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20 novembre 2007 - La news ha avuto 64 visite
RALLENTA LA CRESCITA DELLE IMPRESE ARTIGIANE

RALLENTA LA CRESCITA DELLE IMPRESE ARTIGIANE

 RALLENTA LA CRESCITA DELLE IMPRESE ARTIGIANE<br /><br />Nel III&deg; trimestre del 2007 a Macerata il numero delle cessazioni supera quello delle nuove iscrizioni (tasso di crescita pari a – 0,15%)<br /><br /><br />Ha segnato il passo, nei primi nove mesi dell’anno, il ritmo di crescita delle imprese artigiane. <br /><br />Rispetto al 31 dicembre 2006 le imprese artigiane marchigiane iscritte alle Camere di Commercio sono cresciute di sole 205 unit&agrave; : Ascoli Piceno + 81, Ancona + 52, Pesaro + 42 e Macerata + 30. <br /><br />E’ quanto si evince dai dati diffusi da &quot;Movimprese&quot;, la rilevazione periodica condotta da Unioncamere sulla nati-mortalit&agrave; delle imprese, dati che confermano appunto il perdurare degli effetti negativi indotti dalla crisi economica ancora in atto.<br /><br />Confartigianato Imprese Macerata ha, in dettaglio, analizzato le rilevazioni relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano del III&deg; trimestre 2007.<br /><br />Nelle Marche le imprese artigiane registrate si sono attestate a quota 52.504: rispetto al trimestre precedente, a fronte di 1.051 nuove iscrizioni si sono avute 871 cessazioni, con un saldo di + 180 imprese (tasso di crescita dello 0,35%). La piccola crescita registrata &egrave; sostenuta dalle province di Ascoli Piceno (+ 100), Pesaro (+ 72) ed Ancona (+ 24). Macerata, con – 16 imprese &egrave; la &quot;maglia nera&quot;.<br /><br />In provincia di Macerata (totale imprese artigiane 11.886) si sono avute, nel terzo trimestre dell’anno, 212 nuove iscrizioni e 228 cessazioni, con un tasso di crescita pari al – 0,15%. <br /><br />In particolare, tra i comparti pi&ugrave; significativi, mostrano un segno positivo il settore delle costruzioni (+ 9), quello del legno (+ 2) ed il tessile (+ 1); stazionari risultano i comparti dell’abbigliamento e quello del cuoio-calzature, mentre negativo &egrave; il risultato dei settori dell’agro-alimentare (- 10), della manutenzione-riparazione auto, moto e beni personali (- 10) e dei trasporti ( – 7). <br /><br />&lt;&lt; I dati sopra esposti – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato Imprese di Macerata Comm. Folco Bellabarba – confermano purtroppo le difficolt&agrave; che stanno attraversando le nostre imprese artigiane. Quello che preoccupa maggiormente &egrave; che il raffreddamento della crescita &egrave; determinato soprattutto dall’alto numero delle cessazioni, indice questo della reale difficolt&agrave;, per molte piccole imprese, di poter restare competitive e quindi di poter continuare l’attivit&agrave;. E sotto questo aspetto &egrave; facile prevedere l’impossibilit&agrave; di poter invertire la rotta nel prossimo trimestre, visto che &egrave; a fine anno che tradizionalmente si concentrano le quote pi&ugrave; rilevanti di &quot;chiusura d’impresa&quot;. Oltre a ci&ograve; si avvertono poi preoccupanti segnali di stagnazione in settori (edilizia soprattutto ma anche agro-alimentare) che negli ultimi anni erano in significativa espansione.<br /><br />Ricordando che nel 2006 le piccole imprese hanno creato in Italia 361.000 nuovi posti di lavoro (le grandi imprese ne hanno persi 114.000!) e che nel 2007 (dati indagine Excelsior della C.C.I.A.A.) su 5.150 neo-assunzioni effettuate in provincia ben il 66% si sono avute presso le micro-imprese fino a 9 dipendenti, appare evidente che questi segnali di difficolt&agrave; che evidenziamo dai dati sulla nati/mortalit&agrave; delle imprese artigiane non avranno certamente un riverbero positivo sul futuro dell’economia e dell’occupazione nella nostra provincia.<br /><br />Quanto abbiamo detto (e fatto) contro la Finanziaria 2006, contro le modifiche degli studi di settore, contro le scelte di politica fiscale e sociale (aumento della spesa pubblica, protocollo sul Welfare) annunciate dal Governo per l’anno che va ad iniziare &egrave; oggi avvalorato anche da questi dati : non si trattava (e non si tratta) di una lotta per mantenere presunti privilegi, bens&igrave; di una lotta per la sopravvivenza! Continuando a vessare il lavoro autonomo e l’artigianato in particolare sar&agrave; assai difficile attendersi la ripresa e la crescita economica del territorio e del Paese&gt;&gt;.<br /><br /><br /><br />UFFICIO STAMPA<br /><br />CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

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