Categorie: Export, Moda, news,

19 settembre 2007 - La news ha avuto 127 visite
MICAM: LE PROSPETTIVE DEGLI ARTIGIANI MACERATESI

MICAM: LE PROSPETTIVE DEGLI ARTIGIANI MACERATESI

 

Sono oltre cinquanta i calzaturifici artigiani maceratesi che da oggi a domenica esporranno le creazioni della prossima primavera-estate alla seconda edizione 2007 del Micam di Milano, kermesse divenuta ormai l’evento fieristico calzaturiero più importante al mondo. Una partenza, quella di oggi, che prende il via nel segno positivo dei risultati della scorsa edizione : 1651 imprese espositrici di cui 111 del distretto maceratese e quasi 43 mila visitatori. Giuseppe Mazzarella, presidente nazionale dei calzaturieri di Confartigianato, raggiunto telefonicamente da Milano nella giornata di ieri, si è espresso con ottimismo sulle prospettive attese dalla tre giorni milanese e sulle potenzialità del settore calzaturiero. < Il futuro del comparto della calzatura, che si sta lasciando ormai la crisi alle spalle – afferma Mazzarella – va affrontato in primo luogo raccogliendo la sfida della promozione: ecco quindi che la presenza assidua dei nostri artigiani alle fiere più importanti del mondo diviene ormai uno degli imperativi del settore> – afferma Mazzarella. <La promozione è senza dubbio una delle politiche fondamentali di crescita delle imprese artigiane. Ed in questo senso la presenza all’interno del circuito fieristico mondiale è un percorso fondamentale sulla strada verso l’internazionalizzazione delle nostre imprese, che sono ormai consapevoli che essere presenti ad eventi del calibro del Micam è incomparabile con qualsiasi altra forma di promozione. Solo cinque anni fa gli artigiani calzaturieri del distretto fermano – maceratese che esponevano al Micam si contavano sulle dita di una mano, mentre ora, grazie anche al contributo delle camere di commercio e dell’Anci, si è arrivati ai numeri di oggi>. Risultati positivi che segnano sempre più il passaggio del comparto calzaturiero artigiano da imprenditoria specializzata nel conto terzi a quella di marchio. <Oggi gli artigiani sanno fare business, informare e dare garanzie ai compratori> – continua Mazzarella – < Sono imprenditori che sanno fare promozione e soprattutto comunicare che il valore delle nostre calzature è essenzialmente nella qualità dei materiali, nell’esclusività del design e nei servizi accessori che assicuriamo>. Una cultura della promozione che secondo Mazzarella deve affiancarsi a quella della formazione di nuove professionalità della calzatura a tutti i livelli, dalla logistica al marketing. <Quello della calzatura – dice ancora l’imprenditore – è per il nostro territorio un settore d’eccellenza che ci pone come esempio più unico che raro nel panorama economico europeo. Basti pensare che le Marche realizzano qualcosa come il 40% della produzione calzaturiera europea, trainando un settore che più di tutti rappresenta nel nostro territorio un futuro professionale per i giovani. Una formazione, quella alla quale le nuove leve devono aspirare, da realizzare a tutti i livelli, diretta a creare nuove professionalità che operino dalla logistica, al packaging, al montaggio. Se i giovani sapranno raccogliere la sfida di investire in voglia di fare e di imparare, avranno sicuramente successo>.

 

Shares