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17 novembre 2009 - La news ha avuto 99 visite
LA DETRAZIONE DEL 55%: MODIFICHE E SEMPLIFICAZIONI

Con 2 diversi provvedimenti sono state introdotte significative semplificazioni all’agevolazione

1. PREMESSA
Con la presente Informativa si commentano le ulteriori semplificazioni apportate da recenti provvedimenti legislativi alle procedure per beneficiare della detrazione su lavori finalizzati al risparmio energetico.

2. L’AGEVOLAZIONE IN SINTESI
L’agevolazione, concessa ai contribuenti che sostengono spese per la realizzazione di taluni interventi volti al contenimento dei consumi energetici realizzati su edifici esistenti, consiste nel riconoscimento di una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 55% delle spese sostenute dai contribuenti.
La prima formulazione della norma prevedeva che le spese suddette venissero sostenute entro il 2007 e ripartite in tre rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione fruibile differentemente stabilito in relazione a ciascuno dei predetti interventi.
In seguito sul punto la legge Finanziaria per il 2008, all’articolo 1, comma 24, lett. b), ha previsto che per gli anni di imposta 2008, 2009 e 2010, la detrazione spettante venisse ripartita in un numero di quote annuali da un minimo di 3 a un massimo di 10.
Il decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008, all’articolo 29, comma 6, convertito con modificazioni, dalla legge n. 2 del 28 gennaio 2009 per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 ha ulteriormente modificato le regole per beneficiare correttamente dell’agevolazione in commento introducendo l’obbligo di ripartire le spese in 5 rate annuali di pari importo e prevedendo l’invio all’Agenzia delle entrate, limitatamente al caso di prosecuzione dei lavori oltre il periodo di imposta, di una comunicazione nella quale è necessario indicare la tipologia di intervento effettuato sull’immobile e la spesa sostenuta.
Di seguito si riportano i più recenti e significativi interventi normativi in materia.

3. LA NOVITA’ DEL DECRETO LEGGE N. 185/2008
Pare opportuno ricordare che le prime modifiche alla detrazione in commento sono state introdotte, come già accennato, con l’articolo 29, comma 6 e ss. del decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008 (d.l. “anticrisi”) che aveva inizialmente condizionato la possibilità di fruizione dei crediti di imposta all’effettiva disponibilità di fondi.
Con la conversione in legge tale previsione è stata abrogata come, peraltro, l’istanza  preventiva da presentare all’amministrazione finanziaria con l’eventuale rischio di ottenere un “silenzio rifiuto”.

Si è tornati, quindi, pressoché alla situazione previgente il citato decreto “anticrisi” con il solo obbligo di inviare apposita comunicazione in via telematica all’amministrazione finanziaria, nei termini e secondo le modalità previsti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 6 maggio 2009 (sul punto si veda l’informativa n. 43/2009) per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 e che proseguono oltre il periodo di imposta.

Il citato articolo 29, comma 6 demandava, inoltre, ad un apposito decreto (emanato il 6 agosto 2009, che verrà di seguito commentato) ulteriori semplificazioni delle procedure e la riduzione degli adempimenti amministrativi a carico dei contribuenti.

4. IL D.M. 6 AGOSTO 2009
Il decreto attuativo dell’agevolazione in esame (Decreto Interministeriale del 19 febbraio 2007) ha introdotto una serie di adempimenti, come ad esempio:

* asseverazione dell’intervento;
* attestato di certificazione/qualificazione energetica (ove previsti);
* invio all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori della scheda informativa.

Sul tema, il decreto ministeriale del 6 agosto 2009, pubblicato sulla G.U. n. 224 del 26 settembre 2009, modificando l’iniziale decreto del febbraio 2007, introduce una serie di semplificazioni, entrate in vigore l’11 ottobre 2009.

La normativa introduttiva della detrazione prevede che per poter beneficiare dell’agevolazione è necessario che la conformità dell’intervento ai requisiti previsti sia asseverata da un tecnico abilitato, che risponde civilmente e penalmente della medesima.
In particolare, come stabilito dall’articolo 1, comma 6 del decreto attuativo del 19 febbraio 2007, per “tecnico abilitato” si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti  nell’ambito  delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.
Per agevolare l’applicabilità della procedura, tuttavia, è ammesso che le caratteristiche energetiche di determinati beni utilizzati per la realizzazione dell’intervento (ad esempio le caldaie con potenza inferiore a 100 kW), possano essere attestate, in alternativa, dai produttori stessi.

4.1 L’asseverazione del tecnico abilitato
A seguito dell’approvazione dell’articolo 1 del decreto 6 agosto 2009, che modifica la lettera a) dell’articolo 4, comma 1 del predetto decreto attuativo, la necessaria asseverazione del tecnico abilitato attestante la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti dalla norma, può, ora, essere sostituita alternativamente:

* dall’asseverazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate;
* esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici, che, ai sensi dell’art. 28, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, il proprietario  dell’edificio, o chi ne ha  titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti secondo le disposizioni vigenti, in doppia copia, insieme alla denuncia dell’inizio dei  lavori relativi alle opere di cui agli articoli 25 e 26 della stessa legge.

Dalla nuova formulazione della norma deriva quindi che, l’asseverazione del tecnico abilitato richiesta per la detrazione del 55% non è più necessaria quando:
1. è presente l’asseverazione del direttore lavori, prevista dal D.Lgs. n. 192/2005, che attesta la conformità dei lavori al progetto;
2. l’asseverazione è esplicitata nella relazione tecnica prevista dall’art. 28 della Legge n. 10/91, attestante il rispetto del progetto alle prescrizioni di legge per il contenimento del consumo di energia degli edifici e degli impianti termici.

4.2 Ulteriori semplificazioni per la sostituzione di finestre ed infissi, pannelli solari in autocostruzione ed impianti di climatizzazione
Gli interventi interessati dalle modifiche introdotte dal citato decreto 6 agosto 2009 riguardano anche la sostituzione di finestre, comprensive di infissi e di pannelli solari in autocostruzione.
Per i primi viene stabilito che la certificazione del produttore sul rispetto dei requisiti minimi non deve essere più corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate, nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto. In tal senso viene modificato, quindi, l’art. 7, comma 2 del decreto attuativo del 19 febbraio 2007.

Per quel che concerne i pannelli solari in autocostruzione, con la modifica dell’art. 8, comma 2, del citato decreto attuativo viene stabilito che per fruire della detrazione rimane necessaria solo la produzione dell’attestato di partecipazione ad uno specifico corso di formazione da parte del soggetto beneficiario e non più anche la certificazione di qualità del vetro solare.
Novità sono previste anche per quanto riguarda l’asseverazione degli impianti di climatizzazione invernale di cui all’art. 9 del decreto attuativo. Con la modifica di quest’ultima disposizione, che prescrive i contenuti dell’asseverazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, viene precisato che i generatori di calore a condensazione possono essere “ad aria o ad acqua” e che le valvole termostatiche a bassa inerzia termica devono essere installate “ove tecnicamente compatibile”.
Allo stesso articolo 9, comma 2-bis, è aggiunta la lettera a-bis) che introduce nuovi requisiti minimi delle prestazioni e dell’efficienza energetica delle pompe di calore, per i lavori realizzati a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2009: i nuovi valori sono indicati nell’Allegato I al DM 6 agosto 2009. Inoltre, nel caso di impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 100 kW, all’asseverazione non devono più essere allegate le certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.

4.3. Divieto di cumulo della detrazione 55% con il conto energia
Il nuovo comma 2-bis, aggiunto all’articolo 10 del decreto attuativo del febbraio 2007 concernente la cumulabilità delle detrazioni, prevede che la detrazione del 55% non è cumulabile con il premio per impianti fotovoltaici abbinati ad uso efficiente dell’energia di cui all’art. 7 del DM 19 febbraio 2007 concernente il Conto Energia.

5. LA LEGGE N. 99 DEL 23 LUGLIO 2009 ART. 31
Nel mese di luglio 2009, il parlamento ha emanato la legge n. 99 del 23 luglio 2009 contenente “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”.
In particolare, il predetto provvedimento normativa dispone la semplificazione degli adempimenti necessari per beneficiare della detrazione del 55% relativamente alle spese sostenute per gli interventi riguardanti la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione ovvero di pompe ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia.
In sintesi, per gli interventi sopra citati non è più necessario far redigere da un tecnico abilitato l’attestato di qualificazione/certificazione energetica e gli adempimenti per la sostituzione di tali impianti diventano uguali a quelli richiesti per l’installazione di pannelli solari e per la sostituzione di finestre e infissi in singole unità immobiliari.
La citata legge n. 99/2009, ha modificato, infatti, con riferimento al comma 347 dell’art. 1 della Finanziaria 2007, la disciplina finalizzata all’ottenimento della detrazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
In altre parole, per beneficiare della detrazione del 55%, non è più necessario far redigere dal tecnico abilitato l’attestato di certificazione/qualificazione energetica e conseguentemente non va più inviato all’ENEA l’Allegato A.

Come previsto dall’articolo 1, lettera c) del D.M. 7 aprile 2008, gli interventi relativi agli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione realizzati a partire dal 1° gennaio 2008, rientrano tra quelli di cui al comma 347 della legge introduttiva della detrazione sui lavori finalizzati al risparmio energetico (Legge n. 296/2006), per i quali il legislatore ha fissato come limite massimo di detrazione la somma di 30.000 euro. Alla luce delle disposizioni comuni si ritiene, pertanto, che la nuova norma di semplificazione delle procedure di accesso agli incentivi del 55% per le caldaie a condensazione sia applicabile anche per le pompe di calore.

Per informazioni:
a.silvestroni@macerata.confartigianato.it
0733.366408

 

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