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27 ottobre 2008 - La news ha avuto 22 visite
CRISI MERLONI: CONFARTIGIANATO PREOCCUPATA PER LA SORTE DELLE TANTE PICCOLE IMPRESE "FORNITRICI"

CRISI MERLONI: CONFARTIGIANATO PREOCCUPATA PER LA SORTE DELLE TANTE PICCOLE IMPRESE "FORNITRICI"

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Secondo fonti della Regione Marche sarebbero circa 400 le imprese del territorio facenti parte dell’indotto “fornitori” della A. Merloni. Ma il coinvolgimento “reale” delle piccole e medie imprese, secondo stime di Confartigianato, sarebbe molto più grande.
Infatti sono circa 1.200 le aziende marchigiane della filiera elettrodomestico/elettromeccanica, quasi tutte artigiane (circa 9.000 i lavoratori interessati), che risultano coinvolte o direttamente nella subfornitura alla A.Merloni oppure indirettamente (lavorando per aziende subfornitrici), con percentuali variabili del proprio fatturato comprese tra il 20% ed il 100%.
Oggi pertanto l’assoluta priorità è quella di non far affondare queste tante piccole imprese che, oltre a pagare la crisi finanziaria ed economica globale di questi giorni, si trovano senza commesse per il futuro e, cosa ancor più seria, con crediti i cui tempi e modi di riscossione appaiono assai aleatori.
Confartigianato Marche ha, nelle scorse settimane, individuato delle linee guida per la gestione della crisi in atto: accanto a misure necessarie per superare la prioritaria “emergenza” andrebbero poste in essere anche iniziative e progettualità volte a salvaguardare e rafforzare il bagaglio imprenditoriale delle micro, piccole e medie imprese oltre a ripensare ad un nuovo modello di sviluppo dell’economia regionale meno dipendente dal manifatturiero e dalla subfornitura. Questo anche perché si ritiene che la vicenda della “Merloni” rappresenti l’apice della crisi ma non costituisca assolutamente un fatto isolato nel nostro panorama industriale che risulta troppo dipendente dall’andamento di un ristretto gruppo di aziende trainanti.
Confartigianato e C.N.A. (rappresentano, insieme, la quasi totalità delle imprese artigiane del territorio) ritengono che la gestione di questo grave momento di crisi della A.Merloni  debba necessariamente passare attraverso la costituzione di un tavolo regionale in cui però debbano esser presenti le associazioni di categoria artigiane. E’ infatti del tutto inconcepibile costituire tavoli tecnici operativi senza la presenza di chi ha la reale percezione dello stato di crisi del nutrito gruppo di fornitori oltrechè compiti della loro tutela!
Di questo, oltre che di un piano di garanzie e di impegni a tutela dell’indotto per poter riavviare le forniture necessarie per l’auspicata ripartenza produttiva della A.Merloni, si parlerà in un incontro promosso da Confartigianato e C.N.A. (giovedì 30 ottobre alle ore 18,30 presso Palazzo Ottoni a Matelica) a cui sono stati invitati, tra gli altri, i sindaci dei territori interessati e la Provincia di Macerata nella persona dell’Assessore alle Attività Produttive dott. Daniele Salvi.

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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