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11 aprile 2008 - La news ha avuto 52 visite
Elezioni 2008: le priorità per le imprese e i cittadini secondo Confartigianato

Elezioni 2008: le priorità per le imprese e i cittadini secondo Confartigianato

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La Confartigianato di Macerata ha presentato lunedì 7 aprile, nel corso di una “conferenza stampa”, le proposte che, alla vigilia delle elezioni, gli artigiani hanno formulato alle forze politiche. Proposte che, sintetizzate in un documento dal titolo “Le priorità per la crescita” (vedi link relativo), erano già state, nei giorni scorsi, inviate direttamente ai candidati del territorio ed alle segreterie dei Partiti.
<< Il nuovo che vogliamo – ha affermato il Presidente Provinciale Folco Bellabarba – è che vengano finalmente ascoltate le imprese artigiane e più in generale le piccole imprese perché sono quelle che trainano l’economia del Paese. I nostri imprenditori si impegnano ogni giorno per incorporare qualità ed innovazione nei loro prodotti e servizi. Questa stessa qualità noi la vogliamo trovare anche nell’azione politica, nella coerenza tra annunci e fatti, nei provvedimenti adottati >>.
Ancora più esplicito il Segretario Provinciale Giuliano Bianchi il quale ha detto, tra l’altro, che << il nostro Paese è immobile da anni e l’incapacità di decidere ci sta impoverendo tutti. L’attuale legge elettorale è un esempio di “democrazia rubata” perché non c’è selezione dei candidati ed in pochissimi casi si c’è la possibilità di avere candidati del territorio. Si va a votare senza possibilità di scelta, sapendo già chi sarà eletto. E’ un autoperpetuarsi di una casta che non fa entrare chi non “deve” entrare e si allontana sempre più dai problemi della gente >>.
I problemi dei vari settori dell’artigianato sono poi stati esposti da Bruno Crescimbeni, Presidente provinciale e Regionale del Gruppo Edili, da Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale dei Calzaturieri e Vice Presidente Naz.le del settore “Moda” e da Enzo Mengoni, Presidente Nazionale Panificatori.
<< Il 66% delle imprese edili sono artigiane – ha affermato Bruno Crescimbeni – e nelle Marche esse hanno investito molto in “sicurezza” riducendo del 23% in due anni il numero degli incidenti sul lavoro. Anche a Macerata, sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono stati fatti importanti passi in avanti frutto anche del grosso impegno della nostra Associazione sul terreno della “formazione”. Ed è su questa, a mio avviso, che occorre puntare sempre più, piuttosto che sull’inasprimento delle sanzioni per le inadempienze, spesso di carattere più formale che sostanziale: queste ultime infatti, una volta oblate, non sono certo una salvaguardia per l’incolumità dei lavoratori >>.
Pungente l’intervento di Giuseppe Mazzarella che si è soffermato soprattutto sul fatto che le nostre imprese artigiane della “moda” abbiano oggi ben compreso che la concorrenza può esser fatta solo sulla “qualità di prodotto” ma i nostri governanti, pur affermando la stessa cosa, non hanno poi saputo o voluto assecondare ed accompagnare questa propensione imprenditoriale con scelte politiche conseguenti: non risolto il nodo del “vero made in Italy”, scarse risorse per l’internazionalizzazione e per la ricerca di nuovi mercati, attenzione invece per le grandi imprese che poi sono quelle che, delocalizzando, non danno poi grandi benefici socio-economici al Paese>>.
Critico anche Enzo Mengoni: << la tassazione mediante gli studi di settore ci danneggia enormemente perché, se vogliamo acquistare nuovi macchinari e migliorare le strutture per fare qualità e maggior produttività veniamo poi fortemente penalizzati, attraverso appunto gli studi di settore, con l’imposizione di aliquote fiscali superiori >>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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