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6 febbraio 2007 - La news ha avuto 53 visite
RAPPORTO ARTIGIANCASSA SU CREDITO E RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE

RAPPORTO ARTIGIANCASSA SU CREDITO E RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE

 <strong>Macerata al primo posto per i finanziamenti bancari alle imprese artigiane<br /></strong><br />Meno prestiti ma a pi&ugrave; lungo termine. Nel 2005 i finanziamenti a favore delle imprese artigiane sono stimati a 54,8 miliardi di euro, pari al 4,4% del credito bancario al sistema delle imprese nel suo complesso e di questi il 52,7% &egrave; a medio-lungo termine.<br /><br />E’ quanto emerge dal &quot;Rapporto sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane – edizione 2006&quot; realizzato e presentato nei giorni scorsi da Artigiancassa, la banca del gruppo Bnl Bnp Paribas specializzata nella gestione di fondi pubblici e nei finanziamenti diretti a sostegno dell’artigianato e delle micro e piccole imprese.<br /><br />I finanziamenti bancari alle imprese artigiane sono localizzati soprattutto nel Centro – Nord del Paese: tale territorio assorbe infatti oltre l’85% dei finanziamenti artigiani erogati.<br /><br />A livello regionale risultano differenze significative in termini di incidenza del credito destinato alle imprese artigiane sul totale dei crediti bancari alle imprese, Le percentuali pi&ugrave; elevate si registrano nelle Marche (9,4%), in Umbria e Trentino A.Adige (8,3%); le punte pi&ugrave; basse si hanno nel Lazio (1,1%) ed in Campania (2,2%).<br /><br />Su base provinciale la percentuale pi&ugrave; alta si registra a Macerata (13,3%) ed ad Ascoli Piceno (11,2%). Tra le prime nove province in graduatoria, tre (Macerata, Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino) sono delle Marche.<br /><br />L’importo medio del finanziamento per singola impresa artigiana &egrave; pari a 37.100 euro, con una forbice molto ampia tra Centro – Nord (42.700 euro per impresa) e Sud (21.100): nelle Marche esso ammonta a 59.300 euro. Dei 54,8 miliardi di euro di finanziamento 25,95 miliardi di euro sono stati erogati a breve termine (47,3%), mentre 28,85 miliardi sono quelli a medio-lungo termine (52,7%).<br /><br />Per quanto attiene alle dimensioni d’impresa, l’incidenza maggiore dei finanziamenti (52,4 del totale) riguarda aziende con 6-19 addetti; le imprese fino a 5 addetti ne assorbono il 42,7% mentre quelle con oltre 19 addetti il 4,9%. I settori di attivit&agrave; economica che nel 2005 hanno ricevuto pi&ugrave; finanziamenti bancari sono: costruzione/installazione impianti (24,1% del totale), servizi (18,1%), meccanica e metallurgia (15,8%); i meno finanziati: chimica (0,6%), pelli-cuoio-calzature (1,3%) e abbigliamento (1,7%).<br /><br />Il &quot;Rapporto Artigiancassa&quot; rileva inoltre la ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. Essa &egrave; stimata in 73.900 milioni di euro: il 79,2% &egrave; concentrata nel Centro – Nord. La ripartizione di tale ricchezza per strumenti finanziari vede al primo posto prodotti assicurativi (51,5% del totale), seguiti da depositi (21,3%), azioni/obbligazioni (10,4%), titoli di stato (7,8%), fondi comuni (7,2%) e gestioni patrimoniali (1,8%). Per quanto riguarda infine i depositi delle imprese artigiane, essi sono stimati a 15.750 milioni di euro, pari al 23% dei depositi totali.<br /><br />&lt;&lt; Lo stato di salute delle imprese artigiane – afferma Giuseppe Tesei, Direttore della soc. Pierucci, struttura per il credito garantito del sistema &quot;Confartigianato Imprese Macerata&quot; – &egrave; buono. In questi ultimi anni, nonostante una congiuntura difficile, esse sono diventate pi&ugrave; mature ed ora puntano maggiormente alla qualit&agrave; ed all’innovazione di prodotto. Oggi le nostre imprese, pi&ugrave; che crediti, vogliono esser accompagnate nel loro sviluppo con &quot;finanziamenti pi&ugrave; mirati e sul medio-lungo periodo&quot;(sintomatico &egrave; il fatto che il credito &quot;a medio-lungo termine&quot; supera quello &quot;a breve&quot;). Questi risultati sono stati raggiunti soprattutto grazie al ruolo dei Confidi, sempre pi&ugrave; importanti per fornire alle PMI non solo accesso al credito ma anche consulenze specifiche. Un motivo, questo, in pi&ugrave; affinch&eacute; il loro ruolo venga ulteriormente rafforzato&gt;&gt;:<br /><br />&lt;&lt; Infine, – conclude Tesei – con una punta di orgoglio, vorrei far rilevare che, per quanto riguarda Macerata, vi &egrave;, in questi dati, un’ulteriore conferma della rilevanza dell’artigianato sull’intera economia provinciale: anche quest’anno la nostra provincia si colloca al primo posto della graduatoria nazionale nel rapporto credito artigiano/totale crediti bancari al sistema imprese!<strong><br /></strong>

 

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