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30 ottobre 2007 - La news ha avuto 115 visite
I giovani imprenditori e "La casta"

I giovani imprenditori e "La casta"

 

Un tema “caldo”, quello dei privilegi e degli sprechi della classe politica e tantissimi giovani, ma anche politici, amministratori locali e semplici cittadini, sono stati gli ingredienti dell’evento organizzato lo scorso 26 ottobre dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Macerata per presentare il best seller di Sergio Rizzo e Gianantonio Stella “La Casta”.Ospite d’eccezione nella bella cornice del ristorante “Anton “di Recanati è stato Sergio Rizzo, giornalista , scrittore e co-autore del best seller, che ha partecipato ad un confronto – dibattito con il pubblico ricco di commenti, reazioni ed interrogativi a catena. Una casta, quella descritta dai due co-autori, fatta di aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, palazzi parlamentari presi in affitto a peso d’oro, politici strapagati in confronto ai loro colleghi di tutta Europa…ma soprattutto uno spaccato crudo ma reale, denso di sprechi, eccessi, e privilegi insopportabili che hanno radici lontane. Temi “caldi” che hanno suscitato una serie infinita di interventi e domande da parte di imprenditori, studenti e cittadini di tutte le età. A fare gli onori di casa, oltre al segretario di Confartigianato Imprese Macerata Giuliano Bianchi, al vicesegretario Giuseppe Tesei e a Lorenzo Preziuso, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori , c’era il sindaco di Recanati Fabio Corvatta, che ha vivacizzato la discussione tirandosi fuori dalla “casta” per i suoi modesti redditi di amministratore.Un momento di vero e proprio confronto e di crescita personale per tutti, dunque, quello organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori, il cui obiettivo, come ha ricordato nel corso della serata il vice – segretario di Confartigianato Imprese Macerata Giuseppe Tesei, < Una sfida, quella lanciata da “La casta”, che, come ha ricordato il segretario di Confartigianato Imprese Macerata Giuliano Bianchi “ deve diventare uno stimolo, soprattutto per i giovani, sì ad indignarsi, ma in primo luogo ad impegnarsi attivamente per contribuire, ognuno con il proprio apporto, al percorso verso una politica più equa, più morale e finalmente al servizio del cittadino>

 

 

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