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13 ottobre 2009 - La news ha avuto 37 visite
Finalmente anche la regione Marche ha un piano casa

Finalmente anche la regione Marche ha un piano casa

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Finalmente anche le Marche hanno un “Piano casa”.
Un grande progetto per difendere il lavoro e lo sviluppo dell’economia marchigiana, ampiamente condiviso con la comunità regionale, capace soprattutto di favorire il  rilancio delle piccole imprese dell’edilizia, dell’impiantistica, dell’arredo e le attività professionali legate al settore: dunque, un’ulteriore e importante misura anti-crisi. E’ altresì una grande opportunità per stimolare il miglioramento delle abitazioni attraverso il risparmio energetico, l’uso di materiali e tecniche rispettose dell’ambiente, l’incremento della sicurezza in materia anti-sismica. In conclusione, un articolato disegno di intervento sull’economia che si coniuga con le legittime aspettative dei proprietari degli edifici i quali potranno così dar luogo ad ampliamenti, a miglioramenti ed a valorizzazioni sostanziali del patrimonio edilizio.

PIANO CASA – ECCO COSA PREVEDE
Il piano-casa delle Marche si basa su due linee di intervento principali:
– gli interventi di ampliamento, consentiti nella misura massima (+20%) prevista dall’accordo nazionale ed estesi, nella nostra regione, anche agli edifici non residenziali, per offrire uno stimolo alle ristrutturazioni delle attività economiche.
– gli interventi di demolizione e ricostruzione, previsti con incremento di volumetria fino a +35%. Questi interventi debbono migliorare la sicurezza antisismica e la sostenibilità energetico-ambientale degli edifici stessi, nonché prevedere l’utilizzo di fonti rinnovabili. Sono premiati con maggiori incrementi volumetrici i soggetti che riescono a realizzare superiori prestazioni energetiche e antisismiche, misurati secondo parametri prestabiliti. Anche questi interventi sono estesi all’edilizia non residenziale, per incentivare le ristrutturazioni e lo sviluppo delle attività produttive. I cambiamenti di destinazione d’uso sono concessi negli interventi di demolizione e ricostruzione per edifici non residenziali, in un quadro di riqualificazione urbanistica e territoriale (Pru).
Gli ampliamenti, come le demolizioni e ricostruzioni, si possono applicare anche per gli edifici destinati ad opere pubbliche o di pubblica utilità, compresi gli edifici di edilizia residenziale pubblica, nonché per il patrimonio immobiliare della Regione e degli Enti locali.
Tutti gli interventi debbono rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza del lavoro e non si possono effettuare nei centri storici, nelle aree definite di tutela integrale dai piani regolatori comunali ed in altre zone a tutela paesaggistica o demaniale. I progetti vanno presentati ai Comuni, con una relazione del tecnico abilitato che accerti il miglioramento delle prestazioni degli edifici.

Per informazioni:
p.berre@macerata.confartigianato.it
0733.366801

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