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21 marzo 2007 - La news ha avuto 99 visite
IL MICAM SHOEVENT 2007 CHIUDE I BATTENTI

IL MICAM SHOEVENT 2007 CHIUDE I BATTENTI

 <strong>Per le calzature la ripresa &egrave; pi&ugrave; vicina</strong><br /><br />Domenica sera il MICAM, la pi&ugrave; importante manifestazione fieristica delle calzature, ha chiuso i battenti registrando una serie di record rispetto alle edizioni degli anni precedenti: incremento delle presenze (+3%) specie quelle straniere (+7,9%), 1.654 espositori, dei quali 1.124 italiani (410 provenienti dalle Marche : 270 dal distretto fermano, 130 da quello maceratese, 10 dalle province di Ancona e Pesaro), 73.000 metri quadrati di esposizione, proposte di ordinativi molto consistenti. Il grande afflusso di buyers stranieri ha definitivamente consacrato l’evento milanese come fiera internazionale della calzatura e punto di riferimento mondiale di settore per l’innovazione, il design e la tendenza moda. Le imprese artigiane maceratesi restano con i piedi ben saldi per terra, ma il buon andamento delle esportazioni ed il rinnovato interesse per il made in Italy fanno ben sperare per il futuro. <br /><br />&lt;&lt; Abbiamo ricevuto dalla manifestazione – afferma Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale dei Calzaturieri di Confartigianato – segnali incoraggianti: dopo tanto tempo possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. La crisi sembra ormai dietro le spalle, &egrave; il momento di tener duro e di continuare negli sforzi che abbiamo intrapreso nella direzione della qualit&agrave;, dell’innovazione, del marchio, dell’aggregazione, della internazionalizzazione. Abbiamo finalmente capito che la competitivit&agrave; cui dobbiamo tendere &egrave; quella sulla qualit&agrave; e non quella sul prezzo: chi compra i prodotti deve poter scegliere sapendo soprattutto dove e come si producono. E sotto questo profilo la scarpa artigiana si conferma sempre pi&ugrave; di qualit&agrave; unica, ricca di contenuti moda e sempre pi&ugrave; ricercata nei mercati esteri. D’altra parte i dati statistici ci confermano che questa &egrave; la strada giusta: l’export in crescita del 6,4% in valore, la contrazione dell’import dalla Cina e dai Paesi Asiatici sono segnali importanti. Ora attendiamo con fiducia che le aspettative che abbiamo riscontrato in fiera si traducano in ordini concreti&gt;&gt;.

 

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