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1 aprile 2009 - La news ha avuto 108 visite
PULITINTOLAVANDERIE:ARRIVA IL «RESPONSABILE TECNICO»

PULITINTOLAVANDERIE:ARRIVA IL «RESPONSABILE TECNICO»

 <p align="justify"><font size="2">Il 27 marzo &egrave; scaduto il termine entro cui le imprese di tintolavanderia dovranno designare un responsabile tecnico &ldquo;professionalmente qualificato&rdquo;, vale a dire in possesso dei requisiti previsti dalla legge 22 febbraio 2006, n. 84. <br />In tale data scade, infatti, il periodo transitorio di tre anni che il legislatore aveva previsto per permettere alle imprese di mettersi regola con la nuova disciplina di settore e alle Regioni di stabilire i contenuti e i programmi dei corsi di qualificazione tecnico-professionale.<br />A ridosso del 27 marzo l&rsquo;assetto normativo previsto dalla legge n.84/06 &egrave; ben lontano dall&rsquo;essere compiuto. In sostanza, nonostante siano passati tre anni dal varo della legge che ha definito gli standard formativi del settore, il nuovo sistema di idoneit&agrave; professionale ha mosso solo i primi passi: a oggi la Conferenza Stato-Regioni ha solamente avviato l&rsquo;esame di merito presso l&rsquo;apposita commissione tecnica, ed &egrave; in via di predisposizione uno schema di accordo. Questo, nonostante i continui interventi di Confartigianato Anil che ha sollecitato a pi&ugrave; riprese la Conferenza Stato-Regioni a definire con celerit&agrave; i criteri generali per permettere al sistema di qualificazione di partire. <br />In mancanza di un quadro di riferimento chiaro e definito, sia in termini di formazione sia relativamente agli atti formali che le imprese devono compiere per designare il responsabile tecnico, Anil Confartigianato ha fornito alcune indicazioni per permettere alle imprese di tintolavanderia di far fronte all&rsquo;obbligo. Anil Confartigianato esamina i casi di tre distinte tipologie di imprese:</font></p><p align="justify"><font size="2">o&nbsp;La prima tipologia riguarda le imprese che gi&agrave; operavano alla data di entrata in vigore della legge. Facendo valere i periodi lavorativi previsti dalla norma, hanno pieno titolo a designare un responsabile tecnico in possesso della relativa idoneit&agrave; professionale. Anil Confartigianato ritiene che le imprese artigiane possano provvedere alla designazione presentando una dichiarazione alla CPA, Albo Imprese Artigiane.</font></p><p align="justify"><font size="2">o&nbsp;La seconda riguarda le imprese artigiane che si sono iscritte successivamente alla data di entrata in vigore della legge, le quali devono dimostrare di aver maturato i requisiti professionali previsti dall&rsquo;articolo 2, facendo valere i periodi lavorativi o l&rsquo;eventuale possesso dei titoli ed attestati validi ai fini del riconoscimento dell&rsquo;attivit&agrave; professionale.</font></p><p align="justify"><font size="2">o&nbsp;La terza &egrave; relativa infine alle imprese iscritte dopo l&rsquo;entrata in vigore della legge che non ancora maturato l&rsquo;idoneit&agrave;. Anil Confartigianato ritiene che le stesse possano designare un soggetto al quale affidare la funzione di responsabile tecnico presentando, come nel caso precedente, una dichiarazione all&rsquo;Albo delle Imprese Artigiane. Il Registro, a sua volta, provveder&agrave; ad una specifica &ldquo;annotazione&rdquo; che indicher&agrave; la posizione del soggetto designato a quella data. Sempre l&rsquo;annotazione, permetter&agrave; di accertare la successiva maturazione dei requisiti del soggetto.</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><font size="2">Per informazioni:<br /></font><a href="mailto:p.capponi@macerata.confartigianato.it"><font size="2">p.capponi@macerata.confartigianato.it</font></a><br /><font size="2">0733.366285</font></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>

 

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