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22 settembre 2008 - La news ha avuto 39 visite
Autocertificazione degli impianti termici:Confartigianato chiede chiarimenti

Autocertificazione degli impianti termici:Confartigianato chiede chiarimenti

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Giustamente lo Stato ( e la Pubblica Amministrazione ) chiede ai cittadini il rispetto delle leggi e quindi anche il pagamento di tasse e tributi dovuti.
Ma altrettanto giustamente i cittadini si attendono dalla P.A. comportamenti chiari e trasparenti e, comunque, non reticenti.
Purtroppo però non è sempre così.
E’ il caso infatti delle “Nuove disposizioni in materia di controllo degli impianti termici degli edifici” ( Legge regionale n° 9 del 27 maggio 2008 ), legge a tutti gli effetti in vigore da quasi 4 mesi.
Ecco l’oggetto del contendere: in occasione della periodica autocertificazione degli impianti, fino all’entrata in vigore della nuova legge, i proprietari dell’impianto dovevano trasmettere agli organi preposti ( Comune di Macerata o Provincia ) l’apposito modulo rilasciato dal manutentore unitamente all’attestazione di un versamento di € 6,71 ( se competente il Comune ) o di € 7,30 ( se competente la Provincia ).
Oggi, con la nuova legge già in vigore, il suddetto versamento non dovrebbe esser più dovuto.
Opinione, questa, condivisa dalla Regione Marche da noi interpellata. Ma il Comune di Macerata e la Provincia, a tal riguardo, non hanno speso una parola di chiarezza nei confronti dei cittadini.
La situazione attuale è che gran parte degli utenti, anche perché molti manutentori ( i nostri associati sono stati invitati a non farlo senza dare spiegazioni in merito ) continuano a lasciare ai propri clienti assieme al verbale di avvenuto controllo anche il relativo bollettino, ha versato o continua a versare “l’obolo” suddetto.
Ma questo contributo va pagato?
Il Comune di Macerata e la Provincia lo dicano esplicitamente. Sarebbe un comportamento politicamente e moralmente scorretto quello di “fare gli gnorri” giocando sulla disinformazione degli utenti: un modo se non illegittimo sicuramente deprecabile “per fare cassa” visto che, in buona fede, i cittadini continuano a pagare il contributo. Pertanto, se non si ritengono i maceratesi dei “sudditi” ignoranti è lecito attendersi rapidamente e con chiarezza da parte delle Amministrazioni competenti comunicazioni ufficiali al riguardo.

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

Visiona gli articoli inerenti all’argomento pubblicati di recente sulla stampa locale:

 

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