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16 gennaio 2008 - La news ha avuto 78 visite
Al via le nuove norme per l'accesso alle pensioni: negativo il giudizio di Confartigianato

Al via le nuove norme per l’accesso alle pensioni: negativo il giudizio di Confartigianato

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In tema di pensioni sono diverse le novità contenute nella riforma del Welfare approvata in via definitiva dal Senato lo scorso 31 dicembre.
In base alle nuove norme dal 1° gennaio 2008 cambiano, tra l’altro, i requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità e vengono introdotte finestre di uscita anche per le pensioni di vecchiaia. Purtroppo viene confermata, invece, la penalizzazione dei lavoratori autonomi che dovranno lavorare un anno in più rispetto a quelli dipendenti per aver diritto al trattamento pensionistico.
Qualche novità quindi ma nessun cambiamento sostanziale di rotta rispetto a quanto già previsto dal Protocollo del Welfare del 23 luglio scorso che conteneva, e contiene tutt’ora, come afferma il Presidente di Confartiganato Imprese Macerata Comm. Folco Bellabarba <<inaccettabili discriminazioni tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti oltre a comportare un forte innalzamento della spesa pubblica. Secondo i nostri calcoli nel prossimo decennio la spesa previdenziale crescerà di circa 29 miliardi di euro : denaro interamente assorbito dalle pensioni che non potrà così esser impiegato per sostenere le politiche attive del lavoro, lo sviluppo e la competitività economica del Paese >>.
Ecco comunque in breve le principali modifiche e novità per quanto attiene ai requisiti per il diritto alla pensione di anzianità:


– mantiene il diritto alla pensione di anzianità, indipendentemente dall’età anagrafica, chi ha maturato 40 anni di contribuzione.
– Per quanto riguarda l’accesso al pensionamento con 35 anni di contributi con le nuove regole, da gennaio 2008 a giugno 2009 potranno andare in pensione i lavoratori dipendenti con 35 anni di contribuzione e 58 anni di età. Gli autonomi accederanno alla pensione solo a 59 anni.
– A partire da luglio 2009, fermo restando il requisito minimo di 35 anni di contribuzione, si aggiunge un ulteriore requisito rappresentato dalla cosiddetta “quota”, un valore che si ottiene sommando gli anni di età anagrafica a quelli di anzianità contributiva. La quota, partendo dal valore 95 del 2009, sarà  poi progressivamente innalzata fino a 97 nel 2013. Ed ecco, in particolare, cosa avverrà per i lavoratori autonomi :

      dal 1/7/2009 fino al 31/12/2010 si applica quota 96, con almeno 60 anni di età;
      dal 1/1/2011 si passa a quota 97 con un’età anagrafica minima di 61 anni;
      dal 1/1/2013 scatta quota 98 con un’età minima di 62 anni.

I nuovi requisiti non sono applicabili ai lavoratori che al 31 dicembre 2007 risultano già in possesso dei requisiti per il diritto alla pensione (57 anni di età e 35 anni di contribuzione): essi potranno esercitare il proprio diritto in qualsiasi momento.

                                                                                                        UFFICIO     STAMPA
                                                                                 CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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