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11 gennaio 2008 - La news ha avuto 28 visite
Al via il Durc per tutte le attività

Al via il Durc per tutte le attività

 

Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale ha dato attuazione al comma 1176 della legge finanziaria 2007, che ha esteso a tutti i settori produttivi, in precedenza limitato al solo settore edile,  l’obbligo di munirsi del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) ai fini della fruizione di benefici “normativi o contributivi” in materia di lavoro e legislazione sociale, nonché per la fruizione di benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria.
Il decreto, pubblicato sulla GU del 30.11.2007, è in vigore dal 30 dicembre 2007, ed a partire da tale data è quindi possibile farne richiesta, secondo le modalità indicate nel decreto stesso. Il Durc è il documento che serve ad attestare la regolarità delle imprese relativamente ai versamenti dovuti agli Istituti previdenziali.Esso ha validità mensile e deve contenere, la denominazione o ragione sociale, la sede legale e l’unità operativa, il codice fiscale del datore di lavoro; l’iscrizione agli Istituti previdenziali; la dichiarazione di regolarità ovvero non regolarità contributiva, con l’indicazione della motivazione e della specifica copertura; la data di effettuazione della verifica di regolarità contributiva; la data di rilascio del documento; il nominativo del responsabile del procedimento.
Ecco elencati di seguito gli aspetti principali del documento attuativo

  • Soggetti autorizzati al rilascio:il Documento è rilasciato dall’Inps e dall’Inail, oltre che da altri Enti previdenziali in convenzione. Per quanto riguarda l’edilizia il Decreto prevede che il Durc possa essere emesso anche dalle Casse edili, purché costituite da una o più associazioni di datori o di prestatori di lavoro, “che siano, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”. Introdotta in via sperimentale per un periodo di 24 mesi la possibilità per gli Enti bilaterali di rilasciare il Durc per i datori di lavoro aderenti. Una buona notizia che arriva a seguito delle pressanti richieste di Confartigianato.
  • Modalità di rilascio del Durc e soggetti richiedenti: nell’ambito delle procedure d’appalto, il Durc può essere richiesto dal datore di lavoro interessato e, in relazione agli appaltatori e subappaltatori, dalle Amministrazioni pubbliche (o dai soggetti privati a rilevanza pubblica) e dalle società di attestazione e qualificazione (SOA). Il comma quarto introduce un’importante previsione richiesta dalla Confederazione: se l’Istituto previdenziale che rilascia il documento è lo stesso soggetto che riconosce il beneficio contributivo o agisce come stazione appaltante, la verifica avviene direttamente senza necessità di rilasciare il documento.
  • Requisiti necessari perché venga attestata la regolarità contributiva: correttezza degli adempimenti periodici; corrispondenza tra versamenti effettuati e quelli dovuti accertati dagli Istituti; richiesta di rateizzazione con parere favorevole; sospensione dei pagamenti a seguito di disposizione legislative; istanza di compensazione per la quale il credito sia stato documentato. Per quanto riguarda il comparto dell’edilizia, la regolarità contributiva nei confronti della Cassa edile sussiste nei seguenti casi: versamento dei contributi e degli accantonamenti dovuti; dichiarazione, per ciascun operaio, del numero delle ore lavorate e non lavorate (non inferiore a quello contrattuale), con specifica dei motivi di eventuali assenze; richiesta di rateizzazione alla Cassa edile, che abbia già incassato il parere favorevole.
  • I tempi di rilascio del Durc: trenta giorni se a rilasciare il documento sono gli Istituti previdenziali, mentre Casse edili e Enti bilaterali lo rilasciano nei termini previsti dalla convenzione.
  • Validità:il Durc ha la validità, in via generale, di un mese, e di tre mesi nel settore degli appalti privati. In assenza dei requisiti è prevista una procedura di regolarizzazione entro 15 giorni.
  • Cause che non impediscono il rilascio del Durc: Il documento può essere emesso anche in caso di crediti iscritti a ruolo per i quali sia pendente ricorso giudiziario o amministrativo. Se il credito non è iscritto a ruolo il Durc può essere rilasciato fino al momento della decisione del ricorso (se in presenza di contenzioso amministrativo) e, in caso di giudizio, sino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, fatta salva l’ipotesi di un provvedimento esecutivo emesso dal giudice. In caso di partecipazione alle gare d’appalto, il Durc può essere rilasciato anche in presenza di uno scostamento tra somme dovute e versate inferiore o pari al 5%.
  • Violazioni penali o amministrative che impediscono il rilascio del Durc per periodi predeterminati: in caso di “Omicidio colposo” (art. 589, comma 2 c.p.), o “Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (art. 437 c.p.)” il periodo di non rilascio è di 24 mesi. In caso di “Lesioni personali colpose” (art. 590, comma 3 c.p.): 18 mesi. Dodici mesi di sospensione per violazioni in tema di sicurezza sul lavoro; otto mesi se ad essere violate sono le norme sull’impiego di lavoratori extracomunitari, sei mesi in caso di lavoro irregolare, tre mesi in caso di violazione dei turni di riposo settimanali.

 

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