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19 gennaio 2009 - La news ha avuto 82 visite
Per le piccole imprese più difficile l’accesso al credito,ma i giovani imprenditori non rinunciano ad investire in azienda

Per le piccole imprese più difficile l’accesso al credito,ma i giovani imprenditori non rinunciano ad investire in azienda

1232364131_banca_d_italiaok.jpg,1232364131_banca_d_italiaok.jpg,1232364131_banca_d_italiaok.jpg <p align="justify"><font size="2">La crisi fa sentire i suoi effetti sulle piccole imprese con un peggioramento, negli ultimi tre mesi, delle condizioni di accesso al credito. <br />Lo rileva l&rsquo;Osservatorio sull&rsquo;Imprenditoria Giovanile di Confartigianato sulla base dei risultati in anteprima di un sondaggio condotto a dicembre su un campione di giovani artigiani e titolari di piccole imprese. <br />Dall&rsquo;indagine emerge che, nell&rsquo;ultimo trimestre del 2008, il 26,2% dei giovani imprenditori ha riscontrato maggiori difficolt&agrave; nei rapporti con gli istituti di credito, soprattutto per quanto riguarda lo spread e i costi bancari troppo elevati, l&rsquo;incremento delle garanzie, le richieste di rientro del credito, i tempi lunghi delle procedure. <br />L&rsquo;Osservatorio di Confartigianato mette in evidenza che il 72,1% degli imprenditori teme ripercussioni della crisi sulla propria attivit&agrave; economica. La situazione della liquidit&agrave; aziendale viene definita dal 53,4% dei giovani &lsquo;peggiorata&rsquo; rispetto ai primi sei mesi del 2008. Scende al 24,6% la percentuale di giovani che indica peggiorato l&rsquo;indebitamento dell&rsquo;impresa rispetto al primo semestre 2008. <br />L&rsquo;atteggiamento nei confronti delle banche &egrave; molto cauto: nell&rsquo;ultimo anno soltanto il 14,9% degli imprenditori ha aumentato la richiesta di prestiti o finanziamenti alle banche e, per i prossimi sei mesi, appena il 5,6% degli intervistati pensa di chiedere nuovi finanziamenti agli istituti di credito. Attualmente il 45,8% dei giovani alla guida delle piccole imprese ha linee di credito attive, che nel 35,4% dei casi consistono in mutui. <br />I timori per la crisi e le restrizioni sul fronte creditizio non scoraggiano per&ograve; i giovani &lsquo;capitani&rsquo; delle piccole imprese italiane. <br />Infatti, nel corso dell&rsquo;ultimo anno, il 29,7% ha effettuato investimenti nella propria azienda e soltanto il 12,4% degli intervistati prevede nei prossimi mesi di ridurre gli investimenti nello sviluppo dell&rsquo;impresa. <br />La determinazione delle nuove leve della piccola imprenditoria &egrave; testimoniata anche dal fatto che il 60,4% degli imprenditori ha utilizzato risorse proprie per avviare l&rsquo;attivit&agrave;. Soltanto il 6% ha usufruito di finanziamenti pubblici. <br />&ldquo;Dalle risposte al sondaggio &ndash; commenta Lorenzo Preziuso, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Macerata – emerge che le nostre piccole imprese non avvertono una reale recessione, bens&igrave; mostrano un atteggiamento di attesa di segnali positivi che restituiscano fiducia. La flessibilit&agrave; e la capacit&agrave; di adattarsi alle richieste del mercato hanno permesso alle nostre aziende di sopportare la crisi meglio delle imprese pi&ugrave; strutturate. Quindi &egrave; necessario sostenere i piccoli imprenditori con misure che favoriscano l&rsquo;accesso al credito e contemporaneamente rimuovere costi e vincoli che ne soffocano le potenzialit&agrave;&rdquo;. </font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2">UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA</font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify">&nbsp;</p>

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