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16 luglio 2008 - La news ha avuto 64 visite
X Convention Confartigianato Donne Impresa

X Convention Confartigianato Donne Impresa

 

< Le donne imprenditrici sono forti e dinamiche, capaci di affrontare le difficoltà del mercato attuale e le sfide della conciliazione lavoro – famiglia. Tuttavia le difficoltà della nostra economia ci sono e penalizzano le nostre imprese: ora ci aspettiamo quindi dal Governo, del quale abbiamo piena fiducia, interventi di sostegno concreti>. A parlare è Ivana Marchegiani, imprenditrice e Presidente provinciale del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato, al ritorno dalla X Convention Confartigianato Donne Impresa svoltasi a Roma il 9 e 10 luglio 2008, alla quale ha partecipato insieme all’imprenditrice di Tolentino Katia Fidani, titolare dello studio grafico K- Brush, e ad un gruppo di “capitane d’impresa” provenienti da tutta la regione: < Anche quest’anno – continua Ivana Marchegiani – l’attenzione sulle imprese al femminile è stata alta, e questo è stato dimostrato dalla presenza all’evento di numerosi politici tra cui il sindaco di Roma Alemanno, e la senatrice Laura Bianconi>.
Una propensione, quella al lavoro indipendente, attualmente in crescita: . Tra i temi più dibattuti c’è stato poi quello della semplificazione burocratica, di assoluta necessità per il benessere delle imprese, che hanno bisogno di “ più prodotti e meno carta”, come è emerso durante l’incontro.
Nel corso dell’evento sono stai poi presentati i dati del 5° Osservatorio di Confartigianato Donna Impresa sull’imprenditoria femminile artigiana. < Dati che mostrano le difficoltà portate dalla globalizzazione in un a congiuntura economica già sfavorevole, oltre alla difficoltà di conciliare lavoro e famiglia– dice Ivana Marchegiani – ma che non scoraggiano le imprenditrici artigiane, che nell’ultimo anno sono cresciute di quasi l’1% mostrando di reagire alla crisi ed attuando strategie e progetti e conservando gli standard di qualità del made in Italy>.
Secondo i dati dell’osservatorio,  nell’ultimo anno 1 imprenditrice su 2 ha fatto investimenti in attrezzature e strumenti di lavoro, il 26,6% ha spinto sull’innovazione tecnologica, il 24,2% ha puntato su marketing, ampliamento della capacità produttiva, nuovi immobili e automezzi
Per le artigiane gli aspetti positivi sono: maggiore concorrenza nelle forniture (25,2%), più mercati di sbocco (23,2%), più opportunità lavorative (17,1%), maggiore accesso all’innovazione tecnologica (16 %), più possibilità di fare impresa (10%), maggiore reperibilità della manodopera (8,5%). Fra i fattori giudicati negativi dalle titolari di imprese artigiane abbiamo innanzitutto la concorrenza sleale, per un’artigiana su tre; l’elevata concorrenza dei Paesi emergenti, per una su cinque; l’aumento dei costi delle materie prime (13,8%), il precariato (12,9%), la diminuzione dei margini di guadagno (9,4%), l’immigrazione clandestina (8,9%), infine il rischio elevato di mortalità delle imprese.
< Le imprenditrici artigiane sono capaci ed hanno grinta – conclude Ivana Marchegiani – possiedono poi una straordinaria capacità di creare prodotto e reddito: è necessario però che siano sostenute attraverso interventi legislativi concreti ed investimenti di risorse adeguate. Noi del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato  ora più che mai stiamo lavorando affinché le donne imprenditrici abbiano sempre più voce, affinché le “imprese in rosa” possano affrontare con le armi giuste la sfida della conciliazione famiglia lavoro e quella della globalizzazione, un processo necessario e irreversibile, in prospettiva di cui, se pure fra molte difficoltà, è necessario attrezzarsi per competere al livello sempre più alto>.

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

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