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8 marzo 2007 - La news ha avuto 84 visite
GLI ARTIGIANI DEL SETTORE CALZATURIERO GUARDANO AL MICAM CON RINNOVATO OTTIMISMO

GLI ARTIGIANI DEL SETTORE CALZATURIERO GUARDANO AL MICAM CON RINNOVATO OTTIMISMO

 Il mercato delle calzature verso il suo appuntamento pi&ugrave; importante. Dal 15 al 18 Marzo 2007 la fiera Micam, nel nuovo centro di Rho a Milano, sar&agrave; infatti il palcoscenico e la vetrina per i modelli di calzature e accessori che vedremo ai piedi dei consumatori nell’autunno-inverno del 2007-2008.<br /><br />&lt;&lt; Questa edizione del MICAM – afferma Paolo Capponi di Confartigianato Imprese Macerata – rappresenta per i nostri imprenditori artigiani un appuntamento importantissimo, dove poter consolidare il passaggio da imprenditoria specializzata nel conto terzi, a quella autonoma di marchio. Sono infatti molte le imprese artigiane che da tempo hanno creato una propria collezione di prodotti da poter esporre nei pi&ugrave; importanti palcoscenici, riscuotendo confortanti consensi.<br /><br />Confartigianato Imprese Macerata sta seguendo con molta attenzione questi processi di trasformazione che contribuiscono, in maniera significativa, a fare apprezzare l’eccellente qualit&agrave; delle nostre calzature, realmente &quot;Made in Italy&quot;, nei mercati pi&ugrave; importanti del mondo&gt;&gt;.<br /><br />A tal proposito vanno ricordati i numeri dell’ultima edizione (sett. 2006): 70.000 mq. di area espositiva, circa 60.000 visitatori, 1.650 espositori intervenuti tra italiani e stranieri (di cui 460 provenienti dal nostro distretto!). Questi risultati sono stati ottenuti anche grazie alla significativa e sempre pi&ugrave; concreta presenza di imprese artigiane che ogni anno partecipano sempre pi&ugrave; numerose. <br /><br />&lt;&lt; Il fenomeno della internazionalizzazione – afferma il Presidente Nazionale calzaturieri di Confartigianato Giuseppe Mazzarella (titolare del calzaturificio Mercury di Potenza Picena) – &egrave; in continua evoluzione nelle nostre imprese. Solo un paio di anni fa parlare di organizzare i propri laboratori con collezioni autonome e partecipare a fiere, a work shop, ad incontri con buyers stranieri, appariva per molte piccole imprese difficile e troppo rischioso per le economie aziendali; oggi, anche grazie all’apporto della Camera di Commercio di Macerata che con la sua Azienda Speciale Ex.it ha accompagnato le imprese verso i nuovi mercati, facilitandone l’importantissimo start-up verso l’oramai strategico ed irrinunciabile piano fieristico internazionale, della Regione Marche che ha, tra le altre cose, ripristinato la fiera Obuv di Mosca, partecipata per la maggior parte da piccoli imprenditori e, non ultimo, della Provincia di Macerata che sta investendo importanti risorse a favore del tessuto imprenditoriale maceratese, si sta assistendo ad una positiva inversione di tendenza.<br /><br />Se esaminiamo gli ultimi dati Istat, tra i 15 distretti industriali italiani, per quanto attiene le variazioni quantitative dell’export, Macerata si attesta al 6&deg; posto ( + 26.6% ) mentre in valore, con un +17.7%, registra addirittura i il primato tra tutti i distretti della moda&gt;&gt;.<br /><br />&lt;&lt;Tra i mercati in crescita – conclude Mazzarella- troviamo la Russia, il Giappone, la Spagna, la Francia, i Paesi del Nord Europa, gli Emirati Arabi; segnali pi&ugrave; timidi arrivano dalla Germania e dagli Stati Uniti. Certo, le nostre imprese attraversano ancora una fase critica, retaggio degli scenari trascorsi, ma il buon andamento dei mercati esteri e il rinnovato spirito imprenditoriale ci fanno ben sperare per il futuro&gt;&gt;.

 

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