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16 gennaio 2008 - La news ha avuto 44 visite
Bollette roventi per luce e gas:l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas comunica le nuove tariffe in vigore dal primo trimestre 2008 : + 3,8% per l’elettricità, + 3,4% per il metano

Bollette roventi per luce e gas:l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas comunica le nuove tariffe in vigore dal primo trimestre 2008 : + 3,8% per l’elettricità, + 3,4% per il metano

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Con qualche giorno di anticipo sulla notizia shock dell’aumento del costo del petrolio che il 2 gennaio ha infranto la soglia psicologica di 100 euro al barile, l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha reso noto che nel primo trimestre del 2008 le bollette della luce e del gas ricominceranno a correre.
L’elettricità subirà un rincaro del 3,8% mentre il costo del gas salirà del 3,4%. Secondo le prime valutazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato l’effetto del solo rialzo delle tariffe dell’elettricità sul 90,8% delle piccole imprese che operano sul mercato tutelato determinerà una maggior spesa per il comparto di circa 340 milioni di euro su base annua.
Dalla bolletta del primo trimestre il nuovo prezzo del kW/ora che dovranno pagare le piccole imprese con contratto di bassa tensione fino a 15 kW sarà di circa 21,54 centesimi di euro (contro gli attuali 20,75) mentre la tariffa di quelle con utenze tra i 15 ed i 50 kW sarà di circa 16,36 centesimi di euro (oggi 15,76). Il nuovo anno si apre così spezzando la tregua delle tariffe che aveva caratterizzato i primi tre trimestri del 2007: un solo incremento trimestrale, anche se robusto, nell’ottobre scorso (energia elettrica +2,4%, gas +2,8%) che aveva comportato, per le piccole imprese artigiane, un costo aggiuntivo di circa 250 milioni di euro!
Secondo il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata Comm. Folco Bellabarba << il nuovo rincaro del 2008 rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi UE. Se è vero – continua Bellabarba – che la causa fondamentale del caro-prezzi è da ricercare nei forti incrementi del costo dei prodotti petroliferi (negli ultimi 12 mesi il prezzo del petrolio, pur in presenza di un favorevole andamento del cambio euro/dollaro, è aumentato più del 55% e sul quale non abbiamo purtroppo nessun margine di manovra), è altrettanto vero che esistono altre cause legate a problemi strutturali che hanno a che fare con la politica energetica del Paese sulle quali è invece possibile agire. Se si vuol incidere, come è necessario, sui costi energetici delle PMI bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese >>.

                                                                                                      UFFICIO     STAMPA
                                                                                CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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