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16 novembre 2009 - La news ha avuto 49 visite
Rilascio qualifica di restauratore:chiarimenti su modalità per la richiesta di certificazione attività svolte

Rilascio qualifica di restauratore:chiarimenti su modalità per la richiesta di certificazione attività svolte

1258454725_Tar_restauro.pdf,1258454725_Tar_restauro.pdf,1258454725_Tar_restauro.pdf 

Ad integrazione delle precedenti comunicazioni, poiché dal territorio stanno pervenendo domande di chiarimenti in merito alle  richieste di attestazione sullo svolgimento dell’attività di restauro, si ritiene opportuno fornire quanto di seguito sulle procedure da seguire da parte degli operatori  del restauro.

La domanda per il conseguimento delle qualifiche professionali va presentata entro il 31 dicembre 2009,esclusivamente in via telematica, quindi sarà necessario accedere al sito www.restauratori.beniculturali.it

Dopo aver inserito le informazioni identificative e confermato la registrazione si riceveranno le credenziali personali che consentiranno di compilare e trasmettere il modulo di domanda.

Il modulo si intende trasmesso solo con la compilazione della sezione Invio: dopo aver effettuato l’operazione Invio non sarà più possibile alcuna modifica o integrazione, salva la possibilità di allegare successivamente le attestazioni di competenza di organi diversi da quelli del Ministero:attività di restauro di competenza di organi regionali o di enti subdelegati dalla regione o di soggetti di Stati esteri.

Le attestazioni per le attività di restauro di competenza di questi ultimi soggetti dovranno essere acquisite direttamente dall’interessato allegate al modulo di domanda, corredate dalla traduzione in lingua italiana (in formato .pdf) entro la data del 31 marzo 2010. Le attestazioni di competenza di organi statali saranno prodotte direttamente dagli organi del Ministero competenti e allegate d’ufficio al modulo.

Quindi le preoccupazioni di possibili annullamenti delle domande,o presentazioni di domande incomplete di attestazioni, causa il tardato riconoscimento dell’attività svolta da parte delle Sovrintende, da più parti paventate, sono da ritenersi prive di fondamento.

Il richiedente deve, quindi, indicare nel modulo i lavori per i quali richiede l’attestazione da parte delle Soprintendenze; tali richieste verranno direttamente smistate alla competenti soprintendenze dal sistema telematico.

Delle attestazioni verrà data comunicazione all’interessato così da consentirgli eventuali osservazioni su attestazioni che le soprintendenze non fossero intenzionate a rilasciare;solo dopo questa fase verrà rilasciata l’attestazione definitiva, che avverrà dopo la data del 31 dicembre 2009.

Per le attestazioni relative a  lavori non di competenza delle soprintendenze, sarà cura dell’interessato richiederle direttamente all’amministrazione competente ed inviarle, in formato elettronico,  al Ministero facendo riferimento alla trasmissione del modulo unico, come detto entro la data del 31 marzo 2010.

In merito all’individuazione della durata dell’attività di restauro, in mancanza di un’espressa indicazione dei termini previsti per la consegna e l’ultimazione dei lavori, normalmente indicata nel contratto di appalto o in altri atti adottati dall’Amministrazione, sarà compito dell’organo al quale è demandata l’attestazione dell’attività dichiarata dall’interessato, stabilire anche la durata presumibile del tipo di intervento, sulla base di considerazioni sulla dimensione e complessità del lavoro svolto. 

Analoga valutazione tecnico-discrezionale dovrà essere effettuata in presenza di ritardi nell’ultimazione dei lavori rispetto al termine stabilito, per impedire che il ritardo non giustificato da sopravvenute difficoltà determini l’attestazione di maggiori requisiti.

Quanto al calcolo della durata dell’attività svolta, è da ritenersi che l’indicazione di considerare la somma della durata di uno o più periodi fino a raggiunge la cifra di 365 giorni per realizzare la durata di un anno, faccia riferimento al periodo temporale che intercorre tra l’apertura e la chiusura dei cantieri, individuabile con la denuncia per fini assicurativi dei lavoratori, e non già dei giorni  effettivamente lavorati, rispettando quindi il dettato del diritto ai riposi settimanali dei lavoratori.

 

Rilascio qualifica restauratori: comunicazione presentazione ricorso
 

Confartigianato, nell’ottica del pieno sostegno che da sempre da alla Categoria del Restauro, considerato che  le  norme  in attuazione mettono di  fatto  gran parte dei nostri restauratori nella condizione di non poter più operare, ha deciso di appoggiare la presentazione da parte di alcuni imprenditori del settore, del ricorso al TAR del Lazio, unitamente alla CNA.
 
Inoltre, continuando nell’azione di sostegno politico alla Categoria da tempo messo in atto con ripetuti interventi presso gli organi competenti e di sensibilizzazione dei Parlamentari di ogni schieramento politico, la Confederazione ha deciso di appoggiare la presentazione di una proposta di legge a modifica dell’attuale normativa, che la Categoria ritenesse necessaria.

 

Per informazioni:

e.dangelantonio@macerata.confartigianato.it

0733.366308

             

 

 

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