successivo comma 133, è data dalla differenza tra il contributo accreditato nelle mansioni di provenienza e il contributo obbligatorio spettante in relazione alle nuove mansioni.
L’accesso al beneficio è possibile previa domanda da parte del lavoratore, e secondo le modalità che saranno stabilite da un decreto ministeriale, nei limiti di 40 milioni di euro per il 2010.

AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE PER CHI ASSUME I DESTINATARI DEI TRATTAMENTI DI CUI AL 1° COMMA DELL’ART. 19, L. 2/2009 (art. 2, comma 134)
Con la misura di cui al comma 134 il Legislatore introduce un importante incentivo per le aziende che assumono i lavoratori che percepiscono il trattamento di disoccupazione con requisiti  normali, erogato ai sensi dell’art. 19, c. 1, della Legge 2/2009.
A tal proposito la norma distingue due diverse tipologie di lavoratori, ad ognuna delle quali riconduce una determinata agevolazione:
* ai lavoratori che hanno compiuto i 50 anni di età sono estesi gli incentivi previsti per i lavoratori in mobilità dall’art. 8, c. 2, L. 223/91, in caso di assunzioni a termine, e dall’art. 25, c. 9, della medesima legge in caso di assunzioni a tempo indeterminato;
* ai lavoratori che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva la durata della riduzione contributiva, di cui alle due norme citate al punto precedente, è prolungata fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento, e comunque non oltre il 31 dicembre 2010. Tale misura riguarda anche i lavoratori che percepiscono l’indennità di mobilità, e che sono in possesso dei medesimi requisiti soggettivi.
Il beneficio in parola è concesso per il solo anno 2010. Il successivo comma 135 stabilisce che l’erogazione del trattamento avverrà in base all’ordine di arrivo delle domande, nel limite di 120 milioni di euro.
Un decreto ministeriale disciplinerà le modalità di attuazione dei commi 134-135.

PROROGA DEI TRATTAMENTI IN DEROGA ALLA NORMATIVA VIGENTE (art. 2, comma 136)
E’ disposta la proroga per tutto il 2010 degli ammortizzatori sociali in deroga già previsti per il 2009, da concedersi anche senza soluzione di continuità. La proroga riguarda i seguenti istituti:
* indennità di mobilità in caso di licenziamento (comma 10-bis, dell’art. 19 L. 2/2009), ed ora anche in caso di “cessazione del rapporto di lavoro” (il comma 126, infatti, modificando l’art. 19, c. 10-bis, introduce anche questa seconda casistica);
* cassa integrazione straordinaria e mobilità per i dipendenti di imprese operanti nel settore del commercio e servizi (comma 11, art. 19, L. 2/2009);
* iscrizione nelle liste mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende che occupano fino a 15 dipendenti, ai fini dei benefici contributivi in caso di assunzione dalle liste medesime (comma 13, art. 19, L. 2/2009);
* contratti di solidarietà stipulati ai sensi dell’art. 5, cc. 5 e 8, per le aziende non rientranti nel campo di applicazione dei trattamenti di integrazione salariale, e per le aziende artigiane a condizione che vi sia un intervento integrativo dell’ente bilaterale (comma 14, art. 19, L. 2/2009)
* cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività (comma 15, art. 19, L. 2/2009).

RIFINANZIAMENTO PER IL 2010 DEGLI AMMORTIZZATORI IN DEROGA (art. 2, comma 138)
Il comma 138 dispone anche per il 2010, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e nei limiti delle risorse di cui al comma 140,  la concessione, in deroga alla normativa vigente, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni, mobilità e disoccupazione speciale.
Come per il passato (v. art. 19, c. 9, L. 2/2009), il Ministero del Lavoro potrà erogare i trattamenti sulla base di specifici accordi governativi che potranno riguardare anche specifici settori produttivi ed aree regionali.
La norma prevede che la misura dei trattamenti è ridotta del 10% nel caso di prima proroga, del 30% nel caso di seconda proroga e del 40% nel caso di proroghe successive, e che le proroghe successive alla seconda possono essere erogate esclusivamente nel caso di frequenza di specifici programmi di reimpiego, anche miranti alla riqualificazione personale, organizzati dalla regione.

NORMA PER LA OMOGENEIZZAZIONE DEI REQUISITI SOGGETTIVI PER L’ACCESSO AI TRATTAMENTI (art. 2, comma 139)
Al fine di rendere omogenei i requisiti soggettivi per l’ammissione ai trattamenti in deroga il comma 139 prevede che:
* per accedere alla cassa integrazione guadagni questi lavoratori devono presentare i requisiti di cui all’art. 8, c. 3, del D.L. 21 marzo 1988, n. 86, convertito con modifiche in L. 160/88;
* per accedere alla mobilità devono, invece, presentare i requisiti di cui all’art. 16, c. 1, della legge 223/91.
La stessa norma prevede che ai fini del calcolo del secondo dei due requisiti si considerano valide anche eventuali mensilità accreditate dalla medesima impresa presso la gestione separata Inps di cui all’art. 2, c. 26, L. 335/95. Sono esclusi da questa misura:
* i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo che derivano dall’esercizio di arti e professioni ai sensi dell’art. 49, c. 1, DPR 917/86;
* i soggetti che abbiano conseguito, nelle predette mensilità, un reddito inferiore a 5.000 euro in regime di monocommittenza.

RUOLO DEI FONDI INTERPROFESSIONALI DELLA FORMAZIONE CONTINUA (ART. 2, COMMA 141)
Il comma 141 della Legge Finanziaria aggiunge ulteriori tasselli al sistema disciplinato dall’art. 19 della Legge 2/2009.
In particolare con l’introduzione del comma 4-bis all’art. 19 si tenta di dare nuovo impulso alla Borsa continua nazionale del lavoro di cui all’art. 15 del d. lgs. 276/2003, prevedendo che in questa dovranno essere pubblicati i dati relativi ai percettori di misure di sostegno al reddito per l’assunzione dei quali la normativa vigente prevede particolari incentivi per i datori di lavoro (es. i lavoratori iscritti alle liste di mobilità).
La norma stabilisce che nel medesimo elenco dovranno essere posti in risalto i nominativi dei prestatori di lavoro beneficiari di trattamenti, sui quali grava l’obbligo di accettare in qualsiasi momento un’offerta formativa o un’offerta di lavoro congruo (sul punto si veda quanto già previsto dal comma 10 dell’art. 19, Legge 2).
Per quanto riguarda il ruolo dei Fondi interprofessionali per la formazione continua nell’ambito del sistema introdotto dalla Legge 2, la nuova normativa interviene con importanti modifiche al comma 7 dell’art. 19.
La prima riguarda il “rinnovo”, per tutto l’anno 2010, del coinvolgimento dei Fondi in materia di sostegno al reddito (inizialmente era prevista per il solo 2009).
La seconda, invece, prevede un possibile  ampliamento degli interventi di tali Fondi, nei limiti delle risorse disponibili, negli ulteriori seguenti casi:
* proroga dei trattamenti di cassa integrazione in deroga alla normativa vigente;
* erogazione della indennità di mobilità in deroga alla normativa vigente, solo per i casi di prima concessione in deroga.
Il tenore letterale della disposizione stabilisce che i fondi “possono concorrere, nei limiti delle risorse disponibili, al trattamento…”.
L’originaria formulazione, successivamente modificata a seguito del pressante  intervento confederale, stabiliva un obbligo di concorso al trattamento, da parte dei fondi interprofessionali, nella misura di almeno il 30%”.

RASSEGNA DELLE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DI CARATTERE FISCALE

PROROGA DELL’AGEVOLAZIONE DEL 36%

10. All’articolo 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla linea, le parole: «2010 e 2011» sono sostituite dalle seguenti: «2010,2011 e 2012»;
b) alla lettera a), le parole: «dicembre 2011» sono sostituite dalle seguenti:«dicembre 2012»;
c) alla lettera b), le parole: «dicembre 2011» sono sostituite dalle seguenti:«dicembre 2012» e le parole: «giugno 2012» sono sostituite dalle seguenti:«giugno 2013».

E’ prorogata all’anno 2012 la detrazione IRPEF spettante per le spese di ristrutturazione edilizia (36% dell’onere sostenuto per un importo non superiore a 48.000 euro). Sono interessate dalla proroga le spese relative a unità immobiliari a prevalente destinazione abitativa privata e quelle eseguite su interi fabbricati dalle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare nonché da cooperative edilizie purché provvedano all’alienazione o assegnazione dell’immobile entro il 30 giugno 2013.

A REGIME L’ALIQUOTA AGEVOLATA IVA AL 10% PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

11. All’articolo 1, comma 18, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole:«2010 e 2011» sono sostituite dalle seguenti: «2010, 2011, 2012 e successivi».

Viene prevista, a regime, l’aliquota IVA agevolata al 10% per le prestazioni relative ad interventi di recupero e ristrutturazione edilizia appositamente individuati.
L’applicazione definitiva dell’aliquota ridotta, normalmente oggetto di intervento di proroga annuale, è compatibile con la disciplina comunitaria in quanto, con la direttiva 2009/47/CE, i servizi ad alta intensità di lavoro (tra i quali le ristrutturazioni edilizie) sono stati inclusi nell’elenco dei beni e servizi che possono essere assoggettati ad aliquota agevolata.

ADDIZIONALE ENERGIA ELETTRICA

40. Per l’anno 2010 sono prorogate le disposizioni di cui al comma 153 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni.
Sono prorogate per il 2010 le disposizioni della legge finanziaria 2007 (art.1, co. 153) con le quali è stata prevista l’assegnazione ad alcune province della riscossione diretta dell’addizionale sul consumo di energia elettrica.

TASSAZIONE AGEVOLATA DEGLI INCREMENTI DI PRODUTTIVITA’

156. Al decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) omissis
b) all’articolo 5, comma 1, le parole:«31 dicembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2010».
157. Ai fini dell’applicazione del comma 146, i limiti di reddito indicati nelle disposizioni richiamate nel predetto comma sono da riferire all’anno 2009.

Viene prorogata, sino al 31 dicembre 2010, la misura sperimentale per l’incremento della produttività del lavoro già prevista dall’articolo 2, comma 1, lettera c) del D.L. 27 maggio 2008, n. 93.

MONITORAGGIO DEI CREDITI D’IMPOSTA:INCREMENTO DEGLI STANZIAMENTI A FAVORE DELLA RICERCA

236. Per le finalità di cui all’articolo 29, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è autorizzata l’ulteriore spesa di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da emanare sentite le associazioni di categoria, sono stabilite le modalità di utilizzo del predetto stanziamento e degli stanziamenti, pari a 654 milioni di euro per l’anno 2010 e a 65,4 milioni di euro per l’anno 2011, iscritti nel bilancio dello Stato ai sensi della citata disposizione, anche al fine di stabilire i criteri di individuazione e di finanziamento di nuovi investimenti dei privati in ricerca e sviluppo; il predetto decreto può individuare le tipologie di interventi suscettibili di agevolazione, le modalità di fruizione del credito d’imposta e i soggetti beneficiari meritevoli di agevolazione. Alla relativa copertura finanziaria si provvede, per l’anno 2010, mediante riduzione del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, e, per l’anno 2011, mediante riduzione del fondo di cui all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33.

La norma incrementa di 200 milioni di euro per il 2010 e di ulteriori 200 milioni per 2011 l’autorizzazione di spesa per il credito d’imposta per i costi sostenuti per attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo,prevedendo che con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare sentite le associazioni di categoria, siano stabilite le modalità di utilizzo dello stanziamento,l’individuazione delle tipologie di interventi suscettibili di agevolazione, le modalità di fruizione del credito di imposta e i soggetti beneficiari meritevoli di agevolazione.L’incremento di 200 milioni annui aumenti gli stanziamenti già precedentemente stabiliti in 654 milioni per il 2010 e 65,4 milioni per il 2011.

Per informazioni:
a.silvestroni@macerata.confartigianato.it
0733.366408

 

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