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10 giugno 2009 - La news ha avuto 67 visite
DETRAZIONE DEL 55 PER CENTO DEI COSTI SUI LAVORI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

In data 6 maggio 2009 è stato emanato, dal Direttore dell’Agenzia delle entrate, il Provvedimento con cui è approvato il modello da presentare all’Agenzia delle entrate necessario per la detrazione del 55 per cento dei costi relativi ai lavori finalizzati al risparmio energetico.

L’introduzione di tale obbligo, previsto dall’articolo 29, comma 6 del decreto legge n. 185 del 2008, concerne esclusivamente i costi sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2009.

SOGGETTI OBBLIGATI ALL’INVIO
Vale la pena ricordare che il citato articolo 29, dispone l’invio di un apposito  modello che, da una prima lettura della norma, si riteneva obbligatorio in tutti i casi in cui il contribuente intenda beneficiare della detrazione in oggetto.
In realtà, alla luce di quanto indicato nel provvedimento in commento, l’invio della comunicazione è limitato a coloro, che, a decorrere dal 1° gennaio 2009, sostengono spese per interventi i cui lavori proseguono oltre il citato periodo di imposta.
In sostanza, sono obbligati alla presentazione del nuovo modello solo quei contribuenti che iniziano i lavori successivamente al 1° gennaio 2009 e che, nel corso di un determinano anno solare, non li portano a compimento.
Si evidenzia che in tale caso, oltre a verificarsi lo svolgimento dei lavori in più periodi d’imposta è altresì necessario che le relative spese siano sostenute in più annualità. Le istruzioni per la compilazione della comunicazione specificano, infatti, che il modello ha lo scopo di: “comunicare le spese sostenute nei periodi d’imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati”.
Conseguentemente il modello non deve essere presentato se:
* i lavori sono iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta;
* nel periodo d’imposta in cui sono iniziati i lavori (proseguiti nel periodo d’imposta successivo) non sono state sostenute spese.

Nel caso in cui i lavori proseguano per più periodi d’imposta (quindi interessino almeno 3 anni)
sarà necessario presentare una comunicazione per ciascun periodo d’imposta nel quale sono eseguiti lavori non terminati.
Così, ad esempio, se gli interventi iniziano nel 2009, proseguono nel 2010 e si concludono nel 2011, con sostenimento delle relative spese nei citati tre anni, dovrà essere inviata una comunicazione per il 2009 ed una per il 2010.

Sentita in via informale l’Amministrazione finanziaria, è stato precisato che il modello, relativamente ai costi sostenuti nel 2011, non deve essere inviato in quanto i dati sono reperiti  tramite la comunicazione da presentarsi all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

TEMPI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE
La comunicazione deve essere presentata obbligatoriamente, in via telematica, entro 90 giorni dal termine del periodo di imposta in cui i lavori sono iniziati, ovvero, nel caso in cui i lavori proseguano per più anni, dal termine del periodo di imposta in cui sono state sostenute spese per lavori ancora non terminati.
Alla luce delle predette considerazioni, le prime comunicazioni dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2010 per lavori iniziati nel 2009 e proseguiti nel 2010.
Si ricorda che la comunicazione in commento non è alternativa a quella da inviare all’Enea che continua a dover essere presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

COME SI COMPILA IL MODELLO
Il modello è compilabile agevolmente in quanto le informazioni richieste sono limitate  e il suo invio all’Agenzia delle entrate è finalizzato unicamente ad un monitoraggio delle spese sostenute nel periodo di imposta e, di conseguenza, a quantificare l’impatto, sul bilancio dello Stato, di tale detrazione.
Per tale ragione, quindi, nella comunicazione sono richiesti esclusivamente i seguenti dati:
1. anno/periodo d’imposta di sostenimento delle spese cui la comunicazione si riferisce (ad esempio: per spese sostenute nel 2009 i cui lavori proseguono nel 2010, l’anno di riferimento è il “2009”);
2. dati identificativi del soggetto dichiarante e dell’eventuale soggetto che presenta la comunicazione per conto di altri.
Per quanto riguarda il dichiarante, oltre ai consueti dati anagrafici, è richiesta l’indicazione del diritto goduto sull’immobile oggetto dell’intervento. In particolare, barrando la relativa casella, va indicato se il dichiarante è il “Possessore” (proprietario o titolare di altro diritto reale) ovvero il “Detentore” (locatario, comodatario) dell’immobile. Nel caso in cui vi siano più soggetti proprietari/detentori che hanno diritto alla detrazione va barrata anche la casella “Contitolare”.
Nel caso in cui i proprietari/detentori dell’immobile che sostengono le spese siano più di uno si ritiene che la comunicazione possa essere trasmessa soltanto da uno di essi. Sul punto è necessario un chiarimento dell’Agenzia delle entrate.
Qualora, invece, gli interventi riguardano parti comuni di un condominio, vanno indicati i dati della persona che presenta la dichiarazione barrando la casella “Amministratore” ovvero “Condomino”, indicando in ogni caso il “Codice fiscale del condominio”;
3. dati identificativi dell’immobile oggetto degli interventi. In merito le istruzioni per la compilazione del modello specificano che, in mancanza dei dati catastali, devono essere riportati i riferimenti della domanda di accatastamento;
4. tipologia di intervento effettuato e non terminato (riqualificazione energetica di edifici esistenti, interventi sull’involucro dell’edificio esistente, installazione di pannelli solari o sostituzione di impianti di climatizzazione invernale) e ammontare delle relative spese sostenute nell’anno cui si riferisce la comunicazione;
5. data di inizio lavori.

CASI PRATICI

Esempio 1
Un contribuente a gennaio 2008 ha iniziato dei lavori per la sostituzione degli infissi della propria abitazione, rientrante tra gli interventi agevolabili di cui all’art. 1, comma 345, Legge n. 296/2006. I lavori sono terminati a marzo 2009. Per tali lavori il contribuente ha sostenuto parte della spesa nel 2008 e parte nel 2009 e, per questa ragione:
* non deve presentare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate in quanto la stessa trova applicazione a decorrere dalle spese sostenute nel 2009 per lavori iniziati e non finiti nello stesso anno;
* deve inviare l’apposita comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Esempio 2
Un contribuente a maggio 2009 ha iniziato dei lavori per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione di un immobile di sua proprietà, con caratteristiche tali da rientrare tra gli interventi agevolabili di cui all’art. 1, comma 347, Legge n. 296/2006. I lavori sono terminati a settembre 2009 per cui lo stesso:
1. non deve presentare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate in quanto i lavori sono iniziati e finiti nello stesso anno;
2. deve inviare l’apposita comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Esempio 3
Un contribuente a settembre 2009 ha iniziato dei lavori finalizzati al risparmio energetico dell’immobile, di cui all’art. 1, comma 344, Legge n. 296/2006.
I lavori sono terminati a marzo 2010 ed il pagamento degli stessi è avvenuto interamente a fine lavori. In tale fattispecie il contribuente in oggetto:
* non deve presentare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate in quanto, ancorché i lavori siano iniziati nel 2009 e terminati nel 2010, nel 2009 non ha sostenuto alcuna spesa;
* deve inviare l’apposita comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Per informazioni:
a.silvestroni@macerata.confartigianato.it
0733.366408

 

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