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9 ottobre 2007 - La news ha avuto 30 visite
IMPRENDITORIA EXTRACOMUNITARIA NELLA PROVINCIA DI MACERATA

IMPRENDITORIA EXTRACOMUNITARIA NELLA PROVINCIA DI MACERATA

 Aumenta l’imprenditoria extracomunitaria: le 2.805 unit&agrave; di imprenditori immigrati del 2006 segnano infatti una quota, rispetto al 2000, praticamente triplicata.<br /><br />L’imprenditore extracomunitario &quot;tipo&quot; &egrave; maschio e di et&agrave; compresa tra i 30 e i 49 anni.<br /><br />Tra i settori trainanti : ristorazione, commercio al dettaglio, costruzioni.<br /><br /><strong>L’impresa individuale &egrave; sempre pi&ugrave; corsia preferenziale nel percorso verso la meta dell’integrazione per tanti immigrati extra – comunitari presenti nel nostro territorio provinciale.<br /><br /></strong><br />Nell’ultimo anno quella dell’imprenditoria &egrave; infatti la strada intrapresa da 2.805 immigrati nella provincia di Macerata. Un numero tre volte pi&ugrave; elevato rispetto al 2000, anno in cui gli imprenditori immigrati avevano raggiunto quota 1.061. Una tendenza in sintonia con il quadro nazionale dove, secondo gli ultimi dati sulle nati – mortalit&agrave; delle imprese diffusi da UnionCamere (rilevazioni Movimprese) il lavoro autonomo resiste soprattutto grazie agli immigrati. Ben l’8,1% delle nuove imprese avviate in Italia negli ultimi sette anni &egrave; infatti guidata da extra-comunitari. <br /><br />A livello regionale, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Toscana fanno la parte del leone con il pi&ugrave; alto numero di imprenditori extracomunitari. Tuttavia la regione Marche, in cui l’incidenza della popolazione straniera (che nel 2007 ha toccato una quota pari a 100 mila cittadini residenti con regolare permesso di soggiorno) &egrave; sopra la media nazionale (6% contro il 5,2%), si posiziona sopra la met&agrave; della classifica per regioni attestandosi al decimo posto con 11.272 imprenditori immigrati extra-europei. <br /><br />In ambito regionale Macerata supera di molto la media nazionale e regionale in fatto di incidenza della popolazione straniera arrivando all’8% ( quasi un cittadino straniero ogni dieci! ) .<br /><br />Ma qual &egrave; l’identikit dell’imprenditore extracomunitario nella provincia di Macerata? <br /><br />Una rappresentazione per sesso e per et&agrave; ci dice che l’imprenditore extracomunitario &quot;tipo&quot; &egrave; maschio e di et&agrave; compresa tra i 30 e i 49 anni. Nel dettaglio, il 69% ha tra i 40 e i 59 anni, il 19% ha tra i 18 e i 29 anni, ed il 10,5% ha tra i 50 e i 69 anni. Vi &egrave; poi un ulteriore 1,5 % di ultrasettantenni. <br /><br />Gli imprenditori stranieri hanno inoltre un buon livello di scolarizzazione ( in molti casi il diploma ma vi sono anche diversi laureati ). <br /><br />Il 70% di essi ha rapporti con le nostre banche : nel dettaglio, in fatto di servizi bancari il 95% utilizza il conto corrente, il 24% incassi e pagamenti, l’11% il money transfer. <br /><br />E per l’avvio dell’attivit&agrave;? L’autofinanziamento rimane la modalit&agrave; prevalente. Per quanto riguarda invece i prestiti, il 40% di essi vengono erogati direttamente dalla banca, mentre l’importo medio dei mutui &egrave; di 34 mila euro. Le pratiche garantite dalla cooperativa di garanzia e rifiutate dalla banca si attestano invece attorno al 15% ( dato leggermente pi&ugrave; elevato rispetto alla media nazionale).<br /><br />Una nota interessante da rimarcare &egrave; che le imprenditrici donne sono in crescita raggiungendo circa il 30% del totale.<br /><br />A livello di distribuzione sul territorio, l’imprenditoria extracomunitaria risulta diffusa uniformemente in tutta la provincia, anche se le presenze pi&ugrave; alte si registrano nei comuni di Civitanova, Porto Recanati, Macerata, Tolentino, Potenza Picena, Cingoli, Corridonia e Recanati.<br /><br />Parlando di nazionalit&agrave; di provenienza, 70 &egrave; infine il numero delle nazioni rappresentate!<br /><br />A fronte di etnie presenti in maniera diffusa sul territorio, altre sono invece concentrate in determinati Comuni.<br /><br />Quindici sono le nazionalit&agrave; pi&ugrave; diffuse (rappresentanti circa l’85% del totale): marocchina (232, presente soprattutto a Cingoli), macedone, (288, in forte crescita : in provincia rappresenta il 10,3% mentre a livello nazionale appena l’1%), argentina (249, con roccaforti a Civitanova, Macerata e Porto Recanati), cinese ( 246, Civitanova soprattutto), albanese (232, presente soprattutto a Porto Recanati),senegalese ( 198, a Porto Recanati, Potenza Picena e Macerata in particolare), rumena (180), pakistana (153, presente soprattutto a Civitanova e a Corridonia), svizzera (131), serba – montenegrina (100), nigeriana (64, a Macerata soprattutto), bosniaca (59), del Bangladesh (57, per lo pi&ugrave; a Porto Recanati), tunisina (56) ed ucraina (47).<br /><br />Di fronte a questi numeri diventa quindi indispensabile costruire una serie di servizi &quot;dedicati&quot; che spazino dall’assistenza fiscale ai finanziamenti senza dimenticare quelli capaci di rispondere ad esigenze pi&ugrave; prettamente sociali quali, ad esempio, nulla osta, rinnovo permessi di soggiorno e riconoscimento dei titoli di studio.<br /><br />Un’azione, questa, utile non solo per favorire la propulsione e la tutela dell’imprenditoria extracomunitaria ma anche per incrementare l’integrazione degli stranieri con la popolazione autoctona.

 

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