Categorie: Export, Moda,

20 dicembre 2007 - La news ha avuto 45 visite
Aspettando il Micam

Aspettando il Micam

 Dopo il successo dell’edizione di settembre 2007 del Micam di Milano, kermesse fieristica mondiale della calzatura che ha visto esporre oltre cinquanta calzaturifici della provincia, il distretto fermano – maceratese si prepara a partecipare all’appuntamento 2008 dell’evento, già fissato per i prossimi 26, 27, 28 29 febbraio, date che vedranno protagoniste le creazioni autunno inverno del prossimo anno. Un’attesa caratterizzata da un ottimismo confermato dal segno positivo dei risultati della scorsa edizione : 1667 imprese espositrici di cui 111 del distretto maceratese, oltre ad un record di presenze che ha toccato quota 46.313, segnando un +4,8% rispetto al 2006. Giappone, poi Russia, Germania, Spagna, Francia ed infine Gran Bretagna sono state invece le nazioni di provenienza di buyers e visitatori. Un evento, quello milanese, ormai divenuto la kermesse fieristica del settore più importante al mondo, e che si conferma vetrina fondamentale per l’imprenditoria artigiana maceratese, ormai sempre meno specializzata nel conto terzi e sempre più imprenditoria autonoma e di marchio. Sono infatti sempre più numerose le imprese artigiane che hanno già da tempo dato vita a collezioni proprie di prodotti, aprendosi in maniera sempre maggiore ai mercati esteri e contribuendo così in modo significativo a far apprezzare la straordinaria qualità delle nostre calzature nel mondo. < Il futuro del comparto della calzatura, che si sta lasciando ormai la crisi alle spalle > afferma in proposito Giuseppe Mazzarella, presidente nazionale dei calzaturieri di Confartigianato e titolare del calzaturificio Mercury di Potenza Picena – < va affrontato in primo luogo raccogliendo la sfida della promozione: ecco quindi che la presenza assidua dei nostri artigiani alle fiere più importanti del mondo diviene ormai uno degli imperativi del settore>. Promozione quindi, come vero e proprio sinomimo di crescita delle imprese artigiane. <I nostri artigiani – afferma in merito Paolo Capponi, responsabile del settore moda di Confartigianato Imprese Macerata <Oggi sanno fare business, informare e dare garanzie ai compratori. Sono imprenditori capaci di fare promozione e soprattutto di comunicare che il valore delle nostre calzature è essenzialmente nella qualità dei materiali e nell’esclusività del design, che fanno della calzatura made in italy un prodotto d’eccellenza che ci pone come esempio più unico che raro nel panorama economico europeo.

 

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