Categorie: HOME PAGE, news,

15 maggio 2008 - La news ha avuto 66 visite
VI Giornata dell'economia

VI Giornata dell’economia

 <p align="justify"><font size="2">Si &egrave; svolta il 9 maggio 2008 presso la Sala Convegni della Banca delle Marche a Macerata la Sesta Giornata dell&rsquo;Economia,evento nazionale durante il quale le Camere di Commercio presentano il quadro dell&rsquo;andamento dell&rsquo;economia provinciale, attraverso l&rsquo;analisi delle principali variabili di tipo congiunturale e strutturale. <br />Ad intervenire sul palco sono stati il presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi, il segretario generale Mario Guadagno e la responsabile dell&rsquo; area promozione dell&rsquo;ente camerale Lorenza Natali. Gli illustri relatori sono stati invece il prof. Antonio Calafati dell&rsquo;Universit&agrave; Politecnica delle Marche ed il prof. Corrado Cerruti dell&rsquo;Universit&agrave; di Macerata.<br />Presenti in platea erano numerose autorit&agrave;, tra cui il presidente della giunta provinciale Silenzi, il prefetto Piscitelli, i consiglieri regionali Lippi, Massi e Pistarelli, i sindaci di Caldarola Lambertucci e di Pievebovigliana Luciani, la segretaria regionale del Partito democratico Giannini, i dirigenti scolastici Pigliapoco e Castiglioni, il direttore regionale delle Poste Cacchiarelli, l&rsquo;imprenditore Colonna, il direttore del Gal Sibilla Giustozzi, i vertici provinciali dei Carabinieri e della Finanza. Tra il pubblico&nbsp; anche gli studenti di alcuni istituti scolastici della provincia,&nbsp; tra&nbsp; cui&nbsp; quelli dell&rsquo;Itas Ricci e del Pannaggi di Macerata.</font></p><p align="justify"><font size="2">Di alto profilo la presenza dell&rsquo;Universit&agrave; degli studi di Macerata: all&rsquo;incontro hanno infatti partecipato il rettore Roberto Sani, il preside di Scienze della Formazione primaria Michele Corsi e il preside di Scienze Politiche Francesco Adornato.</font></p><p align="justify"><br /><font size="2">&ldquo;Eppur si muove&rdquo; ha esordito il presidente Giuliano Bianchi riferendosi allo stato dell&rsquo;economia provinciale. Che continua a crescere&nbsp; &ldquo;nonostante le difficolt&agrave; che derivano dai costi delle materie prime, del petrolio e dalla crisi della finanza&rdquo;. &ldquo;Le nostre imprese – ha osservato Bianchi – si muovono, alcune sono di rilievo mondiale, hanno fatto la loro parte e continueranno a farla. Hanno dalla loro parte una tradizione, un territorio ricco di storia e di cultura del lavoro. </font></p><p align="justify"><font size="2">Ci sono tuttavia dei fenomeni che vanno organizzati, come l&rsquo;invecchiamento del dato anagrafico dei titolari di impresa e la crescita delle imprese in mano agli extracomunitari che sono giunte a quota 8%&rdquo;.</font></p><p align="justify"><font size="2">Analizzando i numerosi dati statistici presentati dalla responsabile dell&rsquo;area promozione della Camera di Commercio Lorenza Natali, si nota come in provincia&nbsp; un terzo della popolazione &egrave; in pensione e il livello medio mensile delle pensioni (558 euro) &egrave; tra i pi&ugrave; bassi in Italia. <br />La provincia ha poi una delle dotazioni infrastrutturali (strade e porti) pi&ugrave; basse d&rsquo;Italia, il tasso di crescita della popolazione &egrave; il pi&ugrave; basso della regione ed &egrave; in forte dipendenza dal saldo migratorio, mentre il reddito lordo pro capite (16.500 euro) &egrave; appena al di sopra della media nazionale e molto al di sotto dell&rsquo;area del Centro Nord.</font></p><p align="justify"><font size="2">Un dato positivo &egrave; la conferma della propensione al risparmio: Macerata ha in questo versante la leadership regionale,&nbsp; provieniente per la maggior parte da fabbricati e terreni. </font></p><p align="justify"><font size="2">I consumi delle famiglie continuano a crescere seppure con un ritmo (2.4%) inferiore rispetto agli anni precedenti.&nbsp; Le imprese attive al dicembre scorso erano invece 37.035, in lieve crescita rispetto all&rsquo;anno precedente,fenomeno questo costante da 4 anni a questa parte.</font></p><p align="justify"><font size="2">La divisione per settori vede ancora prevalere l&rsquo;agricoltura che rappresenta il 27.1% della quota provinciale con oltre diecimila imprese, poi il commercio con il 26.7%, l&rsquo;industria con il 15.1%, le costruzioni con il 14.3%, i servizi avanzati con 7.3&rdquo; e cos&igrave; via. <br />Osservando poi l&rsquo;andamento dal Duemila ad oggi si vede che l&rsquo;agricoltura scende del 14.5%, l&rsquo;industria cresce di pochissimo, le costruzioni crescono del 39%, il servizi avanzati crescono del 52%.</font></p><p align="justify"><font size="2">Interessante l&rsquo;analisi dei laureati nel 2006 residenti in provincia: il 61% &egrave; formato da donne, le facolt&agrave; pi&ugrave; gettonate sono Lettere con 193 laureati, Economia con 186, Giurisprudenza con 163, Ingegneria con 140, Scienze della Formazione con 123, Medicina con 78.</font></p><p align="justify"><font size="2">Interessante &egrave; stato poi l&rsquo;intervento del professor Antonio Calafati, che ha evidenziato questioni quali il ritardo ed il basso valore aggiunto del settore agricolo e la necessit&agrave; per le imprese di mantenere un utile ancoraggio territoriale. Il professor Corrado Cerruti ha invece analizzato il problema delle scarse infrastrutture, evidenziando la capacit&agrave; delle imprese di convivere con tale carenza.</font></p><p align="justify"><font size="2">Incisivo e puntuale &egrave; stato poi l&rsquo;intervento effettuato dal Presidente Nazionale dei Calzaturieri di Confartigianato Giuseppe Mazzarella, che ha affermato: &lt; Il settore Tac (tessile, abbigliamento e calzatura) continua ad essere un punto di riferimento del comparto manifatturiero italiano oltre che del nostro territorio.</font></p><p align="justify"><font size="2">Il settore della moda, dagli anni &rsquo;50 ad oggi ha saputo infatti raccogliere la sfida della competitivit&agrave; rinunciando all&rsquo;agonismo sul versante prezzi ed affermandosi attraverso la spinta alla qualit&agrave; ed alla forza del marchio.</font></p><p align="justify"><font size="2">L&rsquo;esigenza attuale &egrave; invece quella di reperire risorse ad elevata professionalit&agrave; a qualsiasi livello, dall&rsquo;orlatore al manager. E&rsquo; necessario infatti far comprendere ai giovani che il nostro territorio pu&ograve; offrire concretamente opportunit&agrave; lavorative, costruite attraverso percorsi formativi adeguati.</font></p><p align="justify"><font size="2">Continuano infine – ha aggiunto Mazzarella- ad essere buone le performances del settore in termini di internazionalizzazione, soprattutto grazie al grosso lavoro di promozione delle imprese presso i mercati esteri svolto da enti ed associazioni di categoria come Confartigianato&gt;. </font></p><p align="justify"><font size="2">&nbsp;&lt;La sfida &egrave; tra chi lavora e chi specula – ha affermato infine in chiusura il presidente Giuliano Bianchi evidenziando un altro aspetto dell&rsquo;anomalia italiana e maceratese – &lt;tra il lavoro e la rendita. Una contraddizione che va superata&gt;. </font></p><p align="justify">&nbsp;</p><p align="justify"><font size="2"></font></p><p align="justify"><br /><font size="2">UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA</font></p><p align="justify">&nbsp;</p>

 

Shares