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11 luglio 2007 - La news ha avuto 47 visite
FISCO – STUDI DI SETTORE

FISCO – STUDI DI SETTORE

 <strong>CONFARTIGIANATO : IL GOVERNO PROMETTE DI RENDERLI UN PO&rsquo; PIU&rsquo; &ldquo;NORMALI&rdquo;<br /><br />FISCO – STUDI DI SETTORE<br /><br /><br />CONFARTIGIANATO : IL GOVERNO PROMETTE DI RENDERLI UN PO’ PIU’ &quot;NORMALI&quot;<br /><br />Ma gli impegni assunti dal Vice Ministro Visco debbono essere ancora trasformati in idonei provvedimenti legislativi.<br /><br /><br /></strong>&lt;&lt; Si va – continua Bellabarba – verso il depotenziamento degli &quot;indicatori di normalit&agrave;&quot; adottati <br /><br />unilateralmente dall’Amministrazione finanziaria e con effetto retroattivo contro i quali Confartigianato si era da subito battuta per ottenerne la cancellazione. In particolare le modifiche proposte riguarderebbero i seguenti aspetti:<br /><br />1 – Adeguamento al livello minimo: sino alla revisione degli studi, con introduzione di indicatori ad hoc, validati dalla Commissione di esperti in cui sono rappresentate anche le categorie economiche, &egrave; ammesso l’adeguamento al livello minimo di ricavi derivante dall’applicazione degli indicatori esistenti a condizione che tale livello non sia inferiore a quello di congruit&agrave; puntuale previsto dagli studi;<br /><br />2 – Motivazione in sede di accertamento: la necessit&agrave; di motivare eventuali accertamenti per la parte di ricavi scaturente dall’applicazione degli indicatori di normalit&agrave; economica rimane, come onere, a carico dell’Agenzia delle Entrate fino a sostituzione, a seguito di revisione ordinaria degli studi di settore, di quelli in vigore;<br /><br />3 – Valore aggiunto per addetto: viene &quot;consacrata&quot; l’eliminazione dell’aberrante indicatore &quot;valore aggiunto per addetto&quot;, almeno ai fini della compilazione delle dichiarazioni. Esso verr&agrave; usato dall’Agenzia delle Entrate solo come variabile di controllo in sede di selezione degli accertamenti.<br /><br />Non &egrave; proprio quello che avremmo desiderato ma &egrave; sicuramente un piccolo passo in avanti. Il nostro giudizio per&ograve; rimane sospeso per la necessit&agrave; che le modifiche succitate trovino concreta attuazione in idonei provvedimenti legislativi. E, al riguardo, non &egrave; certo piacevole constatare che il disegno di legge 1485 (quello che contiene appunto tali modifiche) si sia momentaneamente arenato in Senato dopo che la maggioranza ed il Governo sono stati battuti sull’articolo 1 &gt;&gt;.<br /><br />&lt;&lt; In ogni caso – conclude Bellabarba – non aiutano certamente il recupero del rapporto fiduciario tra Fisco e Contribuenti questi cambiamenti sul filo di lana, alla vigilia cio&egrave; della scadenza delle dichiarazioni fiscali &gt;&gt;. <br />

 

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