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15 settembre 2009 - La news ha avuto 19 visite
Disposizioni su tutela salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: le novità per gli edili

Disposizioni su tutela salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: le novità per gli edili

1253005000_Anaepa.pdf,1253005000_Anaepa.pdf <p align="justify"><font size="2">Lo scorso 5 agosto 2009 &egrave; stato pubblicato il Decreto legislativo recante &quot;Disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro&quot; .</font></p><p align="justify"><font size="2">Il nuovo testo normativo, entrato in vigore il 20 agosto 2009 introduce miglioramenti soprattutto in riferimento all&rsquo;apparato sanzionatorio e alla semplificazione di alcuni adempimenti di carattere formale. </font></p><p align="justify"><font size="2">Di seguito vengono analizzati gli aspetti che maggiormente interessano il settore delle costruzioni.<br />D. Lgs. n. 81/2008 &ndash; TITOLO I</font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 14 <br />(Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori)<br />Il provvedimento sospensivo pu&ograve; essere disposto in caso di impiego di personale non regolare in misura pari o superiore al 20% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, inoltre si conferma la reiterazione, accanto alla gravit&agrave;, come presupposto indispensabile per la comminazione del provvedimento sospensivo stesso.</font></p><p align="justify"><font size="2">L&rsquo;impresa, quindi, se anche ha sanato una violazione, non si affranca dall&rsquo;essere assoggettata al provvedimento sospensivo nel caso in cui, nel quinquennio successivo alla prima contestazione, questa commetta pi&ugrave; violazioni che abbiano la stessa indole della prima.<br />Inoltre si specifica che gli Ispettorati del Lavoro &ldquo;possono adottare provvedimenti di sospensione in relazione alla parte dell&rsquo;attivit&agrave; imprenditoriale interessata dalle violazioni&rdquo;, circoscrivendo quindi l&rsquo;effetto della sospensione dei lavori allo specifico cantiere (gi&agrave; contenuto nella Circolare del Ministero del Lavoro, n. 10797/07).</font></p><p align="justify"><font size="2">Per quanto concerne il pagamento della somma aggiuntiva ai fini dell&rsquo;estinzione del provvedimento sospensivo, la relativa sanzione pecuniaria &egrave; stata diversificata a seconda che si tratti di ipotesi di sospensione per lavoro irregolare o di sospensione per gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, rispettivamente pari a 1.500 euro e a 2.500 euro.<br />Infine, il legislatore ha escluso dai soggetti destinatari del provvedimento sospensivo e per le sole ipotesi di lavoro irregolare, quelle imprese in cui il lavoratore irregolare risulti l&rsquo;unico occupato dall&rsquo;impresa stessa.</font></p><p align="justify"><font size="2">Art.16 <br />(Delega di funzioni).</font></p><p align="justify"><font size="2">Nel D. Lgs. 106/2009 non si fa menzione della semplificazione sulla data certa da apporre alla delega di funzioni da parte del Datore di Lavoro che pure era stata prevista nel testo presentato al CdM del 31 luglio u.s..<br />Inoltre il testo definitivo modifica la previsione relativa alla possibilit&agrave; per il delegato di delegare le proprie funzioni in materia di salute e sicurezza. </font></p><p align="justify"><br /><font size="2">Art. 18 <br />(Obblighi del datore di lavoro e del dirigente)</font></p><p align="justify"><font size="2">In tema di sorveglianza sanitaria si prevede che il datore di lavoro invii i lavoratori alla visita medica secondo le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria. Inoltre prevede che il datore di lavoro comunichi tempestivamente al medico competente la cessazione del rapporto di lavoro con il dipendente soggetto a sorveglianza sanitaria (si pensi agli obblighi che il medico ha all&rsquo;atto della cessazione del rapporto di lavoro tra impresa e lavoratore &ndash; es. consegna di copia della cartella sanitaria).<br />Si prevede che il documento di valutazione dei rischi (e il DUVRI) sia consegnato all&rsquo;RLS che deve consultarlo solo in azienda.<br />Si prevede, poi, espressamente che il documento possa essere tenuto su supporto informatico (art. 53 del T.U.). <br />Per la comunicazione dei nominativi degli RLS/RLST all&rsquo;INAIL (e, per il suo tramite, al Sistema Informativo Nazionale Prevenzione – SINP) il datore di lavoro dovr&agrave; adottare esclusivamente strumenti informatici e, in fase di prima applicazione, dovr&agrave; comunicare i nominativi dei rappresentanti gi&agrave; eletti o designati. </font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 26 <br />(Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione).</font></p><p align="justify"><font size="2">Gli obblighi derivanti dalla stipula di un contratto di appalto sono estesi, con la nuova formulazione, oltre che ai lavori, anche a servizi e forniture (in coerenza con il D. Lgs. 163/2006 &ndash; Codice dei Contratti Pubblici) e si applicano se il datore di lavoro ha la disponibilit&agrave; giuridica dei luoghi in cui si svolge l&rsquo;appalto.<br />Viene anche precisato che il DUVRI deve essere aggiornato in relazione all&rsquo;evoluzione dei lavori, servizi e forniture. <br />Il legislatore ha poi previsto alcune ipotesi che non necessitano della redazione del DUVRI: servizi di natura intellettuale, mere forniture di materiali o attrezzature, lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni. Quest&rsquo;ultima disposizione opera a condizione che tali attivit&agrave; non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o altri lavori a rischio cos&igrave; come individuati nell&rsquo;allegato XI del T.U..<br />Positivo il chiarimento circa l&rsquo;individuazione dei costi da indicare nei contratti di appalto relativi alle interferenze. Si esplicita l&rsquo;obbligo di indicare i costi delle misure per &ldquo;per eliminare o, ove ci&ograve; non sia possibile, ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni&rdquo;.<br />Resta confermata la previsione secondo cui, nel settore edile, l&rsquo;accettazione del Piano di sicurezza e coordinamento e la redazione del Piano operativo di sicurezza costituiscono adempimento alla redazione del DUVRI ed alla stima ed evidenziazione dei costi derivanti dalle interferenze.</font></p><p align="justify"><font size="2">&nbsp;Art. 27<br />(Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi).</font></p><p align="justify"><font size="2">Cos&igrave; come preannunciato tale articolo introduce la principale novit&agrave; del testo: la cosiddetta patente a punti ai fini della qualificazione delle imprese.<br />Il sistema della patente a punti, introdotto solo pochi giorni prima dell&rsquo;invio del testo al Consiglio dei Ministri per l&rsquo;approvazione definitiva, non &egrave; ancora operativo ed ha la finalit&agrave; di selezionare le imprese secondo un meccanismo basato sulla regolarit&agrave; e virtuosit&agrave; delle stesse. <br />legge di accesso alla professione, ANAEPA si far&agrave; parte attiva presso il Ministero per partecipare alla definizione di tale strumento che sar&agrave; operativo solo a seguito dell&rsquo;emanazione di un apposito decreto del Presidente della Repubblica da emanarsi entro 12 mesi. <br />Per quanto riguarda la modifica al comma 2 dell&rsquo;art. 27, relativa alla sostituzione della parola &ldquo;vincolante&rdquo; con la parola &ldquo;preferenziale&rdquo; si chiarisce che per le imprese edili rimane tutto invariato essendo fatte salve le disposizioni in materia di qualificazione previste dal Codice dei Contratti Pubblici.</font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 28 <br />(Oggetto della valutazione dei rischi)<br />Art.29 <br />(Modalit&agrave; di effettuazione della valutazione dei rischi)</font></p><p align="justify"><font size="2">A tale proposito per i contenuti si rimanda alla citata circolare del &ldquo;Settore Salute e Sicurezza&rdquo;.<br />In questa sede si precisa solamente che nel testo pubblicato in GU &egrave; stato inserito il comma 1 bis secondo il quale &ldquo;la valutazione dello stress lavoro-correlato di cui al comma 1 &egrave; effettuata nel rispetto delle indicazioni di cui all&rsquo;articolo 6, comma 8, lettera m-quater), e il relativo obbligo decorre dalla elaborazione delle predette indicazioni&rdquo; e comunque, anche in assenza di queste, a partire dal 1&deg; agosto 2010. <br />Desideriamo, infine, ribadire che anche i datori di lavoro delle imprese edili che occupano fino a 50 lavoratori possono effettuare la valutazione dei rischi sulla base di procedure standardizzate che saranno emanate dalla Commissione consultiva entro il 31.12.2010. Tale aspetto &egrave; particolarmente positivo poich&eacute; il D. Lgs. 81/08 precludeva tale possibilit&agrave;.</font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 51 <br />(Organismi paritetici).</font></p><p align="justify"><font size="2">Il testo definitivo del decreto differisce dal testo presentato e commentato pertanto riportiamo una breve sintesi:<br />- &Egrave; stato ritirata la previsione che attribuiva agli organismi paritetici il compito di verificare periodicamente la funzionalit&agrave; degli RLST. <br />- Relativamente all&rsquo;attivit&agrave; di supporto per le imprese e in particolare all&rsquo;attivit&agrave; di asseverazione dell&rsquo;adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza, gli organi di vigilanza, ne potranno tener conto ai fini della programmazione delle proprie attivit&agrave; <br />- obbligo per l&rsquo;organismo paritetico di comunicazione all&rsquo;INAIL dei nominativi delle imprese che hanno aderito al sistema degli organismi paritetici e dei nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali.</font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 52 <br />(Sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticit&agrave;)'</font></p><p align="justify"><font size="2">Evidenziamo solo che &egrave; stato escluso dal finanziamento del &ldquo;Fondo di sostegno alla piccola e media impresa&rdquo; il settore dell&rsquo;edilizia. Per la categoria si tratta di una buona soluzione poich&eacute; il settore &egrave; gi&agrave; ampiamente assistito da un efficace sistema di pariteticit&agrave;. </font></p><p align="justify"><br /><font size="2">D. Lgs. n. 81/2008 &ndash; TITOLO IV</font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 88 <br />(Campo di applicazione)</font></p><p align="justify"><font size="2">Prima modifica: nell&rsquo;elenco dei lavori ai quali non si applicano le disposizioni vanno aggiunti quelli delle lettere g-bis (lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all&rsquo;allegato X ) e g-ter (attivit&agrave; lavorative all&rsquo;interno dei porti, che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all&rsquo;allegato X).</font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 89 <br />(Definizioni)</font></p><p align="justify"><font size="2">Cambiano molte definizioni, tra le principali:<br />- Il responsabile dei lavori viene ora definito come il &ldquo;soggetto che pu&ograve; essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal presente decreto&rdquo;. La precedente definizione chiariva senza dubbi anche le caratteristiche tecnico professionali che questi doveva avere. Offriva l&rsquo;opportunit&agrave; al committente di farsi supportare da uno o pi&ugrave; soggetti qualificati quali il progettista nella fase di progettazione dell&rsquo;opera e il direttore dei lavori nella fase di esecuzione, assimilando la gestione di un cantiere privato al cantiere pubblico dove il responsabile dei lavori &egrave; il responsabile unico del procedimento. <br />- Evidenziamo anche che &egrave; chiarito il concetto di impresa affidataria. Accanto alla definizione (titolare cio&egrave; del contratto di appalto) si aggiunge &ldquo;Nel caso in cui titolare del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese che svolga la funzione di promuovere la partecipazione delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, anche privo di personale deputato alla esecuzione dei lavori, l&rsquo;impresa affidataria &egrave; l&rsquo;impresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto individuata dal consorzio nell&rsquo;atto di assegnazione dei lavori comunicato al committente o, in caso di pluralit&agrave; di imprese consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nell&rsquo;atto di assegnazione dei lavori come affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione&rdquo;.<br />- Si introduce la definizione di Impresa esecutrice definita come l&rsquo; &ldquo;impresa che esegue un&rsquo;opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali&rdquo;</font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 90 <br />(Obblighi del committente o del responsabile dei lavori)</font></p><p align="justify"><font size="2">La modifica destinata a suscitare il maggior dibattito &egrave; senza dubbio quella relativa alla designazione dei coordinatori in fase di progettazione ed esecuzione, poich&eacute; &egrave; stato reintrodotto il comma 11 che per prevedeva che per i lavori privati eseguiti in DIA, anche in presenza contemporanea di pi&ugrave; imprese, non si dovesse nominare il coordinatore in fase di progettazione.</font></p><p align="justify"><font size="2">Art.96<br />(Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti)</font></p><p align="justify"><font size="2">Il decreto inserisce il comma 1 bis secondo il quale, le imprese che effettuano &ldquo;mere forniture di materiali o attrezzature&rdquo; non devono redigere il POS. In tali casi trovano comunque applicazione gli obblighi di coordinamento e il datore di lavoro appaltante deve redigere il DUVRI. Si esplicita poi che in caso di redazione del POS e del PSC non serve redigere il DUVRI. </font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 97 <br />(Obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria)</font></p><p align="justify"><font size="2">La principale novit&agrave; &egrave; relativa alla stima dei costi della sicurezza dei lavori affidati in subappalto, che l&rsquo;impresa affidataria deve corrispondere senza alcun ribasso (rif. p.to 4 dell&rsquo;allegato XV).<br />Per lo svolgimento delle attivit&agrave; di cui al presente articolo, il datore di lavoro dell&rsquo;impresa affidataria, i dirigenti e i preposti devono essere in possesso di adeguata formazione.</font></p><p align="justify"><font size="2">Art. 100 <br />(Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili)</font></p><p align="justify"><font size="2">La principale modifica &egrave; relativa all&rsquo;estensione dell&rsquo;esclusione della redazione del PSC nei lavori la cui esecuzione immediata &egrave; necessaria &ldquo;per garantire la continuit&agrave; in condizioni di emergenza nell&rsquo;erogazione di servizi essenziali per la popolazione quali corrente elettrica, acqua, gas, reti di comunicazione&rdquo;.</font></p><p align="justify"><font size="2">Sono, infine corretti errori materiali e incongruenze.</font></p><p align="justify"><font size="2">SANZIONI</font></p><p align="justify"><font size="2">Come gi&agrave; evidenziato in altre sedi, il provvedimento conferma la volont&agrave; del legislatore di voler modificare l&rsquo;apparato sanzionatorio, riducendo consistentemente le sanzioni amministrative e penali, attualmente in vigore, che vengono in gran parte dei casi dimezzate.<br />Al riguardo, si evidenzia che la pena esclusiva dell&rsquo;arresto &egrave; contemplata, diversamente da prima solo nei due seguenti casi specifici:<br />- omessa effettuazione ed elaborazione della valutazione dei rischi, per i cantieri temporanei e mobili caratterizzati dalla compresenza di pi&ugrave; imprese e la cui entit&agrave; presunta di lavoro &egrave; maggiore a 200 uomini/giorno;<br />- mancata ottemperanza al provvedimento di sospensione nelle ipotesi di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.</font></p><p align="justify"><font size="2">Infine, &egrave; stato riscritto l`art. 302 del T.U., che prevede la conversione dell&rsquo;arresto in ammenda, con un importo minimo fissato in 2.000 euro anzich&eacute; 8.000 euro come precedentemente normato. La pena pu&ograve; essere commutata nella misura limite di dodici mesi. La sostituzione pu&ograve; avvenire solo quando siano state eliminate tutte le fonti di rischio e le conseguenze dannose del reato e la se la violazione non abbia contribuito a causare un infortunio mortale o con lesioni personali gravi e gravissime.<br />Se dopo tre anni dal passato in giudicato della sentenza per la quale &egrave; stata chiesta la sostituzione e limitatamente all&rsquo;ipotesi di violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, il reato si estingue.</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><br /><font size="2">Per informazioni:<br /></font><a href="mailto:p.berre@macerata.confartigianato.it"><font size="2">p.berre@macerata.confartigianato.it</font></a><br /><font size="2">0733.366801</font></p><p>&nbsp;</p>

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