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2 luglio 2008 - La news ha avuto 147 visite
Al via la revisione del modello contrattuale per 1.500.000 di lavoratori dell’artigianato

Al via la revisione del modello contrattuale per 1.500.000 di lavoratori dell’artigianato

 

Domani, giovedì 3 luglio, si aprirà a Roma il tavolo di confronto tra Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai e Cgil, Cisl, Uil per la revisione del modello contrattuale nell’artigianato.
Dopo il tavolo tra Confindustria e Sindacati, l’artigianato è il primo settore ad affrontare la verifica del sistema di contrattazione.
Del resto, l’artigianato è stato anche il primo settore in Italia ad avviare un forte decentramento della contrattazione al secondo livello territoriale con gli Accordi Interconfederali firmati il 17 marzo 2004 e il 14 febbraio 2006 dalle Confederazioni artigiane e da Cgil, Cisl e Uil.
Al confronto che prende il via domani, Confartigianato proporrà quindi la conferma dei principi contenuti nella riforma e la piena attuazione della contrattazione al secondo livello territoriale.
“Il tavolo che si apre domani – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini – è l’occasione per adeguare le relazioni sindacali ai mutamenti avvenuti nell’economia e trasformarle in uno strumento utile a migliorare la competitività delle nostre imprese e a rispondere alle aspettative economiche, formative, di tutela dei lavoratori. Il nostro obiettivo consiste nel dare piena attuazione al modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale che permette di realizzare e distribuire la produttività nei territori dove si genera e di contribuire a dare risposte efficaci all’emergenza-salari”.
Tra gli altri punti che Confartigianato porrà al centro del confronto vi sono lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di welfare, anche alla luce degli orientamenti espressi dal Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.
Anche in questo caso, l’artigianato è stato il primo settore in Italia a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali che, in 20 anni di attività, hanno consentito, tra l’altro, di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche e che eroga interventi di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali.
Al tavolo Confartigianato proporrà inoltre la semplificazione dell’attuale sistema di contrattazione articolato in 17 categorie per andare verso un contratto unico nazionale di settore dell’artigianato.

 

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