Categorie: Fiscale, news,

10 dicembre 2008 - La news ha avuto 72 visite
Il Presidente Bellabarba: "Il decreto anti-crisi va nella direzione giusta. Ma per renderlo davvero efficace va completato e corretto"

Il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata comm. Folco Bellabarba, nel confermare il giudizio positivo sulle misure varate dal Governo, sottolinea la necessità di modifiche su alcuni aspetti del provvedimento.
Per quanto riguarda gli interventi di carattere fiscale, Bellabarba apprezza la revisione degli studi di settore. “Trovano conferma – sottolinea – le indicazioni di Confartigianato sia per quanto riguarda la valorizzazione degli Osservatori regionali sia per quanto concerne la necessità di adeguarli agli indicatori congiunturali”. Altrettanto positiva la misura sulla riduzione del costo del ravvedimento operoso.
“Non comprendiamo, invece – aggiunge Bellabarba – le ragioni dell’esclusione di 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone soggette ad Irpef, dalle misure di riduzione degli acconti d’imposta”.
Bellabarba giudica “altrettanto incomprensibile l’esclusione dei lavoratori indipendenti dal beneficio del bonus straordinario. Gli impegni del Governo per favorire la spinta imprenditoriale sembrano essere negati da questa discriminazione tra categorie di lavoratori”.
Positivo il giudizio di Confartigianato sulla possibilità di pagare l’Iva al momento dell’incasso della fattura. Ma, anche in questo caso, Bellabarba richiama l’attenzione sul fatto  che “l’efficacia della misura dipenderà dalla soglia di ricavi che verrà stabilita”.
Sul fronte delle condizioni di accesso al credito da parte di artigiani e piccoli imprenditori, Bellabarba esprime “forte preoccupazione per i tempi di attuazione del positivo provvedimento che potenzia i Consorzi fidi”. E mette in guardia sul “rischio che il rinvio ad ulteriori decreti ne ritardi l’utilizzazione, vanificandone l’efficacia”.
Analogamente il provvedimento per ridurre i tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese rappresenta, per il Presidente Bellabarba, “una misura estremamente utile che, però, necessità di un’immediata utilizzazione e di un meccanismo automatico per garantire la compensazione tra debito tributario iscritto a ruolo e credito di qualsiasi natura vantato dalle imprese nei confronti della PA debiti e crediti”.
Bellabarba, inoltre, sollecita “correzioni alle nuove disposizioni sulle detrazioni fiscali del 55% per interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Dalla certezza della fruibilità di un meccanismo automatico si passa all’incertezza e alla discrezionalità e ad una drastica riduzione delle risorse disponibili: dai quasi 2 miliardi stimati negli anni scorsi si scenderebbe a poche centinaia di milioni per il prossimo triennio”.
Positivo poi il giudizio di Bellabarba sui provvedimenti in materia di lavoro: “Per l’artigianato e la piccola impresa, grazie agli interventi sugli ammortizzatori sociali, che valorizzano la bilateralità, di fatto nasce un sistema alternativo alla cassa integrazione. E si completa la riforma del modello contrattuale dell’artigianato siglata pochi giorni fa da Confartigianato, dalle altre Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil”.

GUIDA AL DECRETO

 Ecco una rassegna delle principali disposizioni di interesse in materia economica contenute nel Decreto Legge n. 185/2008

· Blocco e riduzione delle tariffe (articolo 3)
· Velocizzazione e tempi di pagamenti della Pubblica amministrazione (articolo 9)
· Potenziamento finanziario Confidi (articolo 11)
· Detassazione dei microprogetti di arredo urbano o di interesse locale (articolo 23)
· Revisione dei meccanismi di incentivazione per la realizzazione di interventi di efficienza energetica, cioè le cosiddette agevolazioni 55% (articolo 29)

Tariffe, blocco e riduzione (articolo 3)
A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge (29 novembre 2009) e fino al 31 dicembre 2009 è stata sospesa l’efficacia delle norme che autorizzano o obbligano organi di Stato a emanare atti per adeguare diritti, contributi e tariffe a carico di persone fisiche e giuridiche in relazione al tasso di inflazione o ad altri meccanismi automatici, ad eccezione dei provvedimenti per il recupero dei soli maggiori oneri effettivamente sostenuti e per le tariffe del servizio idrico. ATTENZIONE. Una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato in data 2 dicembre 2008 che il blocco delle tariffe stabilito dal decreto anti-crisi non si applica ad autostrade, elettricità e gas, dove vengono confermate le competenze delle rispettive Autorità di regolazione. Quanto disposto dal decreto, spiega il Mef, «riguarda esclusivamente il blocco di diritti e tariffe vari dovuti a fronte di servizi erogati direttamente dalla Pubblica Amministrazione. Un esempio per tutti? I diritti e le tariffe dovuti in materia di motorizzazione». In materia di «autostrade, energia elettrica, gas, etc,prosegue la nota, non si applica il blocco di cui sopra essendo nel decreto stesso espressamente confermato il meccanismo di determinazione dei prezzi da parte delle Authorities». Gli incrementi delle tariffe autostradali, dice il decreto, sono sospesi fino al 30 aprile 2009: saranno dunque applicati solo a decorrere dal 1° maggio 2009. Entro il 30 aprile 2009 un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle infrastrutture e di concerto con quello dell’Economia, da formularsi entro il 28 febbraio 2009, approverà misure finalizzate a creare le condizioni per accelerare la realizzazione di piani di investimento. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas effettua un particolare monitoraggio sull’andamento dei prezzi nel mercato interno di energia e gas naturale, con riguardo alla diminuzione del prezzo dei prodotti petroliferi: entro il 28 febbraio 2009 l’Authority formulerà ai ministri competenti le proposte per fare in modo che le famiglie possano fruire dei vantaggi derivanti dalla diminuzione. A decorrere dal 1° gennaio 2009 le famiglie economicamente svantaggiate che hanno diritto all’applicazione di tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica avranno diritto anche alla compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale. A questa compensazione hanno diritto anche le famiglie con almeno 4 figli a carico con Isee non superiore a 20mila euro. La compensazione è riconosciuta con una formula differenziata in base alla zona climatica e parametrata al numero dei componenti della famiglia, in modo da determinare una riduzione della spesa di circa il 15 per cento. Per ottenere il beneficio necessario presentare apposita istanza al comune di residenza. Novità nella disciplina del mercato elettrico per la determinazione del prezzo dell’energia.

Rimborsi fiscali ultradecennali e velocizzazione pagamenti della Pubblica amministrazione (articolo 9)
Disposizioni per procedere alla eliminazione dell’annoso problema dei rimborsi fiscali ultradecennali. Un decreto Economia e Finanze, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto 185/2008 (29 novembre 2008), stabilità le modalità per favorire l’intervento delle imprese di assicurazione e della Sace s.p.a. nella prestazione di garanzie finalizzate ad agevolare la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti delle amministrazioni pubbliche.

Potenziamento finanziario Confidi (articolo 11)
Per potenziare il sistema Confidi, intervento per arginare il rischio di credit crunch per le piccole e medie imprese. Risorse nel limite di 450 milioni di euro sono destinate al rifinanziamento del Fondo di garanzia. Gli interventi di garanzia sono estesi alle imprese artigiane. L’organo competente a deliberare in materia di concessione delle garanzie è integrato con i rappresentanti delle organizzazioni rappresentative a livello nazionale delle imprese artigiane. Il 30% della somma di cui al comma 1 è riservato agli interventi di controgaranzia del Fondo a favore dei Confidi. Gli interventi di garanzia del Fondo sono assistiti dalla garanzia dello Stato, quale garanzia di ultima istanza, secondo criteri, condizioni e modalità da stabilire con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, comunque nei limiti delle risorse destinate a tale scopo a legislazione vigente sul bilancio dello Stato. La dotazione del Fondo di cui al comma 1 potrà essere incrementata mediante versamento di contributi da parte delle banche, delle Regioni e di altri enti e organismi pubblici, o con l’intervento della Sace Spa, secondo modalità stabilite con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il ministro dello Sviluppo economico.

Detassazione dei microprogetti di arredo urbano o di interesse locale (articolo 23)

Per la realizzazione di opere di interesse locale, gruppi di cittadini organizzati possono formulare all’ente locale territoriale competente proposte operative di pronta realizzabilità, indicando i costi e i mezzi di finanziamento, senza oneri per l’ente locale. Sulla proposta, l’ente locale può coinvolgere, se necessario, soggetti, enti e uffici interessati, fornendo prescrizioni e assistenza. Gli enti locali possono predisporre un regolamento per disciplinare le attività. Se l’ente non provvede entro 2 mesi dalla data di presentazione, la proposta è approvata e autorizzata a ogni effetto e nei confronti di ogni autorità pubblica e soggetto privato, senza necessità di emissione di alcun provvedimento. In tal caso, la realizzazione delle relative opere, a cura e sotto la responsabilità del gruppo proponente, deve iniziare entro 6 mesi ed essere completata entro 24 mesi dall’inizio dei lavori. La realizzazione degli interventi su immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistico-ambientale è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell’autorizzazione richiesti dalle disposizioni di legge vigenti. Le opere realizzate sono acquisite a titolo originario al patrimonio indisponibile dell’ente competente. La realizzazione delle opere non può in ogni caso dare luogo a oneri fiscali e amministrativi a carico del gruppo attuatore, fatta eccezione per l’imposta sul valore aggiunto. I contributi versati per la formulazione delle proposte e la realizzazione delle opere sono, fino alla attuazione del federalismo fiscale, ammessi in detrazione dall’imposta sul reddito dei soggetti che li hanno erogati, nella misura del 36%, nel rispetto dei limiti di ammontare e delle modalità previsti dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e relativi provvedimenti di attuazione, e per il periodo di applicazione delle agevolazioni. Successivamente, ne sarà prevista la detrazione dai tributi propri dell’ente competente. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano nelle regioni a statuto ordinario a decorrere dal 60° giorno dalla data di entrata in vigore del decreto legge 185/2008, salvo che le leggi regionali vigenti siano già conformi a quanto previsto dall’articolo. Le regioni a statuto ordinario possono ampliare o ridurre l’ambito applicativo delle disposizioni di cui al periodo precedente. E’ fatta in ogni caso salva la potestà legislativa esclusiva delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano.

Revisione dei meccanismi di incentivazione per la realizzazione di interventi di efficienza energetica, cioè le cosiddette agevolazioni 55%. (articolo 29)  

Le disposizioni sul monitoraggio dei crediti di imposta previsti del decreto legge 138/2002 si applicano a tutti i crediti di imposta vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto (29 novembre 2008). Modifiche alle procedure di gestione dei crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo, fermo restando il limite temporale entro cui effettuare le attività di ricerca agevolabili, fissato al termine del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009. Le modifiche apportate sono finalizzate a garantire la fruizione del beneficio entro i limiti delle risorse stanziate. Previsto che, per fruire dell’aiuto, le imprese debbano presentare all’Agenzia delle entrate un apposito formulario, da approvare con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, con il quale effettuano la prenotazione del diritto alla fruizione del credito d’imposta. Le imprese che, sulla base di atti o documenti aventi data certa, hanno avviato attività di ricerca e sviluppo prima della data di entrata in vigore del decreto 185/2008 (29 novembre 2008) devono trasmettere, a pena di decadenza del credito, il formulario all’Agenzia delle entrate entro trenta giorni dall’attivazione della procedura telematica. A queste imprese il nulla osta alla fruizione del credito è concesso, rispettando l’ordine cronologico di arrivo dei formulari, nei limiti dello stanziamento delle risorse previste nell’anno di presentazione del formulario e, in caso di esaurimento, negli anni successivi. I soggetti interessati al credito d’imposta per le attività di ricerca, che avviano le attività a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto 185/2008, espongono nel formulario, secondo la pianificazione scelta, l’importo degli investimenti agevolabili da effettuare, a pena di decadenza dal beneficio, entro l’anno successivo a quello di accoglimento della prenotazione. L’utilizzo del credito di imposta assentito deve essere utilizzato, fatta salva l’ipotesi di incapienza, nel rispetto di limiti temporali, nonché entro il limite di importo massimo pari al 30%, nell’anno di presentazione dell’istanza, e per la residua parte nell’anno successivo. Un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate varerà il formulario per la trasmissione dei dati e stabilirà il termine per l’attivazione della procedura telematica di trasmissione. Fissato un limite complessivo per le spese sostenute negli anni 2009, 2010 e 2011, alla detrazione ai fini dell’Irpef relativa a specifici interventi finalizzati al risparmio energetico introdotta, limitatamente ai periodi d’imposta 2007, della legge Finanziaria per l’anno 2007) e successivamente prorogata, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2010, dalla Finanziaria per il 2008). La detrazione in argomento spetta in misura pari al 55 per cento delle spese documentate sostenute per gli interventi: di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, fino ad un valore massimo della detrazione di 100.000 euro; riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre, comprensive di infissi, sia su singole unità immobiliari che su interi o parte di edifici esistenti fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro; di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro; di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione fino ad un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. Introdotto un meccanismo cosiddetto “a rubinetto” secondo cui la fruizione delle detrazioni per le spese sostenute nei tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2007 (per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2008 e fino al 31 dicembre 2010) è subordinata alla presentazione di un’istanza da indirizzare all’Agenzia delle entrate e alla preventiva accettazione della richiesta nei limiti delle risorse stanziate. L’istanza si presenta esclusivamente in via telematica anche avvalendosi degli intermediari abilitati. Un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto 185/2008 e pubblicato sul sito Internet della medesima Agenzia, approverà il modello da utilizzare per presentare l’istanza, la quale deve contenere tutti i dati necessari alla verifica dello stanziamento. Introdotta una disposizione di salvaguardia per i contribuenti persone fisiche che, nell’anno 2008, hanno effettuato le spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti facendo affidamento sulla possibilità di fruire della detrazione. Si tratta di una disposizione transitoria risultando applicabile, solo ed esclusivamente in relazione alle spese sostenute nell’anno 2008, dai contribuenti persone fisiche che non possono beneficiare della citata detrazione a causa dell’esaurimento dei fondi stanziati dal decreto in esame. La disposizione risulta, inoltre, applicabile anche nei confronti delle persone fisiche che pur avendo ottemperato a tutte le prescrizioni non presentano l’istanza chiesta dal presente decreto. Vengono ridotte la percentuale di detrazione e l’ammontare di spesa sulla quale la stessa deve essere calcolata, restano inalterati i requisiti tecnici, le condizioni nonché gli adempimenti previsti dal decreto interministeriale del 19 febbraio 2007 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2007. Un provvedimento dell’Agenzia delle entrate darà comunicazione dell’esaurimento dei fondi stanziati.

Shares