Categorie: Innovazione tecnologica,

3 marzo 2008 - La news ha avuto 40 visite
Innovazione: i numeri delle nostre imprese

Innovazione: i numeri delle nostre imprese

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Cresce nella provincia di Macerata la propensione delle piccole aziende a sperimentare e ricercare soluzioni tecnologiche sempre più all’avanguardia. Si tratta di imprese impegnate in un’attività costante di miglioramento di prodotti e processi produttivi, di ricerca e di sperimentazione anche tecnologica, con un’alta propensione alla individuazione di soluzioni creative. E’ quanto è emerso nel corso del convegno “Innovazione senza ricerca”, tenutosi lo scorso 24 gennaio presso la Camera di Commercio di Macerata, in cui era presente tra gli altri il responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato Enrico Quintavalle.
 “Da indagini statistiche da noi condotte – ha affermato Annalisa Franceschetti, dell’ Area Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Macerata – negli ultimi anni il panorama della piccola imprenditoria provinciale ha mostrato la presenza, accanto ad imprese di stampo “tradizionale”, caratterizzate da quasi totale assenza di attività di ricerca, ma  solo da sviluppo di nuovi modelli e linee di prodotto, di vere e proprie “eccellenze”. Realtà aziendali non necessariamente di dimensioni rilevanti ma orientate allo sviluppo e all’innovazione, che, con atteggiamento anticipatorio, sono giunte all’Introduzione di innovazioni radicali e allo sviluppo di prodotti originali>. Non è infatti un caso  – come ha chiarito Enrico Quintavalle – che nel quinquennio 2001/2006 Macerata abbia conquistato il podio regionale in fatto di domande depositate per invenzioni, giunte a quota 853, contro le 397 di Ancona, le 193 di Pesaro Urbino e le 84 di Ascoli Piceno. Una spinta all’innovazione, dimostrata anche da un cambiamento dei settori produttivi destinati all’export: < L’export della provincia – ha sottolineato in proposito la dottoressa Franceschetti – si è riposizionato verso prodotti ad alta e media tecnologia, che negli ultimi anni hanno determinato la crescita dell’export per una cifra pari al 61,1%, tanto da compensare il calo dell’export calzaturiero>.
Sperimentazione, flessibilità e spirito di adattamento ai mutamenti del mercato risultano essere le colonne portanti che sostengono le piccole imprese del nostro territorio, nell’innovazione, attuata quasi del tutto senza l’apporto della ricerca con la “R” maiuscola, quindi senza forme di collaborazione con università o enti di ricerca, di conseguenza anche con pochissimo ricorso a finanziamenti pubblici (2,5% delle spese).
< Nell’ 80% dei casi – ha spiegato in proposito Roberto Bedini, direttore di Tecnomarche Pst Marche – le piccole e medie imprese marchigiane sono “utilizzatrici” di nuove tecnologie, poiché pur avendo  elevata caratterizzazione tecnologica necessitano di R&S ma sono prive o hanno limitate capacità di ricerca.
Proprio per ovviare a queste problematiche, negli ultimi 4 anni abbiamo lavorato con l’obiettivo di qualificare il rapporto delle imprese con le università ed i centri di ricerca marchigiani: sono state direttamente coinvolte dal PST Marche in attività di ricerca industriale 125 piccole e medie imprese regionali, tra cui molte aziende artigiane. < La crescita dell’innovazione nelle nostre imprese, che pure vantano già su questo versante molti esempi di eccellenza – ha concluso i il segretario provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Giuliano Bianchi – < è legata allo sviluppo di un modello innovativo di trasferimento di conoscenze, attuabile attraverso l’utile apporto di bandi strategici territoriali e mediante l’immissione nelle specifiche realtà produttive di giovani tecnologi e ricercatori, al fine di rendere sempre più concrete e diffuse le forme di collaborazione tra imprese e centri di ricerca istituzionali>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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