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21 luglio 2009 - La news ha avuto 30 visite
Restauratore e collaboratore restauratore di beni culturali: indicazioni per lo svolgimento della prova di idoneità

Restauratore e collaboratore restauratore di beni culturali: indicazioni per lo svolgimento della prova di idoneità

 <p align="justify"><font size="2">L&rsquo;11 giugno 2009 &egrave; entrato in vigore il D.M. n. 53 del 30 marzo 2009: &quot;Regolamento recante la disciplina delle modalit&agrave; per lo svolgimento della prova di idoneit&agrave; utile all’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali, nonch&eacute; della qualifica di &quot;collaboratore restauratore di beni culturali&quot;, pubblicato su G.U. n. 121 del 27.05.2009.</font></p><p align="justify"><font size="2">Il decreto ministeriale, entrato in vigore l’11 giugno 2009, disciplina le modalit&agrave; di inserimento di operatori italiani e comunitari nell’elenco dei &quot;restauratori&quot; e nell’elenco dei &quot;collaboratori restauratori&quot;. </font></p><p align="justify"><font size="2">L’inserimento negli elenchi dei &quot;restauratori dei beni culturali&quot; avverr&agrave; con il superamento di un esame consistente in tre prove &quot;eliminatorie&quot; (100 quiz in un’ora, un progetto in otto ore, l’esecuzione di un restauro di un manufatto in due giorni, otto ore ciascuno) nell’ambito di competenza.</font></p><p align="justify"><font size="2">Il decreto in oggetto &egrave; attualmente una disciplina transitoria di una situazione non ancora precisata in ordine ai profili professionali; esso, infatti, non li definisce: al momento sussiste una norma programmatica di riferimento (l’art. 29, comma 7 del &quot;Codice&quot;), la cui normativa disciplinatoria si trova attualmente in fase di schema di decreto al quale la Conferenza Stato-Regioni ha dato parere favorevole in attesa di approvazione da parte del Ministro. </font></p><p align="justify"><font size="2">In seguito al succitato schema di decreto, si prospetta dunque la presenza delle seguenti figure: </font></p><p align="justify"><font size="2">1. il &quot;restauratore di beni culturali&quot;;<br />2. il &quot;tecnico del restauro dei beni culturali&quot; (corrispondente alla qualifica di &quot;collaboratore restauratore&quot;);<br />3. il &quot;tecnico del restauro con competenze settoriali&quot;, il cui profilo dovr&agrave; essere ulteriormente definito con successivi provvedimenti su proposta delle Regioni</font></p><p align="justify"><font size="2">Il D.M. 53/2009 disciplina le modalit&agrave; per lo svolgimento della prova di idoneit&agrave; e non ne fissa la data di svolgimento, che&nbsp; verr&agrave; successivamente pubblicata con ulteriore decreto nella Gazzetta Ufficiale – 4&ordf; serie speciale &quot;Concorsi ed esami&quot; e sul sito Internet istituzionale del Ministero per i beni e le attivit&agrave; culturali – </font><a href="http://www.beniculturali.it/"><font size="2">http://www.beniculturali.it</font></a><font size="2">. <br />&nbsp;<br />Ai sensi del decreto in oggetto, in via ancora transitoria, acquisisce la qualifica di restauratore di beni culturali senza alcuna necessit&agrave; di superamento di esame di idoneit&agrave;:</font></p><p align="justify"><font size="2">a) colui che consegua un diploma presso una scuola di restauro statale di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368,&nbsp; purch&eacute; risulti iscritto ai relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006;</font></p><p align="justify"><font size="2">b) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro 24 ottobre 2001, n. 420, abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni ed abbia svolto, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante per raggiungere un quadriennio e comunque non inferiore a due anni, attivit&agrave; di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilit&agrave; diretta nella gestione tecnica dell’intervento, con regolare esecuzione certificata dall’autorit&agrave;’ preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;</font></p><p align="justify"><font size="2">c) colui che, alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro 24 ottobre 2001, n. 420, abbia svolto, per un periodo di almeno otto anni, attivit&agrave; di restauro dei beni suddetti, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilit&agrave; diretta nella gestione tecnica dell’intervento, con regolare esecuzione certificata dall’autorit&agrave; preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><br /><font size="2">Si ricorda, infine, che per la presentazione delle domande, &egrave; necessario attendere l’emanazione dell’apposito decreto, e che le domande potranno essere presentate entro i 60 giorni successivi alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – 4&deg;serie speciale &quot;Concorsi ed esami&quot; e sul sito internet del Ministero per i beni e le attivit&agrave; culturali, </font><a href="http://www.beniculturali.it/"><font size="2">www.beniculturali.it</font></a><font size="2"> .</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">Per informazioni:<br /></font><a href="mailto:e.dangelantonio@macerata.confartigianato.it"><font size="2">e.dangelantonio@macerata.confartigianato.it</font></a><br /><font size="2">0733.36630</font></p><p>&nbsp;</p>

 

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