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16 luglio 2008 - La news ha avuto 27 visite
Rinegoziazione mutui per l'abitazione principale: le disposizioni del d.l. 27 maggio 2008

Rinegoziazione mutui per l’abitazione principale: le disposizioni del d.l. 27 maggio 2008

 

Al fine di rendere più sostenibile l’onere derivante dall’ aumento dei tassi d’interesse per i soggetti che hanno contratto mutui a tasso variabile per l’acquisto/costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale, il decreto legge del 27 maggio 2008 prevede la possibilità a scelta degli istituti di credito in prima battuta e dei soggetti interessati successivamente, di rinegoziare il mutuo originariamente stipulato, in modo tale da ottenere un piano di rientro basato su rate mensili costanti.
La struttura del nuovo contratto prevede in sostanza :

  • la rinegoziazione del mutuo originario, pre vedendo il versamento, per tutta la durata del mutuo, di rate mensili fisse, di importo pari all’ammontare risultante dall’applicazione, all’ importo del mutuo originario, del tasso di interesse medio del 2006;
  • la contestuale creazione di un conto di finanziamento accessorio nel quale confluisce la differenza tra la rata mensile fissa versata e l’importo che risulta dovuto applicando le condizioni previste dal mutuo originariamente stipulato.

Detto conto regolato al tasso che si ottiene in base all’ IRS a 10 anni, alla data di rinegoziazione,maggiorato dello 0,50%. Quanto sopra comporta che, in presenza di un aumento dei tassi d’interesse, si generi nel tempo un debito di importo superiore a quello che il contraente copre con il versamento delle rate mensili fisse.

Tale ulteriore importo, confluito nel conto di finanziamento accessorio, dovrà essere rimborsato dal cliente, sempre con il versamento di rate costanti, a decorrere dalla originaria data di scadenza del mutuo.

Quindi :

  • in presenza di tassi d’interesse crescenti, la possibilità di versare rate costanti si traduce in un allungamento della durata del mutuo rispetto a quella originariamente prevista;
  • al verificarsi di un calo dei tassi d’interesse, il versamento di rate costanti può determinare un saldo a favore del mutuatario che verrà imputato a credito sul suddetto conto di finanziamento accessorio. Qualora il debito di detto conto fosse interamente rimborsato, l’ammortamento del mutuo tornerebbe ad essere effettuato secondo la rata variabile originariamente prevista .
    Le operazioni di rinegoziazione sono esenti da imposte e tasse di alcun genere e per esse le banche e gli intermediari finanziari non applicano costi nei riguardi dei clienti.

Va evidenziato che quanto sopra può trovare applicazione;

  • con riferimento ai mutui stipulati prima del 29.5.2008;
  • a decorrere dalla prima rata in scadenza successivamente all’1.1.2009.

Per informazioni:
a.silvestroni@macerata.confartigianato.it

tel. 0733.366408

 

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