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12 febbraio 2009 - La news ha avuto 33 visite
Confartigianato Imprese Macerata ha festeggiato il 60° anniversario dalla sua fondazione

Confartigianato Imprese Macerata ha festeggiato il 60° anniversario dalla sua fondazione

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Grande partecipazione di imprenditori, dirigenti artigiani ed autorità alla manifestazione con cui la Confartigianato di Macerata ha celebrato mercoledì 11 febbraio, nella suggestiva cornice dell’Abbadia di Fiastra, il suo 60° anno di vita.
La cerimonia, apertasi con la celebrazione di una S.Messa di ringraziamento e di auspicio officiata dal Vescovo di Macerata Mons. Claudio Giuliodori, (il quale, come da Lui stesso ricordato durante l’omelia, è stato consacrato Vescovo il 21 marzo 2007, lo stesso giorno in cui il Santo Padre diede Udienza alla nostra Associazione), è poi continuata con i saluti del Presidente Regionale Salvatore Fortuna e del Segretario Provinciale Giuliano Bianchi i quali hanno poi lasciato la parola agli interventi del Presidente Provinciale Folco Bellabarba e del Presidente Nazionale Giorgio Natalino Guerrini. Il tutto sotto il coordinamento e la regia del Vice Segretario Provinciale Giuseppe Tesei che ha guidato in modo impeccabile la macchina organizzativa della manifestazione.
Il Presidente Provinciale Comm. Folco Bellabarba, dopo i saluti ed i ringraziamenti ai numerosissimi ospiti ed autorità presenti (tra gli altri, il Presidente Prov.le Confartigianato di Pesaro Bastianelli, il Presidente Prov.le Confartigianato di Ancona Belvederesi ed il Segretario Cataldi, il Presidente Provinciale UAPI-Confartigianato di Ascoli Bruni con il Segretario Tarli, il Presidente Nazionale ANAP Ciccarelli, il Segretario Regionale Cippitelli, il Prefetto di Macerata, l’Assessore Regionale Att. Produttive Badiali, il Presidente della Provincia Silenzi, l’Assessore Provinciale Att. Produttive Salvi, i Consiglieri Regionali Capponi, Massi e Pistarelli, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata Gazzani, numerosi Sindaci del territorio) ha ripercorso a grandi linee l’evoluzione dell’Associazione nel corso di questi suoi primi 60 anni di vita.
<< Anche per me, – ha esordito Bellabarba – che di questi anni ne ho vissuti “in prima linea” circa la metà, è pressoché impossibile ricordare tutti i protagonisti, descrivere le vicende umane, i sacrifici personali, le soddisfazioni per i traguardi raggiunti e le delusioni per quelli mancati.
Ma quel che è certo è che se oggi Confartigianato Imprese Macerata è una struttura solida, un interlocutore affidabile ed autorevole con una sua precisa identità ed un ruolo riconosciuto da tutti, il merito va sicuramente alla storia di questi 60 anni ed a tutti gli uomini, imprenditori, dirigenti, dipendenti, collaboratori che con il loro impegno, il loro ingegno, la loro esperienza, il loro tempo hanno contribuito a crearla ed a consolidarla, anno dopo anno, con l’unico obiettivo di far crescere le piccole imprese e con esse contribuire a migliorare le condizioni culturali, economiche e sociali di tutto il nostro territorio >>.
Nel corso del suo intervento poi il Presidente Bellabarba ha voluto ricordare due insigni figure maceratesi, oggi purtroppo scomparse, che hanno contribuito in maniera determinante a fare la storia dell’artigianato oltrechè dell’associazionismo d’impresa: Manlio Germozzi, Fondatore e Presidente della Confederazione Nazionale << e, soprattutto chi, di fatto, è stata “la mente”, e sovente anche “il braccio”, della nascita prima e dello sviluppo poi della nostra grande associazione provinciale, il.compianto Senatore Rodolfo Tambroni. Ritengo per me un obbligo morale ricordare oggi la sua figura rammentandone la statura e la generosità del suo impegno incessantemente profuso per lo sviluppo del territorio maceratese e delle sue genti. Oltre al suo impegno politico e nelle Istituzioni Rodolfo Tambroni è stato, tra le tante altre cose, anche il fondatore della nostra Associazione e di tutte le Confartigianato delle Marche.Ed è soprattutto sotto questo aspetto che voglio ricordarlo, anche per onorare giustamente la Sua memoria, rappresentandogli la gratitudine di una categoria, quella “artigiana”, per la quale ha speso incessantemente ogni energia ed alla quale ha, soprattutto, conferito dignità, visibilità, rappresentanza e tutele. Di questo sono testimone diretto e posso affermare con sincera convinzione che ogni atto, ogni comportamento della Sua vita pubblica è stato orientato verso questa direzione: l’artigianato e, più in generale, la piccola impresa, gli debbono doverosa riconoscenza al di là di ogni appartenenza politica >>..
<< Ritornando ai giorni nostri, – ha proseguito poi Bellabarba – ci accorgiamo di quanta strada è stata fatta, notiamo quanti e profondi cambiamenti abbiamo costruito o abbiamo subito. Non è facile riassumere in poche righe le situazioni, la cronaca, i problemi, i progetti, i traguardi di un’Associazione che, partendo dal nulla, oggi è arrivata ad avere circa 6.000 soci attivi, 4.000 pensionati Anap, 18 sedi territoriali, 150 dipendenti, 4 società collegate. Numeri non di poco conto visto che nella nostra provincia, che conta poco più di 300.000 abitanti, vi sono circa 12.000 imprese artigiane e poco più di 17.000 posizioni artigiane INPS. Ma non siamo solo questo, siamo anche “altro” : infatti anche grazie al  Patronato Inapa ed al Caaf, Confartigianato Imprese Macerata è attualmente un punto di riferimento per oltre 30.000 cittadini della provincia trasformando così la sua essenza di pura rappresentanza in forza sociale non indifferente >>.
<< Ed oggi, – ha concluso Bellabarba – pur ricordando e celebrando questo traguardo raggiunto e pur guardando con legittimo orgoglio al cammino percorso, siamo con gli occhi puntati in avanti, verso il futuro. Con grande preoccupazione ma anche con moderata fiducia. La preoccupazione è dovuta all’attuale situazione economica, invero assai difficile, forse la più critica dal dopo guerra ad oggi, assai grave soprattutto perché di portata mondiale, i cui effetti nessuno al momento è in grado di quantificare con attendibile approssimazione. Ma anche fiducia: la consapevolezza di poter riuscire a superare le nuove difficili sfide di questi tempi e di poter  raggiungere nuovi ambiziosi traguardi ci deriva infatti da questi nostri primi 60 anni: noi, come pure quanti verranno dopo di noi, dovremo tutti continuare a prender insegnamento da essi per poter assicurare crescita e sviluppo dell’Associazione, crescita e sviluppo delle piccole e micro imprese, crescita e sviluppo che saranno poi anche e soprattutto garanzia di equilibrio sociale, occupazione, ricchezza e benessere per l’intero territorio maceratese >>.
Ha preso poi la parola il Presidente Nazionale Giorgio Guerrini il quale, in modo semplice ma assai efficace, ha concluso la manifestazione. I suoi toni pacati e le sue argomentazioni sottili e condivise hanno più volte suscitato l’applauso convinto della nutrita platea.
<< Confartigianato Macerata – ha esordito Guerrini – è nata nel 1949, negli anni del dopoguerra e delle macerie che invadevano il Paese; essa ha saputo far crescere e sostenere, nel proprio territorio,  il sistema economico nel suo passaggio da agricolo ad imprenditoriale, contribuendo attivamente a costituire quel “modello marchigiano” preso poi a riferimento non solo dall’intero Paese ma anche studiato ed emulato da molti Paesi stranieri. Oggi come allora il ruolo della vostra Associazione, come di tutte le Associazioni provinciali del “Sistema Confederale”, è quello di sostenere il territorio e di preservarlo non più dalle macerie materiali del dopoguerra ma da quelle “immateriali” dei nostri tempi causate dai disastri della finanza creativa. Macerie, queste ultime, che condizionano la globalità dei cittadini ma in particolare chi fa impresa! Mai come ora sentiamo sulle nostre spalle la pesantezza della burocrazia, l’abnorme pressione fiscale, l’elevato costo del lavoro, le crescenti difficoltà dell’accesso al credito, tutti fattori che gravano fortemente sullo sviluppo e sulla competitività delle imprese. In uno scenario di questo tipo il ruolo delle Associazioni di categoria diventa quindi ancora più cruciale. Un ruolo fatto di tutela sindacale ma anche di servizi utili ad aumentare la crescita e la competitività delle imprese e che a Macerata, che si onora di aver dato i natali al fondatore di Confartigianato Manlio Germozzi, rappresenta con particolare impegno e forza. Oggi purtroppo – ha concluso Guerrini – dobbiamo fare i conti con un Governo che intende risolvere problemi nuovi con strumenti obsoleti, senza fornirci armi concrete per reagire alla crisi. A parole tutti continuano a descrivere il “sistema delle piccole e medie imprese” come il volano dell’economia del Paese (cosa tra l’altro incontrovertibile visto che esso costituisce il 98% per nostro sistema produttivo) ma al di là di tante buone intenzioni, fatti concreti se ne sono visti finora assai pochi. Alle piccole imprese non basta più esser celebrate negli annunci per poi assistere ad interventi a sostegno solo della grande industria! Comunque, a prescindere da tutto ciò, siamo convinti che ci troviamo di fronte ad una sfida difficile ma possibile, grazie alla versatilità ed alla grande volontà insita da sempre nelle piccole imprese: proprio dai valori e dalla storia del nostro passato troveremo le energie per affrontare il futuro >>.


 

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