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10 agosto 2007 - La news ha avuto 43 visite
il carburante deve rientrare nella media dei prezzi UE

il carburante deve rientrare nella media dei prezzi UE

 

Gli autotrasportatori parteciperanno alla protesta indetta dai consumatori nei giorni 13, 14 e 15 agosto

Giovanni Ronconi Presidente di Confartigianato Trasporti Macerata, interviene sull’aumento dei carburanti di questi giorni che ha portato il gasolio a superare di 7/10 C€ i prezzi medi UE. Un aumento ingiustificato, che si verifica in prossimità delle vacanze. Il prezzo dei carburanti continua a crescere. Oggi tocca in particolare al gasolio, che ha toccato quota 1,2 euro al litro. Ciò significa che anche i veicoli a motore diesel devono fare i conti con il caro-carburanti. Un duro colpo per il portafogli delle famiglie e dei lavoratori .in particolare quelli dell’autotrasporto. Molte le compagnie petrolifere che hanno modificato al rialzo il prezzo del gasolio. Confartigianato evidenzia che, oltre al caro-gasolio, questo periodo estivo sarà caratterizzato dal mancato ribasso della benzina anche se in questi ultimi giorni qualche variazione è stata effettuata. Questo atteggiamento permette alle compagnie di fare grandi utili e stupisce e preoccupa il disinteresse del Governo, che non fa nulla per limitare la spesa delle famiglie e degli imprenditori e limitare le speculazioni sui prezzi di benzina e gasolio".

Confartigianato Trasporti Macerata invita le sue 600 imprese di autotrasporto associate, che gestiscono oltre 1.500 automezzi, a partecipare alla mobilitazione indetta dalle associazioni dei consumatori e cioè a partecipare allo sciopero bianco degli automobilisti boicottando, nei giorni 13, 14 e 15 agosto, quelle marche di benzina che non ridurranno già il prezzo alla pompa di almeno 3 centesimi di euro al litro. Inoltre per Ronconi, serve una stragia di attacco multipla: da una parte la riduzione dell’accise come dichiarato da Bersani nello scorso anno in presenza di rialzi dei carburanti in quanto lo stato incassa miliardi di imposte in più, il Governo attraverso la propria società di Stato Agip deve impedire che questa guidi i processi di rialzo dei prezzi, ma deve imporre un "giusto prezzo" condizionando il mercato privato, procedere alla liberalizzazione degli impianti dando spazio alle imprese private cioè quelle fuori dall’oligopolio delle grandi compagnie petrolifere che determinano i prezzi sul mercato e favorire le energie alternative come il bio-diesel. Ciò sia per ridurre l’importazione di prodotti petroliferi che per dare lavoro al nostro mondo agricolo ed industriale di trasformazione sempre diverso dal settore petrolifero. In sostanza secondo Confartigianato è necessaria una seria politica di rinnovamento delle fonti energetiche e di controllo su quanti, pochi, fanno profitti a piene mani dirigendo il mercato cosi come tra l’altro finalmente ha accertato anche il Governo che deve fare la sua parte. Insomma, se le cose non cambieranno, faremo una campagna d’autunno molto forte perché gli imprenditori ed i cittadini hanno subito un aggravio di spesa a fronte di un guadagno ingiustificato dei petrolieri di 1 miliardo e mezzo di euro. Fare un pieno, considerando anche il cambio favorevole dell’euro sul dollaro, dovrebbe costare molto di meno. Per questo chiediamo ai petrolieri di diminuire il costo della benzina e del gasolio.

 

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