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4 luglio 2007 - La news ha avuto 114 visite
AL VIA IL MERCATO LIBERO DELL’ENERGIA

AL VIA IL MERCATO LIBERO DELL’ENERGIA

 <strong>Sondaggio di CONFARTIGIANATO : in provincia di Macerata circa 900 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia entro l’anno; quasi 1.500 quelle che negli ultimi due anni hanno cambiato fornitori.</strong><br /><br />In Italia record negativo nell’UE per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in pi&ugrave;<br /><br /><br />In Italia vi sono 230.000 piccole imprese (circa 900 quelle maceratesi), pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio di fornitore di energia nei prossimi sei mesi. L’orientamento prevalente &egrave; di cambiare il fornitore dell’energia elettrica (3,3%); seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%), solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.<br /><br /><strong>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunit&agrave; dell’apertura del mercato dell’energia elettrica scattato dal 1&deg; luglio.<br /></strong><br />Attualmente l’83,3% delle imprese con meno di 20 addetti opera ancora sul mercato vincolato dell’energia. Solo l’8,6% delle piccole imprese opera gi&agrave; sul mercato libero dell’energia elettrica (in provincia sono circa 1.300): circa 150 (pari allo 0,9%) sono quelle che gi&agrave; operano sul mercato libero per il gas mentre il 7,2% (1.050 circa) sono le imprese che gi&agrave; operano sul mercato libero per entrambi.<br /><br />La permanenza delle imprese sul mercato vincolato &egrave; minore per il comparto manifatturiero (78%) mentre oscilla attorno all’85% nelle costruzioni e nei servizi.<br /><br />Circa il 10% delle piccole imprese, quasi 1.500 in provincia, ha cambiato fornitore nell’ultimo biennio: il 7% nel mercato elettrico, lo 0,8% in quello del gas, il 2,2% in entrambi.<br /><br />Comunque, al di l&agrave; delle intenzioni finora manifestate dalle imprese, il &quot;via&quot; al mercato libero dell’energia costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia. Infatti, secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, <strong>anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica pi&ugrave; costosa a carico delle piccole imprese : esse infatti pagano l’energia tra il 27,1% ed il 56,2% in pi&ugrave; rispetto alla media UE. </strong><br /><br />Il pessimo record italiano dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato. Attendiamo quindi su questo campo un impegno del Governo per riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricit&agrave; e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, che riducano e riequilibrino la pressione fiscale sul prezzo dell’energia.

 

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