Categorie: Fiscale, HOME PAGE,

3 gennaio 2008 - La news ha avuto 101 visite
Codice Iban:dal 1° gennaio integrerà le vecchie coordinate bancarie e il numero di conto

Codice Iban:dal 1° gennaio integrerà le vecchie coordinate bancarie e il numero di conto

 

A partire da gennaio 2008 diventerà obbligatorio l’utilizzo dell’IBAN per tutti i bonifici. L’IBAN, dunque, dovrà essere utilizzato anche per i bonifici nazionali e non solo per quelli transfrontalieri come già previsto dal Regolamento CE n. 2560/2001.
L’IBAN (International Bank Account Number) è il codice unico bancario che permette di identificare ciascun conto corrente: è composto da una serie di numeri e lettere che identificano, in maniera standard, il paese in cui è tenuto il conto, la banca, lo sportello e il conto corrente di ciascun cliente. Sono inoltre previsti dei caratteri di controllo (Check Digit e CIN). È fondamentale la correttezza del codice, che quindi deve essere generato esclusivamente dalla banca. Peraltro, l’utilizzo di un IBAN non corretto potrebbe comportare ritardi e oneri aggiuntivi.
L’adozione dell’IBAN comporta la necessità per le imprese di aggiornare i propri archivi, ottenendo dalle controparti (dipendenti, fornitori, clienti…) i rispettivi codici IBAN in sostituzione delle vecchie coordinate.
Per favorire l’acquisizione dei codici IBAN, banche e imprese hanno definito un servizio di Allineamento Elettronico Archivi IBAN, che consente di aggiornare in modo automatizzato gli archivi dei beneficiari.
Questo servizio è offerto dalle banche alle imprese già da novembre del 2007.
Per avviare il processo di allineamento, l’impresa deve inoltrare alla propria banca (cosiddetta “banca di allineamento”), con le modalità concordate o tramite canale CBI (per le imprese che utilizzano il Corporate Banking Interbancario), la richiesta dei codici IBAN indicando i nomi dei soggetti e le vecchie coordinate bancarie (ABI, CAB e numero di conto).
La banca di allineamento inoltra le richieste alle banche dei soggetti beneficiari di cui si vuole ottenere il codice IBAN, le quali verificano che le informazioni ricevute corrispondano ad un conto corrente in essere presso i propri sportelli intestato al nominativo indicato (inoltre, su richiesta dell’impresa, le banche destinatarie verificano anche il codice fiscale dell’intestatario).
Quindi, la banca del beneficiario riceve la richiesta, verifica i dati di propria pertinenza e provvede a trasmettere alla banca d’allineamento un messaggio elettronico contenente l’IBAN richiesto (ed eventualmente anche il codice fiscale verificato) ovvero un messaggio di mancato allineamento.
Il processo di allineamento si conclude quando la banca destinataria fornisce l’IBAN in sostituzione delle vecchie coordinate e l’impresa aggiorna i propri archivi. Nel caso di mancato allineamento, l’impresa dovrà provvedere direttamente alla richiesta dei codici IBAN
Le imprese utenti del servizio CBI (Corporate Banking Interbancario) potranno dialogare telematicamente con la propria banca per effettuare l’aggiornamento degli archivi tramite gli standard disponibili sul sito
www.acbi.it

QUATTRO BUONI MOTIVI PER UTILIZZARE IL BONIFICO CON L’IBAN

  •  Con l’Iban si raggiungono facilmente e con certezza tutti i beneficiari in Italia e nei 31 paesi dell’area SEPA.
  •  I tempi massimi di esecuzione del bonifico saranno garantiti e certi.
  •  Informazioni sempre più chiare.
  •  L’importo del bonifico sarà accreditato interamente.

Dopo il 1 gennaio 2008, le banche italiane accetteranno i bonifici disposti senza IBAN per un periodo transitori. Decorso tale termine, i pagamenti privi di codice IBAN avranno costi superiori e tempi di esecuzione più lunghi.


 

 

Shares