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30 maggio 2008 - La news ha avuto 113 visite
Autotrasporto: proclamato lo sciopero nazionale per il 30 giugno 2008

Autotrasporto: proclamato lo sciopero nazionale per il 30 giugno 2008

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Il gasolio è alle stelle: tutte le Associazioni del trasporto degli autotrasportatori annunciano il fermo nazionale per il prossimo 30 giugno, a meno che il Governo non prenda la decisione di dare seguito alla proposta del gasolio professionale. Se l’atto di precetto sottoscritto dal precedente Ministro dei trasporti Bianchi non ha intimorito la categoria nello scorso mese di dicembre che ha continuato la manifestazione di protesta lungo le strade italiane e maceratesi, al prossimo fermo,  viste le condizioni in cui versano gli autotrasportatori, non basterà neanche l’esercito a convincere gli imprenditori.

Intanto il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha convocato per lunedi 9 giugno 2008 alle ore 17.30 presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in Roma le rappresentanze sindacali dell’autotrasporto.

Il fermo suona come un forte grido di allarme, deciso a richiamare l’attenzione dei cittadini al fine di far loro comprendere che la causa dell’aumento del prezzo finale dei prodotti non è dovuto al costo del trasporto, che è rimasto invariato nell’ultimo anno, anche se presso le stazioni di servizio il carburante ha subito in 12 mesi un aumento di ben 50 centesimi al litro, che si traducono in concreto in 1400 euro in più al mese per ogni camion messo sulla strada.
< Solo un quinto dei committenti è disposto a sostenere parte dei costi degli aumenti: tutti gli altri, una volta avvertito il sentore di un lievitamento dei prezzi si rivolgono ad un nuovo autotrasportatore disposto ad applicare tariffe più basse>. A parlare è Giovanni Ronconi, Presidente di Confartigianato Trasporti Macerata e membro di Giunta Nazionale dell’Associazione, che afferma: < I conti sono presto fatti. Il costo del gasolio è oggi fissato all’ingrosso a 1,36 euro, contro gli 0,97 euro del maggio dell’anno scorso. Considerando che un camion percorre in media 2,5 – 3 chilometri con un litro di gasolio, il consumo per una percorrenza mensile di 10 mila chilometri è di 3570 litri di gasolio.
L’aumento dei prezzi è ormai inevitabile – continua Ronconi, perché gli autotrasportatori non possono più sostenere l’intero costo dell’aumento del greggio. Tuttavia non mancheremo di avere un’attenzione particolare per il prezzo del trasporto dei prodotti agroalimentari, consapevoli che i rincari dovranno essere il più possibile contenuti per il consumatore finale>.

Ronconi mette poi l’accento sui problemi legati alla sicurezza stradale, richiamando un intervento del Governo in questa direzione: L’aumento del prezzo dei carburanti mette a terra nel vero senso della parola le aziende di autotrasporto, in particolare i padroncini; a fare le spese di questa situazione sono tuttavia anche le famiglie, con la sola differenza che il serbatoio di un’auto contiene circa 50 litri di carburante, mentre un mezzo pesante può arrivare anche a 500 litri. Per quanto riguarda poi il prezzo dei trasporti, ridurlo significherebbe soltanto diminuire gli standard di sicurezza, peggiorare la qualità dei viaggi e mettere in pericolo la vita di molte persone. La liberalizzazione del settore – dice infine Ronconi – non può giustificare le condizioni in cui versano oggi gli autotrasportatori. Per questi motivi è maturata la decisione di proclamare un fermo nazionale dell’autotrasporto fissato per il 30 giugno prossimo, che potrà essere revocato solo se il Governo prenderà provvedimenti attraverso un accordo di settore soprattutto sulla questione caro-gasolio.

Nelle ultime ore, al fine di alleviare il peso del caro benzina il governo sta pensando a interventi specifici a favore di agricoltori, pescatori e autotrasportatori ”attivita’ produttive largamente presenti nel Paese e che soffrono in modo particolare”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi intervenendo a ‘Porta a porta’. Il provvedimento Bersani che ha portato all’inizio dell’anno a un taglio fiscale sui carburanti, ”ha dato un esito impercettibile per i consumatori e molto oneroso per lo stato – ha sottolineato il ministro – e’ piu’ utile concentrare gli interventi sulle attivita’ produttive”.

 

UFFICIO STAMPA
CONFARTIGIANATO TRASPORTI
IMPRESE MACERATA

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