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4 febbraio 2009 - La news ha avuto 39 visite
APPALTI: DURC? AD ACQUISIRLO CI PENSERÀ LA P.A.

APPALTI: DURC? AD ACQUISIRLO CI PENSERÀ LA P.A.

 <p align="justify"><font size="2">Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno pi&ugrave; tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarit&agrave; contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal).<br />L&rsquo;importante semplificazione &egrave; contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sar&agrave; richiesto d&rsquo;ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascer&agrave; pi&ugrave; gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposter&agrave; da un&rsquo;amministrazione all&rsquo;altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sar&agrave; la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche.<br />Con questa previsione le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall&rsquo;altra un&rsquo;accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell&rsquo;iniziativa si pone la seguente constatazione: &ldquo;Se i documenti sono in possesso della P.A. &ndash; nel senso pi&ugrave; ampio della definizione &ndash; perch&eacute; un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non pu&ograve; intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?&rdquo; La risposta a questa domanda l&rsquo;ha data il Governo cancellando l&rsquo;obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover pi&ugrave; attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate&rdquo;. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantit&agrave; di lavoro svolto nell&rsquo;ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell&rsquo;impresa.</font></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><br /><font size="2">Per informazioni:</font></p><p align="justify"><a href="mailto:p.berre@macerata.confartigianato.it"><font size="2">p.berre@macerata.confartigianato.it</font></a><br /><font size="2">0733-366801</font></p><p align="justify">&nbsp;</p>

 

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