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19 giugno 2008 - La news ha avuto 177 visite
Le proposte di Confartigianato al Consiglio dei Ministri

Le proposte di Confartigianato al Consiglio dei Ministri

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Durante l’ultimo Consiglio dei Ministri sono state discusse le proposte di Confartigianato al Governo.
Si tratta di numerosi ed importanti interventi che riguardano la semplificazione della vita delle piccole e micro imprese, in particolare:
· gli aspetti di natura fiscale
· l’entrata in vigore degli studi di settore a decorrere dall’anno di pubblicazione degli stessi sulla Gazzetta Ufficiale e, quindi, senza effetto retroattivo; l’abrogazione dell’elenco clienti e fornitori;
· la soppressione dell’obbligo del pagamento solo a mezzo assegni o bonifici per i versamenti nei confronti dei professionisti;
· la reintroduzione del limite di euro 12.500 quale soglia antiriciclaggio.
In materia di lavoro e previdenza, il pacchetto che il Governo si appresta a varare dovrebbe comprendere alcune priorità evidenziate dalla Confederazione:
· l’abolizione di qualunque forma di divieto di cumulo fra pensioni e redditi di lavoro dipendente e autonomo, e ciò sia per le pensioni liquidate con il metodo retributivo, sia per quelle liquidate con il metodo contributivo;
· l’abrogazione degli indici di congruità (art. 1, commi 1173, 1174 e 1178 della Legge 296/2006);
· in tema di apprendistato, l’abolizione della visita medica preassuntiva dell’apprendista e, relativamente all’apprendistato professionalizzante, la valorizzazione della formazione affidando alla contrattazione collettiva di qualsiasi livello (nazionale, territoriale o aziendale) la definizione dei profili formativi nei casi in cui la formazione venga svolta esclusivamente all’interno dell’azienda;
· l’abrogazione della norma (art. 35, comma 28, della legge n. 284/2006) in materia di responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore circa gli oneri assicurativi e fiscali. Resterebbe così in vita la sola responsabilità solidale relativa ai trattamenti retributivi e i contributi previdenziali, come stabilito dall’art. 29 del D. Lgs. n. 276/2003;
· l’abrogazione della legge n. 188/2007 sulle dimissioni volontarie;
· il ripristino della disciplina del lavoro intermittente di cui agli articoli 33 e seguenti del D. Lgs. n. 276/2003.
Per quanto riguarda gli aspetti di natura economica, la Confederazione ha sollecitato – e sembrerebbe che questi aspetti siano contenuti nei provvedimenti – alcune questioni rilevanti:
· in materia di reti di imprese, l’introduzione di una nuova forma contrattuale per facilitare la creazione di reti di imprese;
· in materia di riforma dei servizi pubblici locali, partendo dal Disegno di legge “Lanzillotta” presentato nella scorsa legislatura, l’introduzione del criterio prioritario e generale di affidamento dei servizi mediante gara e l’introduzione del divieto per le cosiddette società “in house” promosse dagli enti locali, di operare, direttamente o indirettamente mediante soggetti controllati, al di fuori del proprio ambito territoriale ed in mercati in concorrenza;
· in materia di legislazione sulla “privacy” misure di esonero e forte semplificazione per le PMI in materia di adempimenti per la sicurezza nel trattamento dei dati personali;
· in materia di fiscalità energetica, misure di perequazione delle accise sul consumo di energia elettrica in favore delle PMI.
Tra le altre misure contenute nel pacchetto dovrebbero esserci alcune disposizioni relative allo start up di impresa (“Impresa in un giorno”) all’interno delle quali si riconosce valore "legale" ai servizi di consulenza forniti alle imprese da intermediari qualificati (Associazioni e professionisti). Sulla base delle sole dichiarazioni di conformità rese dagli intermediari, lo Sportello Unico rilascia una semplice ricevuta che consente l’immediato avvio dell’attività. L’imprenditore è, quindi, liberato dagli adempimenti e può dedicarsi completamente alla propria attività. Allo stesso tempo si precostituiscono le condizioni per un forte sviluppo del mercato dei servizi alle imprese.
Non appena saranno disponibili i testi approvati (le norme saranno contenute, in parte in un decreto-legge ed, in parte, in un disegno di legge), sarà nostra cura pubblicare circolari di approfondimento per i singoli aspetti di interesse.

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