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4 febbraio 2009 - La news ha avuto 46 visite
RITORNA L’ECO BONUS DEL 55% SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

RITORNA L’ECO BONUS DEL 55% SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

 <p align="justify"><font size="2">Imprese e cittadini che hanno scommesso sul risparmio energetico possono tirare un sospiro di sollievo: i tagli al bonus sulla riqualificazione degli immobili in chiave &laquo;verde&raquo; annunciati a dicembre dal Ministro dell&rsquo;Economia Giulio Tremonti non ci saranno. Chi ha effettuato interventi per migliorare l&rsquo;efficienza energetica domestica nel 2008 pu&ograve; stare tranquillo, sar&agrave; certamente rimborsato. Lo stesso vale anche per chi decider&agrave; di investire in tecnologie pulite nell&rsquo;anno in corso. Ma in questo caso, ferma restando l&rsquo;entit&agrave; del bonus da portare in detrazione, cambiano alcune regole.<br />La scure del Governo Berlusconi alla fine si &egrave; abbattuta lontano dal bonus Irpef del 55%, introdotto dalla Finanziaria 2007 per incentivare la sostituzione di caldaie di vecchia generazione con modelli a condensazione, cambiare infissi, ricoprire tetti o installare pannelli solari. Il disco verde che ha dato il via alla proroga dell&rsquo;incentivo fino al 2009 &egrave; scattato lo scorso 28 gennaio con la conversione in legge del decreto anti crisi (Decreto legge 29 novembre 2008, n.185).<br />Apprezzamento per la misura, che salvaguarda i consumatori che hanno investito sulla riqualificazione energetica degli stabili e incentiva la creazione di un nuovo mercato dell&rsquo;edilizia e dell&rsquo;impiantistica a misura di ambiente, &egrave; stato espresso dal Presidente di Confartigianato Imprese Giorgio Guerrini, che ha sottolineato come l&rsquo;approvazione del provvedimento sia stata &ldquo;fortemente sollecitata dalla Confederazione&rdquo;. <br />Rispetto alle versioni precedenti del decreto legge n.185, il testo approvato contiene alcune novit&agrave;. <br />Soppresso l&rsquo;obbligo per i contribuenti di inviare la comunicazione all&rsquo;Agenzia delle Entrate anche per gli interventi effettuati nel 2008. Una previsione che di fatto elimina la temuta retroattivit&agrave; delle misure introdotte dal decreto anti crisi, che saranno valide per i periodi d&rsquo;imposta successivi al 31 dicembre 2008.<br />Per le spese sostenute a decorrere dal 1&deg; gennaio 2009 la detrazione d&rsquo;imposta lorda deve essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo. In precedenza la detrazione poteva essere spalmata in un arco di tempo compreso tra 3 e 10 anni.<br />Scongiurato il pericolo di un tetto ai fondi, e del conseguente rischio per i richiedenti di rimanere tagliati fuori dal bonus. La nuova procedura, infatti, abbandona il criterio che vincolava la concessione del credito alle disponibilit&agrave; finanziarie. Il contribuente fruir&agrave; del credito d&rsquo;imposta in via automatica, previa comunicazione all&rsquo;Agenzia delle Entrate. Per quanto attiene ai contenuti della comunicazione obbligatoria (necessaria ai fini del solo monitoraggio delle risorse), bisogner&agrave; attendere uno specifico provvedimento del Direttore dell&rsquo;Agenzia delle Entrate che sar&agrave; emanato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. </font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">&nbsp;Per informazioni:</font></p><p align="justify"><a href="mailto:p.berre@macerata.confartigianato.it"><font size="2">p.berre@macerata.confartigianato.it</font></a><br /><font size="2">0733-366801<br /></font></p><p align="justify">&nbsp;</p>

 

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